Il governo del cambiamento: spread 336, pensioni meno 30 per cento

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di ANGELO VALENTINO – Spread a 336 tra Btp e Bund. Tanto paghiamo noi. La procedura d’infrazione, la manovra del debito… Le borse non si sentono troppo bene a investire in un paese che viene declassato, in preda ad un premier fantasma, Conte, e al leader di fatto, Salvini, che sta cannibalizzando i 5Stelle. Tanto, è colpa dell’Europa. O no? Salgono i mutui, crescono i tassi. E finchè Draghi resta al suo posto il danno viene contenuto. Poi si salvi chi può. Non c’è dubbio che l’inconcludenza politica dell’Europa, che usa il centimetro più che il cervello, ha creato le condizioni del populismo più becero e facile tra agitare nelle piazze. Ma è anche vero che il cittadino che per tanti mesi, e a breve sarà un anno, non vede un cambio di rotta, perché le tasse sono sempre le stesse, perché la scuola è anche peggio, perché le pensioni te le tirano dietro col 30 per cento in meno…, ebbene, forse il cittadino una domanda se la deve fare. Si può sempre governare protestando con gli slogan o esiste un progetto di Stato, magari federale, per macroregioni, in grado di dare una risposta ai problemi?

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One Comment

  1. mumble says:

    Posso certamente sbagliare, ci mancherebbe, ma eviterei di parlare di inconcludenza politica dell’Europa che rappresenta, oggi, l’unica – dico l’unica – via di uscita per la Padania.
    Quando negli anni 90 del secolo scorso è partita la globalizzazione, ovvero l’industrializzazione di metà pianeta che era rimasto al medioevo sino ad allora, la Padania non ha saputo ridiscutere il suo rapporto col sud italia, nonostante l’occasione strepitosa costituita dalla Lega Nord: uscirono una schiera nutrita di padani che, non sapendo di esserlo, iniziarono a ciarlare dei morti sul Piave, del Risorgimento, della pizza e di quanto sono simpatici i meridionali: insomma tutto andò all’aria.
    Oggi le pretese del sud hanno trovato un argine proprio nei parametri europei, come la vicenda del reddito di cittadinanza dovrebbe aver dimostrato a chiare lettere anche ai più scettici.
    Quindi: viva l’Europa, in attesa di are la Padania che, inevitabilmente, come scrisse con preveggenza Miglio, verrà, anche se la Lega (Nord) non dovesse più esistere….

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