Benedetto XVI si dimette. Il nuovo Papa entro Pasqua

di REDAZIONE

Il Papa lascia il pontificato dal 28 febbraio. Lo ha annunciato personalmente, in latino, durante il concistoro per la canonizzazione dei martiri di Otranto. Benedetto XVI ha spiegato di sentire il peso dell’incarico di pontefice, di aver a lungo meditato su questa decisione e di averla presa per il bene della Chiesa. Le «forze e l’età avanzata – ha spiegato – non sono più adatte per esercitare in modo adeguato il ministero».
Joseph Ratzinger, nato il 16 aprile 1927, era stato eletto papa dal conclave il 19 aprile 2005, dopo la morte di Giovanni Paolo II.

REAZIONI – «Un fulmine a ciel sereno» reagisce il decano del collegio cardinalizio, Angelo Sodano, commentando la decisione di Benedetto XVI.
Immediate le reazioni politiche. A partire dal premier Mario Monti: «Sono molto scosso da questa notizia inattesa».

LA SUCCESSIONE – La vacanza della Santa Sede «sarà  il più breve possibile» assicura un funzionario del Vaticano.

NEL MONDO – Il flash dell’Ansa delle 11.46, che ha annunciato le dimissioni del Papa, ha fatto in pochi minuti il giro del mondo. Prima l’agenzia Reuters, poi la Cnn e a seguire al Arabiya, France Presse, i britannici Telegraph e Bbc, poi Sky News l’hanno rilanciato prima ancora che arrivasse la conferma del Vaticano. Migliaia i tweet sul tema, dall’Europa all’Asia, passando per il Medio Oriente.

GIANNINO: UNA DECISIONE STORICA, QUALCUN ALTRO RIFLETTA

“Il piu’ profondo rispetto per la decisione assunta da Benedetto XVI”. Lo dichiara Oscar Giannino, candidato premier di Fare per fermare il seclino. “Per la Chiesa cattolica e’ il segno che il mondo cambia. Il Pontefice assume una decisione sulla quale tutti hanno di che riflettere. Per primo il Papa e’ convinto, in relazione alle sue forze e alla sua eta’, di rinunciare al Soglio per il bene della Chiesa. E’ una decisione che fara’ storia. Senza voler fare accostamenti impropri, diventa pero’ evidente che analoghe considerazioni dovrebbero essere condivise e assunte da chi, nella politica e nelle istituzioni, senza titoli per parlare ex cathedra, resta invece convinto di prolungare per decenni ruoli e incarichi alla guida del Paese”, conclude Oscar Giannino.

IL NUOVO PONTEFICE ENTRO PASQUA

Le complesse e precise procedure per la rielezione del nuovo papa, dopo le annunciate dimissioni di Benedetto XVI, non scatteranno prima del 29 febbraio ma, presumibilmente, per la convocazione delle Congregazioni del Cardinali non passeranno piu’ di quindici giorni. Una stima dei tempi per arrivare al Conclave e al nuovo papa sono state fornite oggi dal direttore della Sala Stampa della Santa Sede, padre Federico Lombardi. Pur precisando che ”oggi non e’ possibile prevedere tempi”, padre Lombardi ha detto che guardando gli ultimi casi di rielezione di pontefici i tempi di ”Sedi vacanti” non hanno superato il mese, compreso pero’, i funerali che, ovviamente, in questo caso non vanno conteggiati. ”Da qui – ha spiegato – e’ possibile prevedere entro marzo il Conclave e, quindi, entro il periodo di Pasqua le elezioni”.

 


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10 Comments

  1. Albert Nextein says:

    Commento sentito : chi se ne frega.

  2. Druido Lombardo says:

    Rispetto per la decisione di un papa che prima di essere un papa e’ soprattutto un uomo. Mi auguro che la Chiesa colga ora l’occasione per scegliere una guida giovane e riformatrice, per aprirsi al mondo e abbandonare i dogmi conservatori. Ps: e speriamo in una nuova Chiesa che finisca di interferire pesantemente nella politica dello stivale italico

  3. Dan says:

    I papi sono sempre morti sulla sedia. Le malattie non li hanno mai fatti desistere, piuttosto li consumavano e se stavano proprio sul sedere a qualcuno un attentato e via.

    Queste dimissioni nascondono qualcosa di grosso. Centrerà lo scandalo del monte dei paschi unito allo ior ?
    Se avesse ragione quel mentecatto di paolini ci sarebbe da supporre l’esistenza di prove fotografiche molto compromettenti.
    E poi, perchè proprio pochi giorni dopo le elezioni ? Sanno che capiterà qualcosa a breve ? La famosa pentola a pressione sta per scoppiare e loro lo sanno ?

    • gianluca says:

      Mi sembra un eccesso di dietrologia: quest’uomo, che ha un’intelligenza non comune, ha capito da tempo che rispetto alla Curia non conta più nulla

  4. San Marco says:

    Fatto strano,anzi stranissimo,non era mai successo che un Papa abbandonasse.
    Che ne pensate?.

    • gianluca says:

      Battuta scontata: c’è sempre una prima volta. Penso che sia obiettivamente stanco e che ormai sentisse di non contare più nulla a fronte di una Curia che ormai faceva quello che voleva

  5. liugi says:

    E’ lecito pensare che si tratti di uno scherzo di dubbio gusto, siccome siamo nel periodo di carnevale e, come si sa, “a carnevale ogni scherzo vale”.

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