Il nucleare preoccupa il Papa più dell’Inferno

inferno dantesco

di MARIO DI MAIO – E’ perfettamente logico che papa Francesco abbia paura del nucleare, che in pochi secondi potrebbe distruggere l’umanità. Un po’ meno logico che dia l’impressione di non aver paura dell’inferno, argomento di cui non si occupa mai.

Ma e’ proprio all’inferno che finiscono bombaroli terroristi trafficanti di armi e trafficanti di clandestini (da accogliere “a braccia aperte”).
Sta di fatto che quando una verità indiscutibile per i cattolici non viene adeguatamente illustrata da chi ha il dovere di farlo per vocazione rischia di finire nel dimenticatoio, o, peggio, di venire insegnata ” male”. Nello specifico sembra non sia raro sentire un catechista affermare che “l’inferno e’ vuoto”….. Ma questa dimenticanza e’ particolarmente inspiegabile in un papa perché un secolo fa da Fatima una autorevole ” Informatrice” denunciava che moltissimi vanno all’inferno perché nessuno prega per loro. E la medesima Informatrice a proposito di preghiere ha raccomandato il rosario, altro argomento poco propagandato ai nostri giorni.
Nella mia ignoranza sono convinto che prima di andare ad abbracciare urbi et orbi tutte le altre religioni per una ” convivenza pacifica” inevitabilmente al ribasso sarebbe opportuno cercare di ricuperare la nostra praticando noi stessi le sue verità indistruttibili. Viceversa temo ci aspetti il vuoto dell’Inferno.
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One Comment

  1. lombardi cerri says:

    Se quel povero bambino che portava in spalla il fratellino morto fosse uscito da una delle migliaia di case distrutte con dentro decine di migliaia di bambini, Francesco l’avrebbe considerata una cosa normale. Opportunista, ma sei alle corte!

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