Il libro per non dimenticare l’assassinio di Georg Klotz

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Ritorna alla sua casa

un morto.

Silenziosi noi stiamo

sul bordo della sua strada,

un tempo via di fuga

da prezzolato tradimento,

e ancor prima percorso di vita e di lotta.

 

Solitario nei boschi

si compì il suo destino

a noi tanto vicino,

solo senza l’onta della viltà.

 

Da molti fu abbandonato

prima di soccombere alla fine.

 

Solo nei boschi lo fermò la morte.

 

E noi non abbiamo più parole,

proprio noi che non abbiamo

mai abbastanza amato,

non fino in fondo.

 

(Gabriele von Pidol)

(  Pag.    349)

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2 Comments

  1. giancarlo says:

    L’uomo può essere ucciso fisicamente, ma mai né il proprio pensiero né la sua anima.
    Fintanto che gli stati nazionali per difendere sé stessi e quindi il loro dominio e prevaricazione sui popoli che dovrebbero rappresentare, ci saranno sempre uomini votati alla libertà.
    Quando chi rappresenta gli stati nazionali capirà che è solo il dialogo, la trattativa, il comprendere l’altro e non avere mai paura di uomini che lottano per la libertà, allora anche gli stati nazionali saranno liberi da uomini che difendono solo sé stessi e mai né le istituzioni né i ” loro ” Popoli.
    Klotz era diventato un ” terrorista” perché lo stato italiano prima lo ha ignorato e poi lo ha costretto a fare ciò che ha fatto. Esiste anche un terrorismo di stato per chi non lo sapesse o non lo concepisse.
    Oggi possiamo affermare che sono solo gli interessi personali ed i relativi privilegi acquisiti dei rappresentati le istituzioni che muovono i “servizi….” a contrastare ferocemente ogni tentativo di acquisire maggiori libertà individuali e collettive perché rappresenterebbero il pericolo maggiore dello status quo.
    Ebbene con l’europa abbiamo anche distrutto lo status quo ed abbiamo inaugurato la perdita di sovranità e quindi a cosa serve difendere lo stato quando non esiste più per come era stato concepito ?
    Resta il fatto che uomini come Klotz, e ce ne sono stati tanti, vanno rispettati e ricordati perché essi hanno dimostrato senza ombra di dubbio di essere stati degli eroi per i valori e gli ideali che volevano difendere, preservare ed esaltare.
    Quando anche in Veneto saranno ufficialmente rispettati e ricordati anche i nostri eroi Veneti come si conviene in questi casi, allora vorrà dire che non siamo più in italia ma in un Veneto libero ed indipendente e sovrano.
    WSM

  2. lombardi-cerri says:

    Grandissimo eroe!

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