Il Pdl del Lazio finisce in vacca, era nelle mani dei “rubagalline”

FONTE ORIGINALE: qn.quotidiano.net

 I toni della disputa tutta interna al Pdl dopo l’esplosione del ‘caso-Fiorito’ si alzano di ora in ora. Già ieri l`ex capogruppo Pdl del Consiglio Regionale del Lazio, Franco Fiorito, era stato mollato senza troppi complimento da Angelino Alfano e insultato dall’ex ministro Giorgia Meloni.
Che dalla platea di Atreju tornano a sparare ad alzo zero.

ALFANO – “Fiorito è fuori. Non abbiamo nulla a che fare con rubagalline che disonoronano la nostra immagine e questo prescinde dal reato penale, con chi prende i soldi del Pdl e li porta all’estero non aspettiamo il giudizio della magistratura, lo cacciamo perchè non ha nulla a che fare con il Pdl”, ha detto Alfano.
“Ora chiediamo con forza alla Polverini di cancellare le norme che hanno consentito tutto questo – ha aggiunto il segretario del Pdl – una regola per cui si danno i soldi a un consigliere regionale e lui può fare ciò che vuole. Noi faremo piazza pulita dove sarà necessario. Badiamo al nostro, al Pdl, ma emerge da giornali che la regola è così fan tutti ma questo non giustifica nessuno. Noi non accettiamo che dall’altra parte alzino il ditino per darci la lezione”.

MELONI PASIONARIA – “La gente come Fiorito ci fa schifo. Chi ha rubato come lui va cacciato fuori dalle palle a calci sui denti”, ha detto sempre ad Atreju Giorgia Meloni . “Chi ruba è nemico della politica ed è nemico dell’Italia e della comunità”, ha detto Meloni ringraziando Alfano per la “nettezza” con cui ha condannato l’ex capogruppo del Pdl alla Regione Lazio.

ALEMANNO  – “A questo punto il Pdl deve fare un intervento forte e chiaro intervenendo sulla realtà della Regione Lazio e del partito, va fatta pulizia. In questi momenti di antipolitica non possiamo andare alle elezioni con dei dubbi sulle nostre spalle”. Lo ha detto il Sindaco di Roma, Gianni Alemanno, a Tgcom24. Quanto alla richiesta di dimissioni, Alemanno dice: “Bisogna fare attenzione a non fare di tutta l`erba un fascio, altrimenti si fa il gioco dell`antipolitica”. E sui tagli ai costi della politica a Roma aggiunge: “A Roma abbiamo fatto dei tagli drastici, secchi ed essenziali. Già da tre anni a Roma non esistono più le auto blu e le auto di lusso, tutti devono andare con la Fiat Punto. Stiamo riducendo all`osso tutto quanto proprio perché riteniamo che gli eletti debbano dare l`esempio”.

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3 Comments

  1. Dan says:

    Anche se in costante replica, questo teatrino dell’allegra fattoria col bue intento a dare del cornuto all’asino è sempre divertente

  2. Lucafly says:

    Per caso la MELONI pesa che il suo stipendio sia guadagnato……ma vai a C……..e

  3. Flit says:

    E poi dicono che i romani non imparano nulla dai padani !

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