Il governo toglie il pane ai tassisti. La gente inferocita scende in piazza e tenta di assaltare il Pd, simbolo del potere decadente

TAXIdi ROBERTO BERNARDELLI – Quando alla gente togli il pane, la gente scende in piazza e si incazza. La fame dei tassisti è evidente. E’ quasi una settimana che, presi da anni per i fondelli, si vedono rubare tutto quello che hanno: la loro licenza. Le liberalizzazioni imposte dall’Europa, qui sta il punto, la fanno diventare carta straccia. Era la loro liquidazione, la loro assicurazione sulla vita. Venduta la licenza, incassavano e andavano in pensione. Adesso arriva la direttiva impronunciabile, viene infilata nel milleproroghe e così il Pd fotte migliaia di lavoratori. Ma non erano di sinistra, quelli al governo?

Per il sesto giorno consecutivo il servizio taxi è fermo e a piazza Montecitorio, a Roma, sono arrivati da tutta Italia i tassisti. Uno degli slogan recita ‘Il servizio pubblico taxi non è in vendita’. Taxi fermi a Roma, Milano e a Torino, mentre si sta svolgendo l’incontro con il ministro dei Trasporti, Graziano Delrio.

Attenti bene però al livello di tensione. Una volta si prendevano d’assalto i palazzi con i forconi. Ora i tasssiti prendono d’assalto la sede del Pd. C’è persino stato un tafferuglio, i manifestatti ono stati caricate dalle forze dell’ordine. I manifestanti si sono dispersi nelle vie limitrofe verso via del Tritone. Alla carica hanno nuovamente reagito con un altro fitto lancio di oggetti, comprese bottiglie di vetro.

Due manifestanti sono stati portati dal 118 in ospedale, dopo i disordini davanti alla sede del Pd, valutati in codice giallo per trauma cranico. Un paio di persone sono state invece medicate sul posto.

Sentite cosa si legge dalle agenzie….

“I manifestanti disperdendosi hanno rovesciato vasi, tavolini e sedie di alcuni locali sotto lo sguardo impaurito dei turisti. Le forze dell’ordine hanno chiuso le vie di accesso che portano al Largo del Nazareno. Gli agenti, informa una nota della questura, “hanno dovuto reagire ad un attacco premeditato da parte di un gruppo di facinorosi e il tentativo è stato respinto da un calibrato intervento dei reparti impiegati”.

C’è altro da aggiungere? Quando togli il pane di bocca è ancora poco se sono stati rovesciati tavolini e lanciati oggetti. L’insipienza della politica, capace solo di gestire il potere e di affamare il popolo, ha avuto il suo avvertimento.

Il Pd non sta per crollare perché c’è una secessione in atto al suo interno. La secessione l’ha fatta la politica dalla pancia piena dalla gente senza speranza e futuro.

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3 Comments

  1. luigi bandiera says:

    COLPA NOSTRA SE CI PRENDONO PER IL KU…

  2. Ric says:

    Dirigenti P d , sono ragazzotti cresciuti che non hanno mai fatto niente di concreto ; li senti argomentare le blateranti astrazioni senza che gli si muova un capello , lo vedi chiaramente che non frega un cazzo a nessuno degli altri . Era meglio il potere assoluto della monarchia , tanto per buttarla iperbolica . Nel complesso abbiamo un popolo stanco che invece di far saltare in aria tutto , o scappa , o si ammala , o invecchia da topo , o si droga , o tutto insieme tanto per fare filotto .

  3. FIL DE FER says:

    Era inevitabile che prima o poi accadesse.
    Siamo un paese che sopravvive grazie alle piccolissime imprese sia commerciali che artigianali composte da uno a max tre componenti magari della stessa famiglia.
    L’europa nelle mani di banche, grandi industriali e multinazionali c’è per distruggere proprio questo tessuto economico che ha impiegato decenni per rimanere attivo e vitale.
    Oggi assistiamo alla chiusura generalizzata di queste piccole realtà economiche a vantaggio dei grandi complessi commerciali ( Ipermercati) che continuano imperterriti a nascere come i funghi, nonostante la crisi e nonostante che la popolazione autoctona ( si può ancora dire?) non aumenti più a vantaggio dell’immigrazione di giovani africani dai 15 ai 30 anni max.
    I politici italiani ci stanno prendendo in giro da troppo tempo. Loro lo sanno già che per l’italia sta per arrivare l’atto finale del falimento. E se non sarà fallimento, sarà un bagno di sangue per tutti coloro che sono costretti ancora a vivere in italia. I ricchi, tutti coloro che detengono risorse finanziari di ” ampio respiro” hanno già provveduto a salvare il salvabile.
    Se questa è la classe dirigente che ci ritroviamo sarà il caso che anche la gente comune si guardi le spalle. Andando ancora avanti non ci sarà più nulla di sicuro a cominciare dai conti correnti in banca. I famosi 100.000 euro di garanzia statale….sono una bufala in quanto la troika europea, che prima o poi arriverà, a causa della situazione grave delle banche italiane, potrà prelevare ( come fatto a Cipro…) una percentuale delle somme depositate e ciò non riguarda il dissesto delle banche…ma semplicemente il volere dell’europa contro il debito pubblico italiano che prima o poi finirà per essere declassato a spazzatura ed allora le banche italiane saranno costretto a svendere i titoli di stato italioti detenuti nei loro bilanci con il risultato che il sistema bancario sarà in balia del mercato….cioè non avremo più alcun sistema finanziario italiano, ma ci verrà imposto quello che la Germania finalmente riuscirà ad ottenere e cioè la sudditanza italiana all’euro e alla BCE.
    C’è veramente da essere demoralizzati e sconcertati da quello che ci aspetta.
    Nel frattempo il teatrino italiota continua e molti italiani sono ubriachi dei partiti ma sino a quando?????!!!!
    W San Marco sempre !!!

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