Il Medio Alto Agordino in ginocchio. Nessuno ne parla, Alessandri: il Nord è periferia dell’Impero?

 

 

di ANGELO ALESSANDRI – Assistiamo attoniti al silenzio istituzionale romano e della stampa in genere, rispetto alla tragedia che ha colpito in queste ultime ore la nostra montagna. Il video che è stato postato su youtube, illustra una catastrofe senza precedenti in Veneto, nell’Agordimo. Toc toc…c’è qualcuno nel palazzo del governo? Siamo gente del Nord, quelli che pagano le tasse più degli altri, quelli che hanno il Pil più alto d’Europa. Il disprezzo istituzionale romano che stiamo subendo è inconcepibile. Siamo quelli che hanno votato per essere autonomi, nel referendum del 22 ottobre di un anno fa. C’è qualcuno nel cervello di chi manovra il popolo? (perché non si può parlare di manovra del popolo, per favore…). Una volta di più per cambiare, ci dobbiamo vergognare di essere italiani.

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2 Comments

  1. caterina says:

    non sarebbe meglio usare i nostri soldi, compresi i venti miliardi che Roma sperpera ed è il residuo rispetto a quello che spende per le sue competenze in loco… tutto quel che serve per aggiustare i danni nel giro di due anni sarebbe fatto se fossimo liberi di agire senza che Roma ci metta becco… le montagne e i paesi per secoli erano affidate alle comunità locali, e si chiamavano Regole… sono loro che hanno a cuore monti boschi strade acque da sempre e lo saprebbero fare ancora come è rimasto nelle tradizioni e nella saggezza maturata… Lo stato quando è intervenuto ha fatto solo disastri nel territorio, il Vajont l’ultimo, e nelle altre opere lungaggini infinite con costi moltiplicati… è nel suo dna ormai… ci lasci i soldi e ci pensiamo noi…

  2. giancarlo says:

    Non ci sono commenti sufficienti per descrivere il disastro nel Bellunese.
    Ci sono invece in merito alla cronica mancanza di fondi……trattenuti da roma che servirebbero ad una manutenzione adeguata non solo dei boschi ma anche dei terreni relativi e delle infrastrutture esistenti e quelle ancora mancanti.
    Il Veneto, piaccia o non piaccia e senza alcun vittimismo, è sempre stato snobbato, vessato, dimenticato e spesso intralciato in ciò che serviva per rendere più agevole la vita dei Veneti.
    Sui boschi ci sarebbe da scrivere una enciclopedia, ma se guardiamo la tv o i giornali, quelli nazionali, viene a noi riservata una misera finestrella, come sempre, e naturalmente senza indugiare troppo su foto o filmati per rendere veramente agli italiani l’idea esatta di ciò che accade anche qui nel Veneto e non solo nelle altre parti d’Italia.
    Di emergenze siamo stufi. Bisogna guardarsi indietro e vedere come i politici a roma, di qualsiasi governo e colore si siano sempre disinteressati del territorio, della salute pubblica e via dicendo.
    Se il Veneto avesse finalmente , almeno, l’autonomia ed i soldi che si guadagna da solo, forse il vento non riusciremmo ugualmente a fermarlo o rallentarlo, ma sicuramente allagamenti, argini e via dicendo li sapremmo evitare, costruire difendendo i cittadini Veneti.
    Staremo a vedere se il punto nr. 4 del contratto di governo sarà attuato, magari ascoltando di più i cittadini e le comunità locali su cosa serve e cosa bisogna fare per tutelare maggiormente i vari territori e rinunciando quasi totalmente ad accentrare a roma i programmi di investimento e messa in atto per la tutela dei territori lasciando più competenza e autorità alle regioni, e ai comuni. Speriamo……….. WSM

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