Il Nord come la rana nella pentola che sta per bollire: crede a tutto quello che gli promettono

franadi RICCARDO POZZI – Il prodotto è un’acqua minerale, articolo difficile, know how poco difendibile. Come dice Balasso, siccome non possono dirti che ti fa bene ti dicono che fa pisciare. Ma tant’è,  e il creativo s’impegna.  Testimonial: un grande del calcio, personaggio mediatore: un uccellino.

Nei primi spot il calciatore famoso presenta l’animaletto sulla scena. Dopo qualche mese l’uccellino ha sempre più spazio nello spot e sempre più parole escono dal suo becco.

Poco tempo e alla radio il testimonial diventa direttamente lui: “Salve, sono l’uccellino amico di…”

Mesi dopo il prodigio è all’epilogo, il volatile non si presenta nemmeno più e non cita nessun calciatore, è diventato autoreferenziale.  Espone il suo messaggio e fa anche gli auguri di Buona Pasqua. Un piccolo, paradigmatico capolavoro pubblicitario. L’immaginario personaggio mediatore, lentamente, dissolve il testimonial e rimane solo a fare da garante al prodotto.

In pochi mesi ci siamo trovati ad ascoltare un finto uccellino raccomandarci la sua acqua.

Transfert geniale e progressivo per vendere anidride in bollicine con un pennuto inventato che ormai non ricordiamo più chi sia e da dove sia venuto.

I clinici la chiamano incrementalità.

Come il fumatore non percepisce l’incremento di rischio dovuto ad una sola sigaretta e, quindi, continua ad aggiungere rischio a quello già accumulato, così il cittadino, teleutente, votante, contribuente e connesso  è in grado di accettare qualunque peggioramento, se somministrato con la opportuna gradualità.

Appiattimento delle tasse, sostegno diffuso della povertà, abbassamento dell’età pensionabile, riduzione del debito pubblico.  Siamo in grado di credere a tutto,  purché ce lo dicano con sufficiente lentezza, in modo che la rana non si accorga che l’acqua della pentola sta per bollire.

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