Il patriarca di Venezia: basta facebook e twitter! La politica delle chiacchiere ha stremato i cittadini

casta politica

“Sincerita’, lealta’, veracita’ sono virtu’ che si riferiscono sia alla sfera privata, sia pubblica; riguardano quindi la convivenza civile e contribuiscono a costruire il bene comune. Hanno percio’ a che fare con la politica; un cittadino, infatti, ha diritto di sapere se chi lo rappresenta e lo governa e’ persona sincera e leale, sia quando promette, sia quando fa il bilancio della sua gestione. Il bene comune, poi, supera il bene della persona anche se non prescinde mai da esso ed anzi, sempre, lo include”: e’ un passo dell’omelia del Patriarca di Venezia, mons. Francesco Moraglia, in occasione della festa di San Michele Arcangelo, patrono di Mestre e della Polizia di Stato.

 

“La marcata disaffezione del cittadino dalla politica – ha aggiunto – si spiega in parte – e non da oggi – con la scarsa credibilita’ di una politica che e’ percepita come litigiosa, ‘mediatica’ e, alla fine, inconcludente; cosi’ il cittadino si percepisce non come il termine dell’azione politica ma come ‘funzionale’ ai giochi della politica. E’ difficile ‘riconoscersi’ in una politica fatta spesso di annunci mediatici, di twitter al vetriolo, di messaggi postati su Facebook, perennemente impegnata – ha rilevato il Patriarca – a demonizzare l’avversario politico e, alla fine, incapace di produrre atti concreti e mantenere le promesse fatte. E poi chi sceglie di cavalcare i media non avverte come un problema il fatto di contraddire oggi quanto, ieri, aveva dichiarato con enfasi ma, cosi’, si finisce per perdere anche quel poco di fiducia e credibilita’ che il cittadino conservava”.

“Il Vangelo – ha rilevato – chiede, invece, ponderazione”. Per mons. Moraglia, “Le virtu’ della sincerita’, della veracita’, della lealta’ diventano premessa ad ogni altro agire e cio’ vale, in particolare, per chi funge da riferimento e guida per agli altri, soprattutto dinanzi alla ‘questione seria’ del bene comune”, a partire dalla famiglia, “la prima societa’ umana che, da sempre, e’ all’origine alla vita”. Dopo una disamina del peso della parola e il ruolo destabilizzante della menzogna, il Patriarca si e’ soffermato anche sul ruolo dei media, indicando che “non si tratta di tacere nulla di quanto deve veicolare l’informazione; ci si deve, pero’, porre la domanda di come non ledere la dignita’ delle persone”.

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