Il ministro Fedeli, Catania e un milione di euro dalla Ue per studiare come sterilizzare i cani

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di STEFANIA PIAZZO – Fertilità. Ovunque ti giri, c’è un ministero. Un milione e 70mila euro stanziati dal ministero dell’Istruzione  (l’Istruzione è il ministero che accultura) per studiare appunto come sterilizzare i cani randagi (magari, perché no, della Sicilia, con tutti i randagi che ha…). Studiare, in altre parole, valutare se la strada dei metodi alternativi funzioni.

Un milione di euro per un progetto di ricerca tra i tanti, e che arriva dalla Comunità europea. Se i fondi non si spendono, andranno persi.

La prima domanda è: ma non si farebbe prima a sterilizzarli tutti, i cani siciliani, ad esempio? Con un milione di euro si eradicherebbe il problema dell’inciviltà. La Sicilia, un esempio ancora su tutti, non dimentichiamolo, vanta tra le altre cose, la vicenda di Modica, un bimbo sbranato da un branco.  C’è ancora un processo in corso, e condanne pesanti già emesse verso le autorità locali (in una situazione di anagrafe assolutamente inefficace e inefficiente con cani affidati e detenuti in una struttura non autorizzata di cui tutti erano a conoscenza). E allora, la domanda: perché non bloccare la fabbrica di cuccioli che vengono esportati da numerose associazioni, spesso senza controllo, dal Sud al Nord? Perché non togliere lavoro ai canili strapieni?

Perché non investire quel milione di euro nella sanità pubblica per sterilizzare immediatamente e fermare un fenomeno che è un problema di pubblica sicurezza? Ministro Fedeli, lo dica all’Europa.

Perché invece si preferisce riflettere sul come sterilizzare piuttosto che sterilizzare subito la popolazione canina abbandonata a se stessa della seconda Magna Grecia del Mediterraneo? Un milione di euro per partorire un progetto? Dopo il record di forestali con il record di incendi, si potrebbe vantare il record di sterilizzazioni procreate a tavolino col record di randagi?

L’altra domanda che ti fai è quando vedi l’annuncio. Fertilità. Ovunque ti giri, c’è un ministero, appunto! Infatti non è del ministero della Salute l’appalto per indagare sui metodi alternativi. Macchè. Eppure qualcosa in comune c’è. La fertilità da abortire. D’altra parte il ministro Lorenzin non è quella che aveva dato prioprità a quel noto piano per la fertitilità (poi censurato dallo stesso ministro, ricordate?) cassando (come fosse stata una contropartita) la presenza italiana al piano di contrasto europeo (costo zero) contro le importazioni illegali di cani dall’est, che alimenta con business milionari mafia e maltrattamenti? “Basta con i cani!”, pare avesse detto. Per poi pagare una campagna informativa sul fare figli da giovani con immagini scopiazzate dal web e l’accusa di razzismo. Saltò il responsabile della fertilità.

E allora, adesso, ai cani, e alla fertilità animale, ci pensa il ministero dell’Istruzione. Il ministro Fedeli!  I soldi ce li mette l’Europa, e li dobbiamo investire in qualcosa.

Attenti bene cosa si legge sul web istituzionale.

Ministero Istruzione – animali: presso sede Agid consultazioni di mercato su appalto per controllo popolazione canina randagia

Data

08/09/2017 13:22

Fonti

Ministeri

Argomenti

Animali

Nell’ambito del programma nazionale gestito dal ministero dell’Istruzione in collaborazione con Agid (Agenzia per l’Italia Digitale) finalizzato ad appalti pre-commerciali per soluzioni innovative nella pubblica amministrazione, il 19 settembre si terrà presso la sede Agid (via Listz 21, Roma) una consultazione di mercato relativa alla gara “Controllo della popolazione canina randagia nel territorio attraverso metodiche alternative per il controllo delle nascite”. A comunicarlo è il Miur sul proprio sito

Questo appalto di Ricerca e Sviluppo (R&S), del valore di 1.070.094,34 euro per una durata di 24 mesi, ha l’obiettivo di individuare nuovi metodi di controllo delle nascite delle popolazioni canine randagie, e di sviluppare un programma di attività da svolgere in alternativa alla sterilizzazione chirurgica, con costi minori, tempi di esecuzione più rapidi, un maggiore impatto sul contenimento demografico e una maggiore valenza bioetica. La richiesta di consultazione è stata inoltrata, con una manifestazione di interesse, dall’Azienda Sanitaria Provinciale di Catania.

Appalti pre-commerciali? Soluzioni innovative? Consultazione di mercato?  Un appalto di ricerca e sviluppo solo per “individuare nuovi metodi di controllo delle nascite”? E chi è che manifesta interesse? Catania. L’Aps di Catania. Si legge sul bando. Tanto di cappello. Per contrastare il randagismo serve coraggio istituzionale. Sì, ci vuole proprio coraggio.

Trattandosi di cose di cani, al ministro Lorenzin la domanda non la poniano. Ma al  ministro Fedeli, sì. Ministro, lei lo sa?

