Il ministro Riccardi: “Con la macro-regione il Friuli perde autonomia”

di REDAZIONE

”Qui in Friuli Venezia Giulia abbiamo 50 anni di autonomia, con la Macroregione del Nord mi sembra che ne celebriamo il funerale, invece e’ un’autonomia virtuosa che va rafforzata”. Lo ha detto Andrea Riccardi, ministro per la Cooperazione internazionale, commentando la firma a Sirmione della Macroregione del Nord promossa da Roberto Maroni, segretario della Lega Nord. ”Sono molto preoccupato – ha sostenuto Riccardi – perche’ la storia dell’autonomismo friulano e della Venezia Giulia e’ una storia preziosa, e non dobbiamo far divorare le diversita’ da una macroregione”. ”Questa – secondo RIccardi – mi sembra una forma di nazionalismo localista mentre l’Italia e’ bella perche’ e’ costituita da diverse autonomie e diverse regioni e non vedo il senso dei giochetti delle macroregioni”.

Riccardi ha poi commentato il tema dell’Euroregione, la cui prima assemblea si insediera’ la prossima settimana in Carinzia. ”E’ tutt’altra dimensione – ha detto – bisogna creare ponti e relazioni a livello europeo, di una grande Italia che va da Santa Maria di Leuca alle Alpi, perche’ tutta l’Italia e’ utile e se noi vogliamo una ripresa – ha concluso – bisogna pensarla a livello nazionale”.

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5 Comments

  1. Salice triestino says:

    Dai dai, che di autonomia ce n’è ben poca, è come la spruzzatina di cacao sul tiramisù, cioè solo in superficie.

    SI fingono autonomisti (sia destra che sinistra) e a seconda di come conviene difendono le autonomie e la falsa “specialità” regionale.
    Non metto in dubbio che è pur sempre meglio così che una qualunque regione italiana non autonoma, ma le vere autonomie sono ad esempio quelle dei Länder tedeschi.
    Si sappia inoltre che i principali motivi che hanno portato nel 1963 a quella parvenza di autonomia alla Regione FVG sono i seguenti:
    – Trieste all’epoca era solo amministrata dall’Italia ma non ancora parte integrante (cosa che non è nemmeno oggi in realtà) e quindi includendola nella Regione è stata agganciata un po’ di più anche allo Stato italiano.
    – obblighi internazionali per cui l’Italia era tenuta alla tutela culturale dei propri cittadini di altra lingua (in primis quella slovena).
    – forte movimento autonomista in Friuli che si voleva evitare prendesse pieghe indipendentiste.

  2. mv1297 says:

    L’Italia è bella perchè composta da diverse tipologie di amministrazione regionale? Costui è un pazzo! Vorrei anch’io, come Veneto, avere gli stessi provilegidi certe regioni italiane. Allora dico, evviva un Veneto indipendente, libero e sovrano da costoro. Bello così, vero Riccardi?

  3. Lucky says:

    Io non ci capisco più niente, predicano il centralismo e poi si lamentano di un improbabile breaking bad Friulano, o forse capisco fin troppo: mentono sapendo di mentire.

  4. Antonino Trunfio says:

    Riccardi di professione fa il benefattore con l’altrui denaro. Scrive anche editoriali per Famiglia Cristiana. Non leggo e non compro FC ma mi è capitato di sfogliarlo per caso. Leggere cosa è capace di pensare e scrivere il benefattore di cui sopra e cosa gli ha scritto il sottoscritto
    http://www.rischiocalcolato.it/2013/01/lettera-a-famiglia-cristiana-e-al-suo-editorialista-di-governo.html

  5. Franco says:

    Da uno che dice che i clandestini sono una risorsa, solo sentire che è preoccupato per l’istituzione della macroregione, ci rallegra e ci dà speranza di vederlo sparire dalla scena politica.

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