Il pio senatore Giuseppe Leoni e la memoria volutamente corta

di TONTOLO

Nel suo settimanale cabaret del venerdì a Radio Padania il pio senatore Giuseppe Leoni si è lanciato – dribblando congiuntivi e volteggiando con nonchalance sulle consecutio temporum – in una appassionata omelia in difesa del ruolo della Chiesa nella vicenda dell’immigrazione extracomunitaria. Rispondendo ad alcuni ascoltatori indignati dall’atteggiamento di parte del clero, il Leoni ha pontificato che «non sono i vescovi a dare i visti di ingresso» e che nessun prete ha mai fatto venire nessuno. Davanti all’imbarazzo silenzioso dei suoi stessi collaboratori per una sparata del genere, il Giuseppe ha ricordato quando nel lontano 1988 lui aveva fatto una robusta battaglia – unico rappresentante leghista alla Camera – contro l’approvazione della Legge Martelli.
Innanzi tutto era il 1990, ma dopo 25 anni in Parlamento uno può anche fare un po’ di confusione. La memoria non lo sorregge neppure nel ricordare bene i fatti. Vediamo di rinfrescargliela un po’. Da giorni i missini facevano ostruzionismo e i repubblicani opposizione per cercare di fermare una legge che aveva una maggioranza molto ampia. Si cercava di fare scadere i termini, ormai imminenti, della conversione in legge di un decreto. L’arma più utilizzata era quella della continua verifica del numero legale che trovava forza nella grande stanchezza (era un fine settimana) e nelle assenze sempre più numerose di deputati ormai disfatti dalla fatica. Sul filo del rasoio (sono le 6 del mattino del 24 febbraio) gli animi sono ormai surriscaldati. Vediamo come ha terminato il suo articolo di cronaca Sebastiano Messina su La Repubblica: «Del Pennino sta per illustrare i suoi emendamenti, ma Bianco mette subito il primo in votazione. Irritato, il repubblicano annuncia che voleva fare un solo intervento per tutti e tre, ma adesso li difenderà uno per uno. Buffone, buffone! Gli urlano gli altri. E lui: Allora sapete che vi dico? Noi usciamo dall’aula. È una minaccia seria: al voto senza i repubblicani, i presenti risultano 311. Più i cinque in missione, si arriva a 316 per un pelo. La seduta è salva per un solo voto. Indovinate di chi è? Dell’unico deputato della Lega Lombarda, Giuseppe Leoni. Cavoli suoi, quando lo sapranno i lumbard…»
Certo i leoni non sono aquile.

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7 Comments

  1. luigi bandiera says:

    Ho una proposta per finire con sto stema dell’immigrazione.

    E’ questa:

    diamo la cittadinanza itagliana a tutte le genti del mondo..!

    D’ufficio..!

    Cosi’ la finiamo col discutere del sesso degli angeli.

    Facciamo cosi’ dell’itaglia il mondo intero.

    Faremo contenti i cristiani, i kattokomunisti, i komunisti, i liberisti, i patrioti e gli invasori.

    Bene, da oggi il disk si sposta su un altro tema:

    LE PAGHE E LE PENSIONI.

    Su, dai, fate il vostro gioco o discorso..!

    D’accordo..!!??

  2. gigi ragagnin says:

    non è così che la raccontava abbozzi …

  3. luigi bandiera says:

    Poi dicono che la lega ha fatto…

    Hanno fatto di piu’ i radicali (1%) e i casinisti che i leghisti.

    Questi ultimi segnavano il passo..?

    Si sa che all’inizio ci vogliono tante parole per fare proseliti e ecc., ma poi se queste non sono seguite dai fatti, hai voglia di dire “noi abbiamo fatto”.

    Tuttavia, i parlamentari di lungo corso ormai sono bel che sistemati.

    Vero carissimo Tontolo..??

    Salam e ocio al mortadellam…

  4. Unione Cisalpina says:

    Rispondendo ad alcuni ascoltatori indignati dall’atteggiamento di parte del clero, il Leoni ha pontificato che «non sono i vescovi a dare i visti di ingresso» e che nessun prete ha mai fatto venire nessuno. …

    pekkato ke non si renda konto ke il klero romano kondiziona la mente e manipola i sentimenti proprio di gente kome lui ke, una volta diventati “gestori o cogestori di potere”, saranno sempre funzionali al padrone delle loro koscienze…

    il kristiano romanista se non si fa protestante dell’imperatore infallibilista vivrà sempre e solo una libertà vigilata e “cirkondariale” … 😀

  5. lory says:

    questi della lega sono bravi a raccontar balle !

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