Il lavoro dei saggi e il gioco funambolico di Re Giorgio

di DANIELE VITTORIO COMERO 

La commissione dei dieci “Saggi quirinalizi” ha terminato il suo lavoro. Istituita dal presidente della Repubblica alla vigilia di Pasqua, dopo la prima riunione di martedì della settimana scorsa ha dimostrato notevole rapidità di esecuzione e di saper stare nei tempi assegnati, cosa rara ormai in politica.

Le agenzie riassumono così il contenuto delle proposte redatte dai due gruppi, nel documento conclusivo presentato ieri al Capo dello Stato:

–  LEGGE ELETTORALE MISTA CON PREMIO GOVERNABILITA’: Superare la legge elettorale vigente: Il nuovo sistema “potrebbe prevedere un sistema misto (in parte proporzionale e in parte maggioritario) un alto sbarramento, un ragionevole premio di governabilita”.

– UNA SOLA CAMERA CON POTERE DI INDIRIZZO POLITICO – La governabilità sicura si ha solamente con sola Camera. Lo dicono i saggi nella loro relazione finale. “Nessun sistema elettorale garantisce automaticamente” la maggioranza in entrambi rami del parlamento. “Diverse sarebbero le prospettive della stabilità se si attribuisse l’indirizzo politico a una sola Camera”.

– GIUDICE DECIDA SU INCOMPATIBILITA’ NON CAMERE – Modificare l’art. 66 della Costituzione in modo da attribuire “ad un giudice indipendente e imparziale” la decisione su legittimità dell’elezione, ineleggibilità e incompatibilità, togliendolo al Parlamento: é quanto propongono i saggi nella loro relazione, sottolineando che ora c’é il rischio “del prevalere di logiche politiche”.

– ADEGUATO FINANZIAMENTO PARTITI INELIMINABILE – “Il finanziamento pubblico delle attività politiche in forma adeguata e con verificabilità delle singole spese, costituisce un fattore ineliminabile per la correttezza della competizione democratica e per evitare che le ricchezze private possano condizionare impropriamente l’attività politica”.

– LAVORO E’ EMERGENZA CHIAVE, SERVE SVILUPPO EQUO  – “La principale emergenza che ci troviamo oggi ad affrontare” è “quella del lavoro e della conseguente crescita della povertà” e “la via maestra” per combatterlo è lo “sviluppo economico equo e sostenibile”.

In pratica l’elite degli esperti ha detto che va bene il sistema parlamentare attuale, che c’è da cambiare la legge elettorale, da superare il bicameralismo perfetto, affidando alla sola Camera il compito di dare la fiducia al Governo.

Napolitano  ha sottolineato che le due relazioni, quella Istituzionale (redatta da Valerio Onida, Luciano Violante, Mario Mauro e Gaetano Quagliariello) e quella Economica-sociale (redatta da Enrico Giovannini, Giovanni Pitruzzella, Salvatore Rossi, Enzo Moavero Milanesi, Filippo Bubbico, Giancarlo Giorgetti),  faranno parte delle sue consegne al nuovo presidente della Repubblica.

Molto bella questa giocata di prima di Re Giorgio, da vero fuoriclasse della politica. Ha rilanciato la palla senza neanche fargli toccare terra, un colpo da vero maestro che passerà alla storia parlamentare.

Intanto siamo a metà mese e non si sa come arriveremo alla fine.

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3 Comments

  1. Domenico Galluzzo says:

    un’altra presa per i fondelli

  2. Roberto Porcù says:

    Stamattina a colazione mia moglie sosteneva che per partorire simili proposte non serviva pagare (quanto?) questi dieci saggi.
    Proposte che non porteranno a nulla perché l’Italia è ingessata.

    L’abolizione delle auto blu comporterebbe il trasferimento ad altra mansione degli autisti, ci son di mezzo diritti acquisiti e così non se ne fa nulla.
    L’abolizione di una camera comporterebbe senza troppi problemi il sicuro riciclaggio dei politici nelle pieghe del parastato, ma anche il trasferimento ad altra mansione di tutti gli addetti. Trasferimento premiato come d’uso con adeguato aumento di compenso. Poi questo compenso più alto per uguali mansioni innescherebbe aumenti generali che di fatto annullerebbero o peggiorerebbero il beneficio cercato nella chiusura di una camera.
    Ed il palazzo rimasto vuoto non sarebbe certo venduto.
    Finirà che una delle camere avrà solo la funzione di accasamento per politici ed addetti vari, ma senza potere politico.

    ” … ad un giudice indipendente e imparziale … ” ammettendo ci sia, “quis custodiet ipsos custodes?”

    Per i saggi del Re pagati dai Cittadini, il finanziamento che i partiti “si sono rubati” non può essere annullato, così disperati continueranno ad incatenarsi, a salire sulle gru e sui tetti e financo a suicidarsi, e la crisi non passerà sino a che “dieci alla decima” Cittadini saggi non taglieranno fisicamente la testa alla associazione a delinquere di stampo politico-burocratico che ha in mano le sorti dell’Italia.

  3. Luigi says:

    A me sembra una banalità. Ho letto tutto il testo ed il 90% si può cancellare perché inutile, il restante 10% parla di cose già dette duemila volte e ne parla in modo superficialissimo.

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