Il Movimento 6 Stelle e le dieci domande scomode a Beppe Grillo

di REDAZIONE

“Perché non esiste con voi nessun tipo di dialogo e contradditorio, nemmeno in rete?”. Inizia così il decalogo che Cento in Movimento rivolge a Beppe Grillo e Gianroberto Casaleggio, fondatore assieme al blogger genovese del progetto politico Cinque Stelle.
Il gruppo di ex grillini era stato defenestrato dal proprio leader a marzo. Si era quindi riorganizzato, a causa della diffida legale a utilizzare nome e marchio “certificati”, con un nuovo nome – “Cento in Movimento” – e un nuovo simbolo, con sei stelle, una in più di prima, quella della coerenza (vai all’articolo).
Ora i “cattivi” a sei stelle si vogliono togliere qualche sassolino dalla scarpa. O quantomeno cercare di capire perché il loro cammino insieme a Grillo è stato bruscamente interrotto. Lo dicono chiaramente in calce alle dieci domande che pongono sia a Beppe Grillo che al suo mentore, Gianroberto Casaleggio, la mente che disegna le strategie politiche all’interno del Movimento: “non siamo una lista “civetta” – scrivono – che vuole approfittare del momento, come faranno in tanti o peggio, ispirati da meri obiettivi di interesse personale per creare chissà cosa”. Ma si tratta, invece, di “cittadini ed attivisti del MoVimento 5 Stelle, diffidati quattro mesi fa da Beppe Grillo, all’uso del simbolo ed ancora oggi non ne conosciamo il motivo”.

1. Perchè non esiste con voi nessun tipo di diaologo e contradditorio, nemmeno in rete?

2. Chi sono le persone che formano lo “Staff”, come vengono scelte e chi le gestisce?

3. Come mai il Portale non è ancora attivo?

4. Che rapporti, oltre a quelli personali, lega Grillo alla Casaleggio & Associati?

5. Come e da chi vengono decisi i post e le espulsioni?

6. Perchè gli stranieri legalmente sul suolo italiano non possono iscriversi al M5S?

7. Come pensate di scegliere le persone da candidare alle prossime elezioni politiché? Con quali strumenti?

8. Come verrà redatto il programma nazionale del M5S? Da Chi? Quando?

9. Come pensate di spegenere le derive a volte violente di alcuni che scambiano la rete per un ring?

10. Ed infine … si va o no alle elezioni del 2013?

fonte:
http://www.centoinmovimento.it/content/le-10-domande-grillo-e-casaleggio

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19 Comments

  1. cogo andrea says:

    SEMPRE CON GLI OCCHI APERTI , VISTO CHE DI FURBI E OPPORTUNISTI NE ABBIAMO A RIMORCHI . maitruffe@hotmail.it

  2. Girigo says:

    Perchè non hai scelto di andare con uno che odia i politici ladri quanto te, cioè Di Pietro?

  3. Andrea says:

    Il programma è la prima cosa che hanno pubblicato dal 2007 subito dopo la proposta ” parlamento pulito” firmata da 500000( cinquecentomila) persone che non è ancora stata discussa!! Via i condannati almeno di 3° grado dal parlamento.. sono 5 anni che non se ne parla.

    Basta fare DISINFORMAZIONE

    • Fabio says:

      E’ disinformazione dire e far sapere alla gente che Grillo ha una condanna in giudicato (cioè definitiva e totale) per triplice omicidio colposo? Perchè è la verità….

  4. ClaudioA says:

    l’ultima domanda è la migliore: si va o no alle elezioni nel 2013? ahahahhaah ma che vi frega? tanto siete fuori! ridicoli…

  5. gennaro says:

    forza movimento 5 stelle, il resto e solo noia.

  6. ETIENNE says:

    USANO LA RETE COME UN RING!!!! PROVA AD ANDARE AD UN CONGRESSO O AD UNA RIUNIONE DI UN QUALSIASI ALTRO PARTITO PROVA A FARLA LI QUALCHE DOMANDA E VEDRAI QUANTI ENERGUMENI IN CARNE E OSSA TI METTONO SU UN RING!!!!!!!!!!!!!! PIAGNONI

  7. Mauro Cella says:

    La domanda #8 è forse quella che ritengo più importante.
    A tutt’oggi io sto attendendo la pubblicazione del programma nazionale e, come ho già ripetuto in passato, il tempo scorre rapido verso le elezioni del 2013.
    Certo, ci sono “linee guida” ma troppi argomenti restano fumosi se non indistinguibili dalla semplice demagogia.
    Ad esempio uno degli slogan più popolari del M5S è “fuori dall’euro”. Siamo tutti d’accordo che l’Unione Monetaria Europea (UME) è stata un fallimento, però cosa si conta di fare dopo? L’UME ha consentito per dieci anni all’Italia non solo di vivere al di sopra delle proprie possibilità ma di pagare interessi sul debito pubblico (di Stato, Regioni, Province etc) ben inferiori a quelli che avrebbero rispecchiato la realtà economica di un paese in affanno dalla fine degli anni ’70.
    Cosa si intende fare per ridare credibilità al paese e quindi pagare interessi sul debito accettabili?
    E ancora: che politica monetaria per l’era post-UME? Si ritorna alla vecchia lira, svalutata continuamente per conservare competitività sui mercati internazionali, o si abbraccia una politica più saggia tipo vecchia Bundesbank?
    Ci si rende conto che molte delle proposte avanzate in passato (ad esempio lo “stipendio sociale”) non se le possono permettere nemmeno paesi in condizioni ben migliori delle nostre?
    E rincaro la dose: cosa fare per alleggerire il carico fiscale e legislativo su imprese e cittadini e stimolare quell’accumulo ed investimenti di capitali indispensabile per ritrovare competitività e consentire una sana crescita degli stipendi (più investimenti = più produttività = più soldi in busta paga. In Germania ed in Svezia gli operai non sono pagati di più perché i datori di lavoro sono più buoni dei nostri).

    Sono queste le domande a cui voglio risposta.
    Caro M5S: l’orologio continua a ticchettare e di risposte non ne vedo. Attendo fiducioso ma il 2013 fa presto ad arrivare.

  8. Alieno says:

    Io mi fido del M5S, e credo che quanto domandano quelli di Cento è un problema che a breve si dovrà risolvere, ormai la base ribolle perchè vuole cambiare.

  9. LucaF. says:

    I grillini farebbero bene a leggersi questo documento per trovar risposta alle loro domande poste a Grillo e Casaleggio: http://www.scribd.com/doc/95003077/Michele-Di-Salvo-Chi-c%E2%80%99e-dietro-Beppe-Grillo-e-il-suo-%E2%80%9Cmovimento%E2%80%9D

  10. silvano says:

    Caro Leonardo,non perdi l’abitudine di far domande. Prima le hai rivolte a Berlusconi e non ti ha risposto, poi le hai rivolte a Bossi …e non ti ha risposto,ora le rivolgi a Grillo…….sicuro non risponderà. O le domande sono inpertinenti oppure lor Signori non si fidano di te.! Accipicchia……forse 10 domande sono troppe. 🙂

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