Il peso del Russiagate sullo sbandamento di Nembo Kid

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Marco Minniti, leader dell’ala più riformista e istituzionale del Pd, afferma in una intervista a La Verità: “Se la situazione non fosse drammaticamente seria ci sarebbe da ridere. E la crisi più strana della storia della Repubblica”, “per una sequenza di eventi che non hanno precedenti”. “se qualcuno avesse dubbi sulla fragilità della Lega, non deve fare altro che guardare l’evoluzione di questi giorni”, “dopo la drammatica rottura e l’ultimatum, adesso siamo alla fase del Ricominciamo”, “con un gigantesco capovolgimento di ruoli. Fino ai primi di agosto il M5s appariva in un angolo, disposto a tutto pur di non subire la fine della legislatura” ed ora “esattamente il contrario”, “Salvini si è mosso da elefante in cristalleria.

O non ha previsto fino in fondo l’esito delle sue mosse. Oppure, come l’apprendista stregone di Disney, ha evocato dei fantasmi
che non riesce a controllare. Rispetto a due settimane fa è come se fossero passati anni. Salvini ha consumato in poche ore il
patrimonio politico che aveva accumulato negli ultimi due anni”. Effetto del voto europeo? “Se si fosse aperta una crisi dopo quelle elezioni sarebbe stata extraparlamentare ma comprensibile” ma “Salvini ha detto che non era un problema, che continuava a rispettare i patti”. E poi però accelera “a Ferragosto, senza ragioni politiche. A meno che non si consideri elemento politicamente rilevante la reazione del presidente del Consiglio di cui Salvini è il vice. Conte fa due gesti. Uno a caldo, quando dice – non smentito – che Salvini non guarda gli interessi del Paese e vuole monetizzare il voto. Non poteva esserci accusa più grave”. E poi, ricorda l’ex ministro dell’Interno, Conte “sulla Open arms, manda una lettera al ministro dell’Interno che rappresenta una bocciatura di 13 mesi di politiche leghiste”, “c’è un’accusa durissima: quella di non si aver avuto una strategia”. E infine “la cosa più importante. Il Russiagate” e “non ci sono precedenti di un ministro dell’Interno che rifiuti di andare in Aula a chiarire” ed “il presidente del Consiglio non fuga i dubbi, li fa aumentare”.

Secondo Minniti “il Russiagate per me gli ha fatto perdere sicurezza. Per un leader nazional populista, per uno che si fa chiamare
Capitano senza esserlo, lo è. E’ come per Nembo Kid essere colpito dalla criptonite. Comunque vada a finire, si è creata una rottura
nel governo”.

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One Comment

  1. caterina says:

    Tutti bravi a scandagliare gli anfratti degli altri come se non ne avessero in casa… che la situazione fosse fin dall’ inizio in bilico era chiaro…d’altra parte un percorso sul da farsi per far si’ che l’Italia non sprofondi con le sue navi piene di migranti o svuotate sfido chiunque a delineare una strategia vincente… E’ il destino di una nazione nata farlocca fin dalle origini…in fondo cosa sono centocinquant’anni di vita o poco piu’?! Il tragico errore sta all’origine…e sarebbe ora che lo considerassimo seriamente invece di giocare a dadi su una carta monopoli… sotto ci siamo tutti noi vivi che siamo popoli di radici profonde se le andassimo a cercare e le potessimo valorizzare!

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