Il nostro è il tempo della paura. E la politica ne trae vantaggi

Kobane-Isisdi GIOVANNI COMINELLI* – Distopie e utopie si incrociano o si alternano secondo cicli storici imprevedibili. Perciò, niente paura, se la gente ha paura! E nessuno scandalo, se qualche politico investe sulla paura. È da sempre successo così. Ma accade anche sul versante opposto. La gente ha speranze, talora enfiate, e qualche politico o partito investe sulla speranza. Tuttavia, questo che viviamo sembra essere il tempo della paura.

LA PAURA DELLA CITTÀ ASSEDIATA PRIMA DELLA RESA

È quella delle città assediate prima della resa – quale la descrive il grande storico del medioevo Georges Duby – è quella della peste in arrivo, cui allude il Decamerone? E’ la paura davanti a un mondo che si va disfacendo, mentre il non-ancora appare minaccioso all’orizzonte. Non per tutti e non per tutte le generazioni allo stesso modo: ciascuno ha il proprio orizzonte di paura e di speranza. Ai piccoli il mondo viene incontro con l’ineluttabilità e lo splendore della primavera. Più le generazioni si snodano lungo gli anni e più l’orizzonte si carica di nuvole nere e di sprazzi passeggeri di luce, come un quadro fiammingo.

LE PAURE INOCULATE DA TV E INTERNET

Quando le paure fanno massa critica, allora può arrivare chi le convoglia e le scaglia contro le mura della città. È sempre accaduto, cambiano i meccanismi. In questa nostra liquida semiosfera non sono più i pellegrini, i predicatori, i cavalieri erranti a costruire le narrazioni della paura, sono i mass media e social media. Si fa con un click! Basta leggere almeno un paio di quotidiani al giorno. O fare un rapido zapping in un paio di serate sulle TV dei talk-show e dei comici alla Crozza. O dare una rapida scorsa a Facebook e simili per vederti travolto dai marosi di emozioni, rabbie, lacrime, grida, rancori, insulti, violenze verbali.

NON FATTI MA EMOZIONI

Sulla scena non appaiono più i fatti, ma le emozioni. Già Nietzsche aveva suggerito un nuovo criterio ermeneutico, quando aveva scritto: “non ci sono fatti, solo interpretazioni”. E’ il nichilismo e i mass-media ne sono i profeti e l’epifania. La caduta della Realtà è il prodotto della caduta dell’orizzonte entro cui essa ci viene incontro: la Ragione. La “radura” in cui la Realtà si manifesta è oscurata da molte ombre. Al posto della ragione raziocinante il filtro torbido e cangiante delle emozioni. Non si tratta di suscitare la meraviglia di fronte alla realtà, ma di eccitare emozioni, tutto in diretta, sulla piazza dell’audience. C’è dunque una convergenza di epistemologie tra la politica che cerca il consenso della paura e i mezzi di informazione che la eccitano. Molti sono i seminatori e pochi, ma sempre troppi, i raccoglitori: oggi Grillo o Salvini, ieri altri. Il fatto è che la politica, tutta quanta, quella buona e quella cattiva, parla alle persone così come sono, alle loro paure e alle loro speranze. E se le viscere hanno la meglio sul cervello ciò non dipende dai politici. I quali possono solo rinforzare un segnale che arriva e rilanciarlo in retroazione.

