IL PIENO DI BENZINA SUPERA IL COSTO DELLA SPESA

di REDAZIONE

Il prezzo del pieno per una automobile media (50 litri) ha superato i 91 euro per effetto dell’aumento del prezzo della benzina del 19% in un anno, con il costo familiare per trasporti, combustibili ed energia elettrica che ha superato quello per alimenti e bevande. Lo afferma la Coldiretti in riferimento al nuovo record raggiunto dal prezzo della benzina che ha scavalcato abbondantemente anche quello di un chilo di arance, di un chilo di pasta o di un litro di latte fresco. In un Paese come l’Italia dove l’88% dei trasporti commerciali avviene per strada il record dei prezzi dei carburanti – sottolinea l’organizzazione agricola – ha un effetto valanga sulla spesa con un aumento dei costi di trasporto oltre che di quelli di produzione, trasformazione e conservazione. Benzina, trasporti e logistica incidono complessivamente per circa un terzo sui costi della frutta e verdura e, solo nelle campagne, il caro gasolio – precisa la Coldiretti – ha provocato un aggravio di costi stimabile in 400 milioni di euro su base annua.

Fine settimana di aumenti sulla rete carburanti. Q8 ha rialzato di 0,5 centesimi il prezzo della benzina, Tamoil di 0,5 centesimi la verde e di 0,3 centesimi il diesel, Shell di 1 centesimo entrambi i prodotti. Lo riferisce Quotidiano Energia riferendo che per la verde si è raggiunto il prezzo record di 1,827 al litro (Tamoil). Nella media nazionale – riferisce QE – la benzina è sempre attorno a 1,82 euro/litro mentre il diesel è ad un soffio dalla soglia di 1,76 euro/litro. Le punte massime dei due prodotti, invece, rispettivamente superano, in alcune aree territoriali, 1,92 euro/litro e si portano a ridosso di 1,8 euro/litro. Il Gpl vola a 0,83 euro/litro con picchi di 0,85 euro/litro. Nel dettaglio, a livello Paese, il prezzo medio praticato della benzina (in modalità servito) va dall’1,813 euro/litro di Esso all’1,827 di Tamoil. Per il diesel si passa dall’1,751 euro/litro sempre di Esso all’1,758 di Q8 e Shell (no-logo a 1,648). Il Gpl è tra lo 0,818 euro/litro di Shell e lo 0,832 di Eni (no-logo a 0,783).

E non dimentichiamoci che una fetta consistente del prezzo dei carburanti entra nelle casse dello Stato come accise.

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One Comment

  1. sciadurel says:

    la quota di tasse e accise statali è ormai troppo alta … e se dovessero aumentare le richieste a livello mondiale (o una diminuzione della produzione per motivi contingenti) i carburanti potrebbero oltrepassare i 2 €/litro in pochissimi giorni

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