Lo sa che a Catania la piaga del randagismo si fa sentire forte? E’ un caso di omonimia o è la stessa Catania in cui si è consumata la vicenda giudiziaria che vede a processo figure autorevoli del mondo istituzionale locale, e sanitario veterinario locale nel caso Nova Entra?  Respinta una iniziale richiesta di archiviazione delle pm Assunta Musella e Alessia Minicò, il giudice Gaetana Bernabò Di Stefano decise l’imputazione coatta per sei indagati coinvolti dalla vicenda: il gestore della struttura (veterinario), dei dirigenti del comune, e di alcuni veterinari dell’asp locale veterinaria. Forse allora è la voglia di riscatto dell’asp a muovere l’interesse verso l’iniziativa, per far emergere le eccellenze. In attesa, ce lo auguriamo, che non un veterinario sia toccato da una condanna e da un rinvio a giudizio.

Forse brucia una vicenda con queste ferite al diritto e alla professione? E cioè accuse che vanno dalla truffa aggravata verso il pubblico, al maltrattamento di animali all’associazione a delinquere, con più soggetti (vedi sopra) “accusati a vario titolo delle gravi sofferenze, talvolta mortali, subite da molte centinaia di animali all’interno di due canili situati a Adrano e San Giovanni Galermo”, come riportava nella cronaca dei fatti la collega Margherita D’Amico su Repubblica? Stiamo parlando di questo?

Di certo saranno tutti assolti, lo speriamo.

Al momento la cronaca dice che la Lega nazionale per la difesa del cane Animal protection è stata ammessa come parte civile nel procedimento giudiziario, insieme alla LAV e a L’Altra Zampa, le tre associazioni che fin dai primi momenti hanno chiesto che sia fatta giustizia e chiarezza su questa vicenda.
La prossima tappa importante sarà il 17 ottobre,” affermava Michele Pezone – Legale e Responsabile Diritti Animali LNDC, in una nota stampa del giugno scorso, “data della discussione finale dell’udienza preliminare, nella quale insisteremo per la richiesta di rinvio a giudizio di tutti gli imputati”.

Le condizioni di detenzione dei cani, riscontrate dall’Unita Operativa del Ministero, erano davvero inconcepibili”, ricordava nella stessa nota Piera Rosati – Presidente LNDC. “Circa 1000 cani ammassati in box collettivi, affamati, non curati e in un degrado igienico senza pari. Mi auguro davvero che venga fatta giustizia, tanto più che tra gli imputati di tutto questo ci sono veterinari e dirigenti della sanità pubblica veterinaria, cioè proprio quelli che dovrebbero garantire il benessere degli animali”. Fin qui le prese di posizione e la cronaca.

Quante ricerche sono già state compiute sui metodi alternativi? A che costo? Non si possono già utilizzare, sperimentando sulla popolazione canina randagia o ammassata nei tanti canili del Sud le nuove tecniche? Ci auguriamo che il milione di euro serva per entrare nel merito, non solo per ricerche di laboratorio.

 “La richiesta di consultazione è stata inoltrata, con una manifestazione di interesse, dall’Azienda Sanitaria Provinciale di Catania“, leggiamo.

Ma ora Catania, giustamente, pensa al riscatto. Ci vuole giustizia, o no?

La vicenda giudiziaria che intanto ha ferito la città è questa. Ed è pura cronaca.  Scaturisce, come accade spesso, in seguito alla denuncia di una associazione, l’Altra zampa. Si muove la task force del ministero della Salute, allora ancora guidata dalla dr. Rosalba Matassa, medico veterinario, supoortata dalle denunce circoscritte  delle avvocatesse Tania Cipolla e Irene Rizza. Dopo il sopralluogo della dirigente del ministero, accanto ai Nas, scattava il sequestro  “d’urgenza della Procura della Repubblica di Catania di due canili privati gestiti dall’Associazione Nova Entra in milionaria convenzione con il Comune di Catania e amministrazioni limitrofe. Fra le due strutture, secondo i verbali, venivano ritrovati circa mille cani in condizioni indicibili. Ammassati all’interno di recinti, feriti, afflitti da dermatiti croniche, tumori, leishmaniosi e altre malattie, vagavano affamati fra le feci”, rendicontava La Repubblica.

