Il Pdl è un manicomio. E il Cav vuole la maggioranza assoluta: il delirio!

di GIANMARCO LUCCHI

Acque tumultuose nel Pdl. Silvio Berlusconi, a Milanello per incontrare il Milan, ipotizza una sua nuova candidatura alle elezioni politiche (che peraltro sarebbe stata anticipata anche al presidente del Palermo Maurizio Zamparini) e il segretario del Pdl, Angelino Alfano, annuncia che con un ritorno in campo dell’ex premier le primarie verrebbero messe in discussione.

“Tornare in campo? Vediamo, ci sto pensando -sottolinea il Cavaliere- Stiamo vedendo che la gente e’ molto delusa da questa politica e da questi partiti. Il Pdl ha subito una decadenza di immagini e di risultati anche per il semplice motivo che io non ci sono stato. Nessuno dei partiti che adesso vanno in tv potra’ realizzare il proprio programma se non si cambia l’architettura istituzionale del Paese. E la Costituzione -conclude- si puo’ cambiare soltanto se c’e’ un partito con la maggioranza assoluta”. E con lui in campo pensa di poter ottenere la maggioranza assoluta? Qui siamo al delirio…, ma ormai la decisione di ritornare a Forza Italia sembra presa. E che il Pdl vada dove deve andare, con gli ex colonnelli di An e il povero Angelino Alfano scaricato di brutto.

L’ex premier torna poi ad attaccare Pier Ferdinando Casini: “Io mi sono tirato indietro perche’ il signor Casini aveva detto che se io non ci fossi stato lui sarebbe potuto tornare a far parte della coalizione dei moderati di centrodestra, ma e’ mancato di parola. E
allora questa situazione la stiamo ripensando e vediamo se non e’ il caso, dato che credo di capire piu’ di qualsiasi altro in Italia
quello che si deve fare, di utilizzare la mia esperienza in maniera piu’ concreta”. Oddio, anche qui c’è da dubitare assai, visti i risultati dei vari governi Berlusconi, anche quando il Cavaliere godeva di maggioranza amplissime.

Immediate le reazioni nel partito, a cominciare da quella di Alfano: “Le dichiarazioni  del presidente Berlusconi -commenta- pongono sotto una nuova luce le elezioni primarie perche’ se lui davvero dovesse tornare in campo come ha annunciato, mi chiedo il significato di queste primarie e quindi la mia valutazione resta coerente con quello che ho sempre detto: cioe’ le primarie hanno senso solo se non si candida il presidente Berlusconi, se il presidente Berlusconi si candida occorre ripensare tutto”.

Sulla stessa lunghezza d’onda Guido Crosetto, in corsa per le primarie: “Le parole di Berlusconi oggi mutano totalmente lo scenario. Penso sia logico e giusto fermarsi a riflettere. Io presentero’ le firme di supporto alla candidatura alle primarie per rispetto al lavoro fatto da centinaia di amici in tutta Italia. Ma la dichiarazione di Berlusconi ci riporta a condizioni diverse rispetto a quelle su cui erano nate le primarie. Penso che per primo Alfano ne prendera’ atto sospendendo il percorso che avevamo iniziato. I colleghi, Costa e Nastri -annuncia poi Crosetto- mi hanno consegnato 20.000 firme raccolte in ogni regione d’Italia a sostegno della mia candidatura”.

“Alcuni mesi fa -ricorda Altero Matteoli- in una lettera al ‘Corriere della sera’ ho ribadito che Berlusconi e’ ancora il nostro miglior candidato ed il leader piu’ capace per tenere unito il partito. Se ha deciso in tal senso, dobbiamo fermarci. Con lui candidato le primarie sarebbero insensate. Fermiamoci, riuniamo gli organi del partito e decidiamo insieme il da farsi. Credo che le parole di Alfano siano logiche e condivisibili. Tempo a disposizione ne resta pochissimo, abbiamo la responsabilita’ ed il dovere di non deludere i nostri elettori, il nostro mondo non puo’ restare senza certezze. Sin da lunedi’ e’ possibile dare un nuovo avvio al partito ed al futuro”.

”Con il massimo rispetto nei confronti di tutti, debbo sottolineare che le primarie nel Popolo della liberta’ non possono essere soggette a continui ripensamenti, ne’ appare razionale riproporre la candidatura di Silvio Berlusconi a premier”, sottolinea invece il sindaco di Roma Gianni Alemanno. “Mi auguro quindi -aggiunge- che si prosegua sul percorso gia’ tracciato perche’ un nuovo cambiamento di rotta non potrebbe non provocare reazioni molto forti da parte di tutti coloro che hanno creduto e credono nel metodo delle primarie e in un profondo rinnovamento del Popolo della liberta”’. Dello stesso avviso Giorgia Meloni: “Berlusconi torna in campo? Sulle primarie non si torna indietro”,  scrive su twitter.

