Il “partigiano” Ruotolo in campo contro Berlusconi

di TONTOLO

Sandro Ruotolo, giornalista napoletano e santoriano non ha resistito al richiamo della politica e si è candidato a un po’ di cadreghe nella lista “Rivoluzione Civile” del duo tribunalizio Ingroia e De Magistris.

Forse oppresso da un po’ di vergogna, il Ruotolo si è sentito in dovere di dichiarare accigliato: «Ci ho pensato e riflettuto dopo aver firmato l’appello “io ci sto” con il quale donne e uomini della società civile si sono impegnati a sostenere il progetto per costruire un’alternativa di governo al berlusconismo e alle politiche liberiste del governo Monti. Non ho tessere di partito in tasca, l’unica che ho è quella dell’Anpi, dell’associazione nazionale dei partigiani, perché penso al loro sacrificio ogni volta che sento pronunciare la parola Costituzione, “la più bella del mondo” come l’ha definita Roberto Benigni».

Non poteva non citare la Costituzione cui Benigni – insigne costituzionalista – ha attribuito il podio mondiale. Ha anche pudicamente voluto sottolineare di non essere iscritto ad alcun partito (del passato non è dato sapere, ma vista la carriera in Rai…) e di avere solo la tessera dell’Anpi.

Ora il Ruotolo è nato a Napoli nel 1955, ben dieci anni dopo la fine della guerra: dov’è che ha fatto il partigiano?

Quando l’ha saputo il Calisto, uno del mio paese che il partigiano l’ha fatto davvero, ha cominciato a sacramentare contro quelli che si erano scoperti resistenti il giorno dopo, ma che erano ancora niente in confronto a quelli che “sono andati in montagna” dieci anni prima di nascere. Robe che possono succedere solo a certe latitudini, ha bofonchiato il Calisto che, oltre che partigiano, è anche un po’ secessionista.

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14 Comments

  1. Ienaplinsky says:

    Nel 1994 si buttò in politica l’ipermiliardario Berlusconi. E chi era?? Forse un politico navigato? esperto? Che a fatto la gavetta? Nossignori! Era un semplice ipermiliardario. Bello? Brutto? Entrò in politica (così abbiamo letto e ci hanno raccontato) per sfuggire alla magistratura e curare i suoi interessi. E Bossi chi era?? Un populista senza cultura politica. Andava nelle piazze a raccontare che la Lombardia doveva essere come la Svizzera. Ricca e pasciuta. Tutti i lombardi belli e ricchi. Ora, mi fanno specie gli stronzi che criticano cittadini (con la C maiuscola) onesti che, seppur con reticenza e coscenza, entrano nell’arena politica per tentare un cambiamento radicale della politica odierna. Infangata, svergognata, ladrona, liberista per le lobby, grazie ai due delinquenti da galera sopracitati, che negli anni del loro governo hanno portato l’Italia allo sfinimento economico e morale. Quindi, cari detreattori moderni, prima di giudicare gli onesti, andate a spalare la merda dei disonesti.

    • Giriago De Mida says:

      Mille grazie gombagna. E per merito di te e di quelli come te che dormono col bugno ghiuso ghe quelli ghe hanno a guore il fuduro dell’Idaglia,onesDi giddadini gon la G maiusgola possono gontinuare a fare il bene di guesdo baese,anzi: Baese.
      Go away the ciap,come direbbe un populista senza cultura politica. Ti e la banda degli onesti come ruotolo,saviano e gli altri moralizzatori da 4 soldi che dal 1861 vengono a “impararci” cos’è l’onestà.
      Miki

      • Luca says:

        Ahah il bello è che Ingroia & co parlano davvero così. Rivoluzione civile: il partito italiano a più bassa latitudine media LOL

    • Albert says:

      A me fanno specie le personme che vogliono sistemare a casa degli altri ogni cosa e a casa loro (Napoli) lasciano la merda in ogni dove. Pulisci la tua casa e il mondo sarà pulito!.

  2. Marco says:

    Ruotolo è un fulgido esempio di giornalista politicamente corretto e in più è anche napoletano, quindi può riferirsi a Benigni come insigne costituzionalista e vantare una militanza “retroattiva” nella battaglia partigiana senza, necessariamente, sentirsi ridicolo: per lui valgono regole diverse.

  3. luca\S says:

    Scusate,

    ma da quando in qua per iscriversi all’ANPI bisogna essere nati prima del 55? E’ aperta a tutti.

    Sarebbe come dire che per iscriversi all’associazione “Italia-Cina” devi essere andato in Cina. 😀

    con simpatia eh.
    ma stavolta non ho capito l’attacco.

  4. Oronzo Canà says:

    Non sapevo che all’ANPI potesse iscriversi solo chi è nato prima del 1930…..

  5. Albert Nextein says:

    Non discuto il più che discutibile giornalista.
    E neppure le sue inclinazioni politiche.
    Ma io, tra i diversi metri di misura, uso anche quello estetico.
    Nel caso specifico siamo a livello di cesso.
    Già solo per questo, invotabile.

  6. Diego Tagliabue says:

    Partigiano nato nel 1955? Grandeeeee!!!
    E il bello è che la ggggente ci casca ancora.

    • aldo soracol says:

      bhè,mi alora che ho la tessera da alpino, e no ho gnanca fat la naja, ho anca la tessera del milan e no ho mai dugà a balon………volo dir che? che no posse pì parlar de balon?, e no posse gnanca pì bever ombre?

    • Dan says:

      L’altro ieri a L’Eredità, solito giochino con i quattro anni storici ai quali attribuire gli eventi accaduti.

      La domanda: “mussolini compie quarant’anni ed il time gli dedica la copertina”

      Le possibilità offerte: 1923 1949 196…

      La risposta: 1949

      Se questa è la preparazione media (oltre che capacità di ragionamento) degli italiani stanno bene i partigiani con dieci anni di ritardo: puoi non sapere che mussolini a quarant’anni è finito sul Time e che questo è capitato nel 23 ma non puoi immaginartelo vivo quando invece era morto da quasi un lustro.

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