Il Governo soffre della sindrome del “nemico esterno”. “Vorrei ma non posso…”

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di DAVIDE BONI – Ad un osservatore poco attento, l’uscita infelice del “Rocco di GF”, potrebbe sembrare un’imboscata, anzi qualcuno potrebbe avere un moto di compassione e arrivare a dire che ha ragione. Ma valutando più approfonditamente la questione, per i più attenti, ci renderemo conto che in questo governo, la responsabilità dell’incapacità di fare cose e riforme, soprattutto in materie economiche, viene sempre scaricata ad altri. Prima i poteri forti, Mattarella, poi l’europa, i mass media, ieri la burocrazia poi la magistratura (che io non amo). Insomma c’è sempre qualcuno che blocca, che impedisca, che complotta..la riflessione che vorrei portarvi a fare è questa però : questo Governo ha una maggioranza schiacciante, nei rami del parlamento, quindi non dovrebbe temere nulla (anche se ha fatto uso della fiducia, senza averne bisogno secondo me, sul decreto mille proroghe). Dovrebbe avanzare come uno schiacciasassi e portare a termine tutte le promesse elettorali. Avendo i numeri, in politica, fai ciò che vuoi, è la democrazia baby. Eppure, tutti i giorni c’è una scusa, un nemico, interno o esterno, pare quasi che il nuovo governo non conosca le regole del gioco, la costituzione, il sistema. Che più che scardinarlo, si limiti a dire : “Vorrei ma non posso”, nella più classica litania italiana. Anzi , annunciando in anticipo cose che non possono essere fatte per legge, ma è la costituzione che lo dice. Il mio cruccio è che le paventate e votate richieste di Autonomia, non dico Federalismo, dei Lombardi e Veneti, con questi “vorrei ma non posso” non arriveranno mai, nonostante nel parlamento italiano siano la maggioranza. Ai posteri l’ardua sentenza . #daestaovest #soloilnord #NordLibero

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One Comment

  1. caterina says:

    lo chiamano fascismo se chi governa decide senza procurarsi prima un’approvazione parlamentare e presidenziale…perciò non cambierà mai nulla da Roma in giù, cioè fino all’ultimo anello che è il Comune… Per questo noi Veneti senza chieder niente a nessuno ci siamo pronunciati per l’indipendenza con un referendum autogestito e regolarità e risultati sono stati confermati dalla commissione OSCE e da un organismo di controllo tecnico indipendente e quotato in borsa… Alla libertà ci stiamo arrivando…purtroppo piano piano, ma chi vuole e ha interessi immediati può già organizzarsi seguendo le indicazioni che trova nel sito Plebiscito.eu… per tutti gli altri che si rompano quanto prima le catene insieme con tutti quelli in Europa che stanno lottando per il nostro stesso diritto e ancora non sono arrivati alla fine del percorso….

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