Il parlamento di Barcellona dichiara l’inizio dello stato indipendente catalano

CATALOGNAdi REDAZIONE –  Il parlamento di Barcellona ha approvato una mozione nella quale dichiara l’inizio del processo verso la costituzione di uno “stato indipendente” catalano “sotto forma di repubblica”, aprendo una grave crisi con il governo spagnolo. La mozione è stata approvata con i 72 voti della maggioranza indipendentista, contro i 63 degli altri partiti. La mozione approvata dichiara “l’inizio del processo di creazione dello Stato catalano indipendente sotto forma di repubblica” e prevede entro 30 giorni inizi la costruzione di un arsenale giuridico in questo senso.

Il premier spagnolo Mariano Rajoy, che ha definito anti- costituzionale l’ipotesi di una indipendenza della Catalogna, ha convocato  una riunione straordinaria del consiglio dei ministri di Madrid, che presenterà un immediato ricorso davanti alla corte costituzionale. I giudici costituzionali spagnoli, che finora hanno sempre preso posizione contro le spinte indipendentiste catalane, dovrebbero decidere mercoledi’ di sospendere in forma cautelare la mozione del parlamento di Barcellona, aprendo un braccio di ferro senza precedenti con le istituzioni della Catalogna, dagli effetti imprevedibili.

I secessionisti catalani minacciano di ‘disobbedire’ alle ingiunzioni della consulta di Madrid. La mozione approvata afferma che il processo verso l’indipendenza dovrà essere portato avanti senza tenere conto delle decisioni delle istituzioni spagnole, e in particolare della corte costituzionale, che viene definita delegittimata. Il risultato del voto è stato salutato da un lungo applauso dei deputati secessionisti, in piedi, mentre i popolari di Rajoy esponevano per protesta bandiere spagnole.

Il Parlamento di Barcellona deve procedere  al primo turno dell’elezione del nuovo presidente catalano. La rielezione di Mas, appoggiata dai 62 deputati su 135 della sua lista Junts Pel Si, è proposta dalla presidente indipendentista del parlamento Carme Forcadell. Ma la seconda formazione secessionista, quella dei radicali della Cup, 10 seggi, per ora si dichiara contraria alla conferma del presidente uscente. Mas ha promesso di portare la Catalogna all’indipendenza nel 2017.

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3 Commenti

  1. Giancarlo says:

    Trovo insopportabile che taluni paesi, tra cui l’italia e la Spagna tanto per citarne due si dichiarino democratici a parole ma non nei fatti. In italia addirittura si arriva a negare richieste di referendum o se fatti negare l’esito con leggi truffaldine che di fatto delegittimano i risultati dei cittadini.
    Anche la Spagna continua ad appellarsi alla costituzione, ma se una costituzione non è mai stata votata dai cittadini, rimane un pezzo di carta ad uso e consumo della istituzioni che l’hanno redatta e votata.
    Comunque sia, allora, com’è possibile rispettare i diritti dell’uomo, dell’autodeterminazione dei popoli e altre convenzioni o carte come quella dell’O.N.U. ????????????????????
    Che il Popolo Veneto lo sia da oltre 1.100 anni non è una enunciazione, ma un dato di fatto.
    Personalmente penso che denunciare il trattato di Vienna perché non è stato applicato come doveva avvenire non è una chimera ma cosa da farsi. Il famoso Plebiscito del 1866 sappiamo tutti come è stato fatto. Senza controlli internazionali come diceva appunto il trattato di pace di Vienna e sotto occupazione italiana e passaggio dei poteri in un Hotel di Venezia senza che il Popolo potesse dire la sua e poter decidere come si conviene il proprio destino.
    NON SIAMO PIU’ IN DEMOCRAZIA IN ITALIA COME IN SPAGNA COME IN EUROPA.
    Hanno un bel coraggio a far votare le elezioni europee, quando chi comonda veramente poi l’Europa è un gruppo di burocrati e qualche paese “forte” come la Germani e la Francia….gli altri seguano le istruzioni.
    Che con il trattato di Lisbona si sa perfettamente che la sovranità dell’italia, come degli altri paesi europei sia stada letteralmente demandata all’Europa è cosa risaputa….quindi cosa vuole difendere la Spagna una sovranità che non ha più ?!?!
    Ma insomma in che mondo viviamo ?? Possibile che i Popoli siano considerati così poco dai politici asserviti al potere finanziario che debbano continuamente dover subire ignominiose prevaricazioni e soprusi “democratici” !?!?!?!?
    WSM

    • Matthew Avanzi says:

      Claro!
      Però hai citato un ordine mondiale di capi per difendere un atto secessionista. .
      Serve un compromesso tra vivere in armonioso plebiscito di autonomie autoproclamate e la inevitabile globalizzazione che da 400 anni avviene in modo prepotete e da 50 ad un ritmo incredibile.
      Grazie

      • Padano says:

        La globalizzazione è roba del passato.
        Il pendolo ha ricominciato ad oscillare in direzione opposta, verso il neofeudalesimo.

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