E  L’OPINIONE PUBBLICA COME SI FORMA? FAMIGLIA E SCUOLA

Il che apre interrogativi: una persona come si forma un’opinione sul mondo e come, di conseguenza, si costituisce un’opinione pubblica oggi? Che cosa compone lo sguardo che ciascuno di noi volge verso il mondo? Chi costruisce il prisma attraverso il quale traguardiamo la realtà? Lasciando stare qui la neurobiologia e la gnoseologia, resta un interrogativo pratico: si può invertire la rotta, risalire contro-corrente dalla foce alle sorgenti, fare contro-informazione? Sì, si può e si deve. I luoghi della battaglia sono almeno due: la famiglia e la scuola. Alla famiglia spetta il compito decisivo dell’educazione al principio di realtà, cioè al primato intellettuale e morale della realtà rispetto alle emozioni. Si tratta dell’educazione emozionale e sentimentale. La sequenza logica è quella dei trascendentali: ens, verum, bonum: la realtà, la verità, l’etica. Alla scuola spetta l’educazione al principio di realtà attraverso l’esercizio dell’intelligenza storica del mondo e attraverso la pratica del rapporto con gli altri, cioè con la società. Contro le utopie/distopie, con il loro seguito di speranze e di paure assolute, occorre oggi e sempre far valere il Logos, la Ragione, la percezione faticosa della realtà totale, in tutte le dimensioni storico-temporali del già accaduto, del presente, del non-ancora. E i leader politici che gridano e che parlano alle viscere? Si ridurranno aguidare qualche setta che predica, ad ogni scadere di secolo o di millennio, la fine del mondo. Che poi oggi la famiglia e la scuola siano all’altezza dei propri compiti è affermazione audace… A loro volta, hanno bisogno di aiuto.

http://www.santalessandro.org/

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2 Commenti

  1. Fil de fer says:

    Affinché gli italioti siano informati è giusto che sappiano che qui in italia le leggi sono tutte studiate per lasciare scampo all’elite di farla franca. Gli altri non avendo risorse economiche adeguate per pagarsi gli avvocati di grido vanno in galera. Cioè i comuni cittadini.
    E’ di queste ultime settimane notizie clamorose di esponenti del PD indagati, di banchieri che fanno fallire le loro banche ( andrebbero fatte fallire !!!!) ma poi vengono salvate dal governo e si potrebbe continuare con una lunga sequela di fatti. E’ vero è la singola persona che delinque.
    Da sola o in concorso con altre….dunque cosa fare per arginare questo andazzo terribile del rubare soldi pubblici, cioè di noi contribuenti ?!
    Semplice, applicare le stesse regole che si applicano per i mafiosi.
    Ai Sig. ZONIN ( non è il caso di non citarlo) e relativi famigliari sino alla terza generazione vanno applicate le stesse leggi antimafia. Si confiscano tutti i beni in circolazione di tutta la famiglia sino al ripianamento del maltolto o della “maldestra gestione”. Se gli rimane 100.000 euro per la sopravvivenza bene, altrimenti si confisca tutto e gli si lascia la pensione e basta.
    Come mai RENZI & c., ma anche tutti gli altri governi che lo hanno preceduto non fanno leggi che tutelino al massimo i risparmiatori ??? Eppure la costituzione così tanto osannata dai PD andrebbe applicata oppure no ?
    ART. 47 = La Repubblica incoraggia (?) e tutela il risparmio in tutte le sue forme; disciplina (?) coordina e controlla (?) l’esercizio del credito: etc..etc.. andatevi a rileggere tutta la costituzione e vi accorgerete quanti articoli sono disattesi, ignorati o addirittura usati a piacimento dei governi e dei legislatori (politici) a seconda della convenienza del momento storico……una bella costituzione, ma una grande porcheria non applicarla integralmente, e quindi cosa ce ne facciamo di una costituzione così che non vale quasi nulla !!!?????
    Si dice che non serve inasprire le pene etc..e.tc.. alla faccia dico io, se ti mando in galera a vita, ti confisco tutto a te e a tutti i tuoi parenti e nei casi più gravi ti abbatto pure la tua casa……vorrei vedere quanti avrebbero ancora il coraggio di rubare e delinquere sotto l’ombrello dello stato italiano come se fosse veramente un para pioggia ( guai ).
    Qui in italia con la scusa che il delinquente va ristabilito e rieducato……e dopo reinserito nella società, si ruba e tanto non succede nulla !!!! Voglio vedere se GALAN restituirà 5,2 milioni di euro alla regione Lombardia…..e poi perché non dovrebbe andare in galera per almeno 20 anni ?.
    E’ un Veneto come ZONIN, non importa devono andare in galera e tirar fuori tutti i soldi per rimediare ai disastri e alle corruzioni. Invece ??? Chi ruba una mela va in galera, Chi ruba soldi pubblici alla fine della fiera….la fa sempre franca o comunque riesce a tenersi in saccoccia un sacco di soldi.
    LA CONFISCA SINO ALLA 3^ GENERAZIONE !!!!
    Quale politico, giudice o chiunque altro ha motivazioni valide e non pretestuose per poter NEGARE simili provvedimenti ?!?!?
    Alla fine cane non mangia cane e quindi quando si generalizza non si sbaglia perché anche i politici seduti in parlamento e che non fanno nulla o poco non sono migliori di chi non presenta leggi severe e risolutive in questo campo e quindi non possono dire NON SIAMO TUTTI UGUALI.
    Siete tutti uguali perché non vedo e non sento alcuno battagliare ( vedi Pannella per altre battaglie) affinché le pene per i politici o i dipendenti pubblici di qualsiasi rango vengano puniti adeguatamente.
    Per quanto mi riguarda tifo contro l’italia perché mi ha tradito sempre e ho dato molto per ricevere, forse, quanto mi spetta e adesso che figli e nipoti rischiano grosso non sopporto più questo paese per i loro politici in cancrena perenne e quindi visto che non si tagliano nulla di nulla voglio la mia libertà.
    W IL VENETO INDIPENDENTEEEEEEEEEE !!!
    wSM