Ma nel partito c’e’ anche chi confessa il proprio disorientamento: “Il presidente Silvio Berlusconi -sottolinea Osvaldo Napoli, vicecapogruppo alla Camera- e’ tentato da una ‘ridiscesa’ in campo, dopo essere stato tentato per piu’ di un anno di abbandonare il
campo. Prigioniero di questa incertezza, Berlusconi sembra pronto a superarla optando per un nuovo impegno politico. Mi chiedo soltanto: quando Berlusconi e Alfano si parlano, riescono a comprendersi e a spiegarsi?”. “Consumarsi, come accade da piu’ di un anno, nell’incertezza sul ‘che fare’ ha portato alla dissipazione di un enorme patrimonio elettorale. Prima di qualsiasi decisione, mi permetto di suggerire -lo dico con animo sereno e affettuoso a entrambi- un chiarimento non effimero tra Alfano e Berlusconi. Un atto di chiarezza, quale che sara’, e’ senz’altro preferibile -conclude Napoli- al lento consumarsi di questi mesi. Lo chiedono gli elettori ma anche i rappresentanti eletti nelle Istituzioni”.

E la Lega vuole fare l’alleanza, anche solo lombarda, con questo manicomio? Auguri…

 

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3 Comments

  1. ingenuo39 says:

    Per tornare in campo, Berlusconi prima dovrebbe eliminare tutto il ciarpame di vecchi (anche non di etò) politicanti di mestiere, incapaci di prendere decisioni per il popolo, cioe, i vari Cicchitto, gasparri, mussolini, verdini, la russa, formigoni, ecc.ecc. e dovrebbe circondarsi di persone nuove con esperienza lavorativa che prenda decisioni sapendo anche rischiare in proprio. Però tutto questo credo sia scritto nel libro dei sogni

  2. Albert Nextein says:

    Berlusca ha solo una cosa da fare.
    Sciogliere il pdl.
    Chiudere baracca.
    E questo l’avrebbe dovuto fare,per onestà intellettuale, l’anno scorso.
    Quando rinunciò a governare,pur eletto dal popolo, per paura e per patente impossibilità determinata dai “soci” litigiosi e dalla mal assortita compagine che lo assisteva.

    Se poi vorrà continuare a fare politica fondi un nuovo partitello,uno dei tanti, per perder e far perder tempo alla gente che è ridotta in servitù, e che non sa più a che santo rivolgersi avendo mani e piedi legati.
    In tutti questi personaggi senza scrupolo e sensibilità di sorta mancano il comune buon senso, il senso dell’onore,l’apertura mentale ed una cultura sufficiente.

    In nome di questa loro pochezza ci hanno messi in ginocchio, ci hanno rovinati.
    Tutti i partiti sono identici.
    Manca la visione alternativa.
    Sono ignoranti al comando.
    Praticoni senza arte né parte che ogni cosa fanno all’impronta,privi di visione prospettica.

    Il pdl è diventato un verminaio puzzolente privo di senso.
    La vecchiaia di berlusca la si misura anche dal fatto di non voler sciogliere la sua creatura ormai allo sbando.
    In questo dimostra di non applicare lo spirito imprenditoriale che gli riconoscono tutti.
    Quando un’azienda del tuo gruppo è marcia te ne disfi.
    Appunto,chiudi baracca.

  3. Maurizio Blondet says:

    Berlusconi torna in campo. Come Mussolini tornò dal Gran Sasso, liberato da Skorzeny, a fare la Repubblica di Salò. E vedo un grean numero di “ultime raffiche che salutano il Ritornato, gli si stringono a fianco e gli proclamano fedeltà fino alla morte (nostra): Ferrara, Alfano, Crosetto, SantanchéP…
    E’ proprio vero che la storia si ripete, la seconda volta in forma di farsa.
    Che pirloni, che Pirlone. Ha rovinato la più grande maggioranza di centro-destra mai radunatasi in questo paese. Si rifugi da da Briatone a Malindi, dove può dedicarsi all’attività cui dedica le migliori energie, trombare minorenni con il Viagra. Fuori dallo sguardo della Boccassini. Io, personalmente, ho votato Renzi alle primarie Pd, voterò Grillo alle politiche e Albertini alla Regione Lombardia.

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