Il Pd sceglie in Campania l’incandidabile De Luca. Adesso Renzi deve abolire la Severino

severinodi ANDREA TURATI

C’era da aspettarselo che Vincenzo De Luca, sindaco di Salerno, avrebbe stravinto le primarie del Pd in Campania. Ma il punto è che il Pd ha messo in pista, consapevolmente, anche un politico incandidabile stando alla legge Severino. Condannato in primo grado per abuso d’ufficio, è stato sospeso per un anno dai pubblici uffici. E adesso?

L’ex viceministro del governo Letta, la pensa così: “Il governo”, ha detto a “L’aria che tira” su La7, “prenda atto del fatto che c’è un aspetto del provvedimento che è demenziale”. E parlando ai giornalisti: “Se fossi sospeso, farei ricorso al Tar un minuto dopo. Sono fiducioso che ci sarà un intervento entro maggio”.

Ma mette anche i puntini sulle i per fare dei distinguo. Lui, dice, non è Silvio Berlusconi.  “Gradirei che la questione di Silvio Berlusconi (decaduto per la Severino ndr) non fosse accomunata alla mia. Intendo usare la mia posizione per una battaglia di rinnovamento e di civiltà del diritto: non è possibile che la vita dei cittadini sia rovinata per imbecillità. La legge mi consente di candidarmi, il Parlamento risolva la questione della mia elezione: non è un problema mio”.

Il sindaco per il momento ha visto la sospensione del provvedimento da parte del Tar, in attesa della Corte costituzionale. Ma se non bastasse?

Print Friendly, PDF & Email

Recent Posts

Leave a Comment