  2. giancarlo says:

    Mai come oggi l’informazione è stata manipolata, gestita e propagandata per poter disinformare e controllare l’opinione pubblica…..mondiale.
    In italia ( al 90° posto su scala mondiale ) l’informazione , come le banche, come le Assicurazioni, come le Lobby o le caste di turno hanno controllato e gestito l’informazione a vantaggio del sistema italiano basato su collusioni, amicizie interessi incrociati, conflitti d’interesse palesi, ma negati e soprattutto le botteghe dei partiti vere e proprie fucine di ladri e corrotti per i propri interessi personali.
    Oggi si sa poco sulle faccende delle banche se non quel poco che si vuol far trapelare. Si è sempre privilegiato i grandi industriali a scapito dei medi e dei piccoli imprenditori. Il 70% andava a loro il restante alle famiglie e agli altri imprenditori medi o piccoli che siano. Eppure l’ossatura dell’italia è e rimane la piccola e media industria e la miriade di piccoli imprenditori, mentre la grande industria a lucrato direttamente ed indirettamente sulle banche ottenendo….ma forse sarebbe meglio dire prelevando quanto gli serviva per le proprie attività e in qualche caso per arricchimenti personali. Vedi il caso della Banca Popolare di Vicenza.
    Se è vero come è vero che la politica trae vantaggi dalle paure che i cittadini sono ormai pervasi e talvolta travolti, è anche vero che i cittadini devono svegliarsi e trarre le debite conseguenze.
    Non si firma nulla se non si capisce o non si è informati a dovere. Meglio tenere i soldi sotto il materasso a questo punto, capitooooooo????
    Il fatto che Banca ‘Italia e Consob non abbiamo fatto nulla per impedire questi sfracelli la dice lunga sul sistema italiota che è inutile nasconderselo al suo interno è paragonabile alla mafia. Tutti amici, tutti collusi, tutti omertosi….si arriva persino a votare contro la possibilità di perseguire i malfattori che hanno portato ben 8 banche di cui alcune di primaria importanza al fallimento….che oggi ATLANTE e ATLANTINI vari in via di costituzione dovrebbero salvare il salvabile. Fate attenzione perché questi ATLANTI……POTREBBERO ESSERE FINANZIATI con i vostri soldi e non delle banche.
    NON DITE CHE NESSUNO VE LO AVEVA DETTO !!!
    Pace e bene ITALIOTI e a quei VENETI che credevano di vivere ijn un paese normale….adesso che gli hanno fatto fuori quasi tutto…….SVEGLIATEVI CHE SAREBBE ORA !!!
    WSM

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