Il ministro Keynge: l’Italia ormai è una società mista e meticcia

di REDAZIONE

Appena nominata ha incassato l’endorsement di Mario Balotelli. “L’ho saputo e mi fa piacere”, ha confermato al Tg1 Cecile Keynge sottolineando che “mai come in questo momento l’Italia ha anche bisogno di esempi concreti e positivi per far vedere che ormai e’ una societa’ mista, meticcia e – rileva – bisogna prenderne atto”. Parole per rispondere alle bordate arrivate dalla Lega al neo ministro per l’Integrazione: “Si fa un po’ di confusione, anche sulle parole e se ne confonde il senso. Piu’ che mai l’Italia deve recupare valori come solidarieta’ e accoglienza, valori che appartengono agli italiani, che abbiamo tutti”. “Cerco – assicura – un terreno condiviso per una nuova coesione sociale”.

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15 Comments

  1. Miki says:

    Ma “ormai” significa che anche lei è rassegnata? Magari la società multirazzista le fa schifo

  2. Miki says:

    Bene speriamo che sappia farsi sentire nei confronti di quei nazisti meridionali che al sud sfruttano gli immigrati per lavori agricoli in nero sottopagati,piccola manovalanza criminale (in cambio di una cittadinanza farlocca o di qualche centinaio di euro), edilizia senza la minima tutela et cetera.
    Ah,no,scusate: i razzisti sono quelli del Nord.

  3. Trasea Peto says:

    Già ai tempi del Regno d’italia c’era una società mista, meticcia. Essere italiano è solamente una questione burocratica. Null’altro.

  4. fabio ghidotti says:

    il sogno della “società mista” gli italiani lo hanno sempre avuto. Ricordate “faccetta nera”? Andare ovunque nel mondo a “portare LA civiltà” (cioè: gli altri non ce l’hanno).
    Poi hanno esagerato, hanno subito una sconfitta (benchè mutilata…) e adesso non possono più invadere il mondo. Per questo lasciano che il mondo li (e ci…) invada. Per rifare l’impero nel cortile di casa. Ovviamente gli stranieri arrivano prevalentemente come meteci (come è ovvio, date le circostanze). Nominare uno di loro il loro ministro è solo uno specchietto per le allodole. E assomiglia molto a quell’altra legge fascista sulle “circoscrizioni” degli italiani all’estero.

  5. anthony says:

    essendo una comunista e con quelle idee sociali del prendi agli altri eccetto mai toccare alta finanza de benedetti etc
    ovvio non possiamo aspettarci nulla di buono….. ma meglio cosi voi pensate che il governo Letta che continua a portare Avanti l’agenda monti risolvera’ qualche problema? pensate che le cose miglioreranno? bene che la situazione peggiori di piu’, lasciate che questo governo e I suoi ministri si faccino odiare il piu’ possibile dalle persone. Il fatto che l’intero sistema politico sostenga questo governo meglio ancora.

  6. Gino says:

    Povera terra nostra, povera gente nostra…

  7. Luca says:

    Premesso che dell’Italia come “nazione” mi interessa poco, è interessante questo modo di fare degli immigrati, secondo i quali “bisogna fare come diciamo noi, e anche se non vi piace si farà lo stesso”.

    • Dan says:

      Dovremmo prendere tutti esempio da loro.
      Quando questi personaggi occupano le case popolari, provaci a dir loro qualcosa e finisci male.
      Quando le aziende cercano di licenziarli, volano i panettoni di cemento sui blindati dei carabinieri (come facciano è un mistero ma si vede che la rabbia e la pretesa di diritti è un ottimo carburante ricco di ottani).
      Alla fine per loro, che hanno saputo farsi valere, si trova sempre una soluzione mentre noi possiamo buttare una corda di traverso ad una trave e lasciarci dondolare.

  8. Guglielmo says:

    Ben venga il ministro dell’integrazione Keyge che si dovrebbe occupare però anche del perchè sia così facile a noi, popolo di piagnoni, presuntuosi, fancazzisti, assistiti, brillanti giornalisti e sottosviluppati; integrare così bene i foresti nei mestieri del malaffare, furti, rapine e uccisioni di anziani, frodi di prodotti di marca, droga, stupri [ammesso che non vengano considerati, questi, se commessi da stranieri, semplici “effetti collaterali” non del tutto deprecabili soprattutto se commessi da calciatori oriundi di serie A] al di là della nostra mania tutta razzista e tipicamente fascista di concentrare nelle nostre carceri una percentuale di reclusi esteri ben superiore alla semplice proporzione delle presenze straniere in italia. Già solo questo fatto meriterebbe una considerazione socio-etica, lapalissiana, di concedere la cittadinanza italiana immediata a tutti così non si distingue più nessuno fra fratelli [forse esclusi dalla cittadinanza i tedeschi, francesi, svedesi, certamente esclusi americani].
    Anche Francesco approverebbe [escludiamo dalla cittadinanza anche gli inglesi per via delle Malvinas e della Tacher].

  9. Dan says:

    Acqua ed olio si mantengono mescolati fin tanto che c’è una scodella a costringerli. Quando la scodella si rompe ognuno riscopre la propria natura (in realtà non l’ha mai dimenticata) e va per la propria strada.

    • Bortolo Manin says:

      Mi trovo pedissequamente allineato ad ogni tuo singolo intervento (forma e sostanza). Visto che sono un bastian contrario di natura, la cosa mi preoccupa non poco.

  10. piero ex giov pad says:

    E’ un medico oculista, non la vorrete paragonare con quella accozzaglia di scappati di casa dei belleriani?

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