Il Nord conosce i propri ladri ma preferisce continuare a dormire?

ladri

di RICCARDO POZZI – Meglio dormire? Le regioni settentrionali, parlo di quelle che da almeno quarant’anni reggono i conti pubblici, mantengono uno strano atteggiamento riguardo al loro futuro.
Sembrano fluttuare a metà tra l’inginocchiatoio e la paranoia.
A sprazzi si accorgono del furto multiplo che viene loro perpetrato dallo stato italiano, ogni tanto sembrano ribellarsi alla condizione da traina carro che Roma ha loro affibbiato, ma non sembrano reagire con la necessaria determinazione. Anzi.
Pare che più si rendano conto di quanto vengano derubate e lavorino per gli altri, più cerchino di dimenticarlo e di annacquare l’eventuale protesta che ne dovrebbe derivare.
Abbiamo più forestali del nordamerica? Pazienza…è una forma di welfare.
Il reddito di cittadinanza ha registrato più richieste a Napoli che in tutta la lombardia? Beh…è nato proprio per quello, per togliere povertà e lavoro nero…
Il comune di Roma continua a ripianare i suoi debiti pescando dalla solita cassa dei polentoni?
Eh, insomma ci sono altre priorità, altre cose in calendario.
E così i referendum sull’autonomia, la revisione delle false invalidità, la riforma della scuola e i suoi record di lauree e diplomi col massimo dei voti nel sud, i residui fiscali di cui nessuno parla più perché fa poco italiano.
Vengono in mente quegli anziani che, afflitti dalla paura di essere colti da insonnia, mettono la sveglia per poter prendere un altro sonnifero a metà notte.
Il nord fa lo stesso, vede la tirannia, conosce i ladri ma preferisce dormire, anzi, mette la sveglia per prendere altro sonnifero e dormire più a lungo.
Cosa augurarci? Buonanotte.

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2 Comments

  1. caterina says:

    tutta colpa dei governatori delle regioni che si inventano referendum per autonomie addebitandone i costi ai relativi bilanci per poi andare a genuflettersi a Roma credendo ingenuamente di avere degli amici che li ascoltino… e almeno far finta di far sul serio… cosi a noi poveri sudditi oltre il danno la beffa!… Rendiamoci conto che l’autonomia si chiede, e invece l’Indipendenza si afferma… la vogliamo, oppure no?… Almeno i Veneti se lo ricordino che l’abbiamo già dichiarata dopo il referendum autogestito del 2014… perciò lasciamo perdere tutti quelli che vogliono far carriera nella scala politica che porta e Roma e alziamo la voce e riprendiamo la strada per attuare quanto già affermato!… Non vedo l’ora che altri in Europa facciano lo stesso, scozzesi, catalani in testa, così almeno non saremo soli… Sarà tutta un’altra storia anche per l’Europa che diventerà più forte se si sottrae alla paralisi asfissiante del burocrazia attuale che giova solo alle strategie delle banche…La forza è nei popoli non negli stati!

  2. luigi bandiera says:

    Svegliarsi vuol dire impegnarsi.
    Quindi meglio dormire.

    Per tagliarti la pancia non ti tengono sveglio ma usando l’ anestetico ti addormentano: cosi’ non senti e non vedi NULLA..!!!
    In politica e in kultura funziona uguale.

    L’italia lo fa da piu’ di 100 anni… e’ inutile lamentarsi e dare colpe al primo che ti vien sotto tiro..!

    Auguri di tutto, anche di Pasqua.

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