Il metereologo di La7: auguri di Pasqua agli agnelli, vivi!

agnelli pasqua meteo

di Marta Albè – Salviamo gli agnelli e scegliamo una Pasqua cruelty-free. E’ davvero necessario portare l’agnello in tavola per il pranzo di Pasqua per rispettare una tradizione discutibile? Del resto ci siamo lasciati alle spalle senza problemi numerose tradizioni e dunque anche per quanto riguarda la Pasqua possiamo agire per il cambiamento, scegliendo tante buonissime ricette vegane.

Ecco il cuore del messaggio che ilmeteorologo Paolo Sottocorna ha voluto comunicare ai telespettatori durante le previsioni del tempoandate in onda su La7 lunedì 21 marzo. Il meteorologo ha invitato con gentilezza il pubblico a riflettere sulla possibilità di rinunciare a consumare carne di agnello il giorno di Pasqua.

Il video:

 https://youtu.be/1ub7YGI2ZaI

Sottocorna ha mostrato una schermata della campagna Salva Un Agnello promossa da Animal Equality e ha fatto alcune considerazioni personali. “Gli auguri di buone feste dovremmo farli noi a questi agnelli” – ha sottolineato Sottocorna.

Il meteorologo invita ad informarsi sulla vita degli agnelli e su ciò che purtroppo succede a questi animali prima che arrivino sulle tavole di chi vorrebbe mangiarli. Inoltre ricorda che nell’iconografia classica cristiana l’agnello è sempre vivo. A suo parere è necessario partire da questo aspetto per iniziare ad avere più sensibilità verso gli animali.

Secondo Animal Equality sono bastati pochi minuti del suo tempo per permettere al meteorologo di fare qualcosa di importante a favore degli animali e per salvare gli agnelli. Centinaia di migliaia di persone hanno visto le previsioni meteo e hanno ascoltato l’appello, oppure hanno potuto rivedere il video su YouTube e sulla pagina Facebook di Animal Equality. Secondo l’associazione, l’informazione è fondamentale per poter decidere con criterio.

agnelli meteo

Per aver parlato a favore degli agnelli in diretta nazionale, il meteorologo ha ricevuto il premio Hero to Animals (“Eroe degli Animali”) della PETA.

La PETA ricorda che ogni anno in Italia oltre 400 mila agnelli sono macellati durante le settimane prima di Pasqua. Questi animali giocosi, non troppo differenti dai cuccioli di cane, i quali scodinzolano quando vengono acarezzati, sono uccisi a sole 10 settimane di età. Dopo aver subíto dolorose mutilazioni come la castrazione e il taglio della coda senza anestesia, gli agnelli sopportano lunghi viaggi traumatici nei affollati camion che li portano alla prematura e terrificante morte.

“Il signor Sottocorona ci ha ricordati che festeggiare una nuova vita mangiando un cucciolo indifeso è completamente assurdo. Speriamo che il suo appello a riflettere sulle origini del nostro cibo porterà le persone all’inizio di una nuova tradizione di deliziose celebrazioni di Pasqua con pietanze a base vegetale” ha spiegato il direttore della PETA, Mimi Bekhechi.

Il messaggio di Paolo Sottocorna è un invito a riflettere sulle condizioni di vita degli animali e sulle nostre tradizioni, un messaggio trasmesso con parole gentili e con un tono pacato, non accusatorio, proprio come piace a noi.

(by  http://www.greenme.it/)

Print Friendly, PDF & Email

Recent Posts

One Comment

  1. Riccardo says:

    E’ stata un’altra occasione per propagandare la cancellazione rapida delle tradizioni e sempre dimenticando quanto è importante modificare veramente i metodi di allevamento, evitare le crudeltà e le sofferenze evitabili. E’ più facile rivolgersi a un pubblico un po’ anestetizzato che sostenere dei cambiamenti ragionevoli. Il risultato madiatico è che la colpa è maggiore per chi consuma in certe occasioni carne, di agnello come di altri animali, e la colpa è molto meno importante per chi sfrutta gli allevamenti intensivi.

Leave a Comment