Il pensionato cornuto e mazziato da Roma e soci del Nord

di ROBERTO BERNARDELLI*

Se esiste un diritto inalienabile, che fa da spartiacque tra la barbarie e la civiltà, quello è il diritto alla pensione. Perché è la somma del valore più alto che possa raggiungere un essere umano: dopo una vita, la garanzia di vivere con dignità, con rispetto, secondo i canoni della giustizia sociale. Ma quando uno Stato erode, dilania, ruba al più debole per farneticare solo la voracità del peggior tiranno, esiste solo la parola guerra per definire i fatti.

L’ultimo studio di Confesercenti sulle tasse e le pensioni procura allucinazioni. Non solo perché siamo i più tassati d’Europa, ma perché la somma di   Irpef e addizionali regionale e comunale e tra carico fiscale sulle pensioni superiore a quello su analoghi redditi da lavoro dipendente, l’Europa ci vede primi appunto per appesantimento fiscale e primi per prelievo.
Su  una pensione  tre volte il minimo (19.322 euro), si va dagli oltre 4 mila euro di tasse per pensionato italiano ai 39 a carico del pensionato tedesco.

Esatto: noi 4mila, loro 39 euro.

Il dato che più mi inferocisce è che al Nord le pensioni sono guadagnate. Il bilancio previdenziale è pressoché in pareggio tra tanto versato e tanto incassato. Poco, vediamo, e per di più con furto in corso.

La beffa primordiale è che la tassa, non lo dice Confesercenti, ma lo dico io tranquillamente, è il Sud. Perché non versa, perché non paga i contributi, perché il tasso di evasione contributiva è il più alto del Paese, perché ha il maggior numero di invalidità. Ergo, non paga, incassa e porta a casa. Noi paghiamo, non incassiamo e ci tassano perché siamo dei somari che non sanno fare la rivoluzione. Perché nessuno dice che la nostra pensione, se fossimo indipendenti, sarebbe tre volte almeno quella che abbiamo oggi, senza le tasse che ci segano le gambe per tenere su le gambe del tavolo di Roma e dei traditori del Nord. Perché senza traditori avremmo avuto 20 anni fa la libertà di cui ci si riempie la bocca.

Spiega Confesercenti: da noi poi l’importo delle detrazioni d’imposta riconosciute ai pensionati (1725 euro al di sotto dei 75 anni e a 1783 euro oltre 75 anni è inferiore a quello previsto a favore dei redditi da lavoro dipendente (1840 euro); infine, nessuna traccia dei trattamenti impositivi agevolati che sono riconosciuti nella quasi generalità  dei paesi europei, ricorrendo a deduzioni maggiorate e, talora, esentando parzialmente dall’imposta sul reddito l’importo della pensione.

Solo il nostro pensionato italiano paga le imposte (che decurtano di oltre il 9% la sua pensione), mentre altrove non si subisce alcun prelievo. E ribadisce ancora lo studio dell’associazione che “ il pensionato italiano è soggetto ad un prelievo doppio rispetto a quello spagnolo, triplo rispetto a quello inglese, quadruplo rispetto a quello francese e, infine, incommensurabilmente superiore a quello tedesco. Il pensionato italiano è penalizzato anche nei confronti del lavoratore dipendente a causa di una relativamente recente divaricazione nei rispettivi livelli di detrazione d’imposta. Accade così che il pensionato subisca un maggior prelievo rispetto al dipendente e che tale extra imposta sia più forte tanto più la pensione è bassa: 72 euro per una pensione pari a tre volte il minimo e 131 rispetto alla pensione d’importo inferiore.

Possiamo anche fermarci qui. Chi è forte con i deboli è un delinquente e un dittatore violento. Questo è lo Stato di Roma, che fa quel che vuole perché chi doveva fare la rivoluzione ancora oggi si preoccupa di garantire alleanze e accordi con i partiti che esistono grazie al bacino elettorale del Sud. Possiamo fidarci di questi Barbablu?

 

*Presidente Indipendenza Lombarda

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One Comment

  1. Dan says:

    http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/topnews/2013/11/19/Kyenge-sei-anni-ho-fatto-badante_9648385.html

    Chissà se madama a suo tempo le ha pagate le tasse per il suo lavoro o se questo onore spettava e spetta tutt’ora a noi poveri stronzi a cominciare da quelli, tremendi, assassini, evasori di merda che non fanno lo scontrino per 0,60 cent di caffè…

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