Il Nord, ricco più della Catalogna, non ha il suo coraggio. E’ solo ubbidiente…

CatalognaLombardiaVerticaledi RICCARDO POZZI –  Quante volte, davanti ai numeri della questione settentrionale, abbiamo allargato le braccia? Quante volte, di fronte al sistematico e programmato sacco del nord, ci siamo limitati ad abbozzare spiegazioni socio-economiche dell’immobilismo padano?

Abbiamo trasformato in finta saggezza la nostra apatia e la pavidità che pervade la nostra terra e poi, con consumato fatalismo ci siamo raccontati  che, in fondo, qui al nord si sta ancora troppo bene per fare delle rivoluzioni.

Che la pancia piena non si addice alle svolte politiche e che la paura di ribellarsi del nord, vergognosamente tassato e vessato come nessuna altra area industriale al mondo, è dettata dal fatto che queste regioni hanno ancora troppo da perdere nel buttare all’aria il tavolo e quindi se ne stanno zitte, aborrendo ogni refluo di secessionismo veteroleghista e pagando ogni giorno il pizzo di una convivenza che, nonostante l’inno nazionale, appare fondata su tutto tranne che sulla fratellanza.

Ebbene da qualche settimana in Catalogna , o Cataunya per chi non sopporta gli equivoci ortofrutticoli, ci ha dato una lezione. Ce l’ha data la gente normale, quella che è andata in piazza per pretendere, ottenere una votazione, ha preso le botte per votare, ha manifestato per difendere quel voto e ha visto il potere centrale disconoscere ogni diritto di autodeterminazione, sempre citato nelle conversazioni soporifere dei parlamenti e poi, davanti alla realtà, prontamente negato con la stessa faccia tosta istituzionale.

I catalani non stanno poi male, come noi. Come noi vivono in un’area sviluppata e molto tassata (noi anche di più), fruiscono di infrastrutture all’altezza del territorio e non brandiscono la bandiera dell’indipendenza perché  non hanno più nulla da perdere.

No, in Catalunya giovani madri, anziani, studenti, ragazzi, lavoratori di venti e cinquant’anni, poliziotti, vigili urbani, sportivi, giornalisti, uomini di cultura e di scienza  ci hanno mostrato cos’è la passione vera per la propria terra, ci hanno fatto vedere che si può essere coraggiosi senza arrivare con le pezze al culo a elemosinare i propri stessi soldi allo stato tassatore, si può avere tensione civica e politica disubbidendo civilmente e moralmente davanti ad un sopruso.

Forse da oggi non potremo più dire che le regioni del nord Italia non si ribellano perché stanno ancora troppo bene, perché hanno ancora troppi soldi.

Da oggi sappiamo che è solo una questione di coraggio e di ubbidienza.

Il resto sono scuse per non guardarci allo specchio.

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4 Comments

  1. luigi bandiera says:

    A NOI MANCANO I KAPI..!

  2. caterina says:

    da noi e’ bastato un “tanko” per finire in prigione… Roma stupidamente peggio di Madrid… e media e commentatori tutti appiattiti come conigli… Ma saranno aggirati tutti quelli che oggi si sentono sicuri Sui loro scranni dorati… Il progresso fornisce mezzi e strumenti che sfuggono ai loro controlli..

  3. PuigdeMonti Mario says:

    I dati economici della Catalogna si avvicinano a quelli del Piemonte o della Toscana certamente comunque lontani da quelli della Lombardia per esempio. Le regioni più a sud della Spagna presentano indicatori in linea con una situazione simile all’Abruzzo o all’Umbria nelle grandi città ugualmente distanti da quelli certe realtà più disagiate del meridione d’Italia. Questo per dire che sotto questo aspetto in Spagna non sono presenti le drammatiche fratture presenti nel nostro paese. Anche dal punto di vista infrastrutturale e qualità della vita i dati sono molto più omogenei in tutto il territorio spagnolo. Esiste anche una maggior libertà nell’informazione…quello che è successo in Catalogna non sarebbe stato possibile se gli indipendentisti non avessero avuto l’appoggio dei media locali; provate a far uscire dal coro una radio o una TV locale in Italia e vedrete come finisce… altro che bastonate ai votanti in coda ai seggi, qua non si arriverebbe neppure a quel punto e qualsiasi voce contraria sarebbe soffocata sul nascere!

  4. Igor Vaudano says:

    Questo articolo è da incorniciare.

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