In seguito, calava il silenzio, in particolare sull’operato della dr. Matassa dopo l’intervento della sua task force a 360° sulla gestione della strutture e sulle ipotizzate omissioni dei controllori denunciate alla procura.  Da cui poi la loro imputazione coatta. La direzione generale del dr. Borrello, impediva poi alla dr. Matassa di proferire parola sull’esito del sequestro. Alle richieste della stampa di chiarimenti sull’eclatante intervento, la direzione rispondeva così:  “Risposta adeguata potrà essere fornita dalla direzione generale e dall’ufficio competente in materia”. Dunque non più dalla dr. Matassa. Scoperchiata la pentola, non aveva più l’ufficio. Dopo quel blitz, di fatto la dr. Matassa è uscita di scena dalla task force. Che rivive al Comune di Roma, dove nessun veterinario aveva prima ricoperto la direzione dell’ufficio tutela animale.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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One Comment

  1. Ric says:

    “La coercizione è sempre espressione di una superbia contraria alla virtù. Quando qualcuno vuol dominare su chi per natura gli è uguale, la sua superbia si fa intollerabile . “ SANT’AGOSTINO .
    È arrivato il DINGO !
    Dove non vanno in scena le emozioni del Varietá , arrivano i drammi del reale.
    Pitbull sbrana bambino a Ghedi (BS) .
    Il 17 agosto 1980 la piccola Azaria di nove settimane fu rapita da un dingo australiano ed incolpata la madre condannata all’ergastolo con errori talmente macroscopici da far invidia a justicia italicos levantina .
    Dopo 32 anni , anche se una famiglia VERA nel frattempo distrutta , un rangers fornisce le prove della veritá.
    Che se ne fa l’animale della gabbia , della riserva , delle crocchette , se giá l’habitat antropizzato da schifo esprime negazione costrittivitá ed alienazione causa dicotomie umane ?
    Sono recalcitrante allo scientismo ( oggi modaiolo) vedi Konrad Lorenz , uomo comparato ad unicum fine e destino animal , alibi speculativi alla promiscuità con animali , millantata bonomia , buonismo ( tanto semplice quanto vacuo) sostitutivo del bene (tanto difficile quanto concreto ) .
    Tutto andrebbe come minimo rispettato ; non è in sé errato amare gli animali , ma inutile , riversato in “direzione non richiesta “.
    Quoto :
    -Ogni donna africana ha un rapporto di figliolanza 1 / 6 ;
    -addì settembre 2017 il problema più tragico nel mondo è ancora la FAME .
    (E anche se appare slegata) ,
    -l’ennesima conferma dell’innalzamento del debito pubblico italiano .
    Chi e cosa dovremmo sterilizzare ? Stop .
    Non è più finita se teniamo il conteggio delle nefandezze , se inseguiamo gli effetti della tracotanza di codeste minusvalenze furbastre ed arriviste ministre alla facciaccia di crisi e povertá .
    C’è poco da fidarsi dei governi buonisti come quello italiano , dell’europeo tipo Francia Germania , con mire coloniali che per interrompere i traffici di migranti pagano gli stessi delinquenti che li creano finanziando di fatto il peggio per ottenere come effetto il disastro ; sotto codesto cielo il più sano ha la rogna , e si respira tossicitá di plumbeo destino . ( il piccolo Adolf respirava in famiglia frustrazioni e rancori , ed in questo climax si alimentava costrutto e deforma mentis ) .
    Tutti i grandi criminali della storia si dice “amassero” molto gli animali vedi Hitler col suo cane ;
    Dovremo un giorno , cari e care anime belle della contemporaneitá , metter mano alla riflessione dei perché senza lasciarci prendere dalla filosofia dei cartoni animati , brodo culturale , della rendita di posizione , forma mentis del declino , con la quale la bestia ci va a nozze , l’invasione prosegue spedita , ed il diritto , voglia di vivere e libertá giù nel cesso !
    C’è poco da fidarsi del contemporaneo , che sfoggia modernismo , maleducato schizofrenico pavoneggiarsi con guinzaglio . Avidi, bugiardi, meschini , egoistoni impresentabili , riciclano nefandezza della loro stupida ed alienante esistenza delegando al social presentazione camuffata , profilo avatar : GATTINI E CAGNOLINI a profusione . Bene bravi ; ma quale uomo troverebbe oggi la ricerca di Demostene ?
    Conosco persone invidiose , vigliacche , bugiarde , ladre , violente , che professano amore per gli animali alla San Francesco , inteneriscono e piangono , come il coccodrillo , come la Fornero piange quando taglia i viveri ai padri di famiglia , Monti , il sindacato , la Boldrini , La chiesa di Bergoglio che ai predecessori fa dire “scusateci di tutto” ed a lui “signore e signori buona sera “, roba tipo Mike buongiorno con “Allegria !
    “Mi diceva sempre il nonno , quando giocando e mi facevo male, per alleggerire psicologicamente : “ ti fa tanto male ? perché io non sento niente . Chiedeva la stessa cosa agli astanti e tutti guardandosi attorno fintamente attoniti confermavano l’asserzione del nonno , “ anche noi non sentiamo niente !” .
    Forse così il dolore era più sopportabile e minore la paura .
    A chi tocca , Dio lo benedice !
    Circuito vizioso ad libitum sino a quando ci decidiamo di buttarlo letteralmente in aria , altrimenti non è più finita e, aumentando nausea e vomito , il cinismo alla “Via col vento” …”Francamente me ne infischio “ è pratica mentale di sopravvivenza per non incorrere in prematura morte . Amen.
    E giá che ci siamo , al Ciccio bello Fiano dedico un blasfemico : “ ME NE FREGO ! “ .

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