Il governatore veneto: biglietto di solo ritorno per i migranti economici

di REDAZIONElucazaia

“La soluzione non è spalmare due profughi in ogni Comune italiano, è respingere e rimandare a casa tutti coloro che profughi non sono, ma semplici migranti economici che, come spiega l’autorevole Economist, sono la stragrande maggioranza”. Così il presidente della Regione del Veneto Luca Zaia replica alle dichiarazioni rilasciate dal ministro dell’Interno Alfano nel corso della trasmissione “la telefonata di Belpietro”, stamattina su Canale 5. “Il buonismo ipocrita italiano – aggiunge il governatore del Veneto – è ormai isolato, come dimostra anche la scelta di Angela Merkel, che sta facendo un figurone prendendosi veri profughi e buttando fuori dai confini chi non ne ha diritto, a differenza di Alfano e del Governo italiano, che scaricano sui territori migliaia di persone al giorno senza discernimento, due terzi delle quali, essendo migranti economici, dovrebbero non essere accolti o rispediti a casa”.

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4 Comments

  1. Giancarlo says:

    Zaia farebbe bene a portare il VENETO fuori dalle secche italiote.
    Se lo volesse veramente….lo avrebbe già fatto, ma è più comodo restare sulla poltrona del VENETO e giurare fedeltà alla repubblica italiana.
    Ma per quanto tempo ci prenderà in giro circa l’indipendenza del Veneto ?
    Per quanto riguarda il commento di GPaolo, sono d’accordo.
    Putin si è mosso perché a capito che l’ISIS sta sfondando in tutta la Siria e poi toccherà agli altri.
    L’OCCIDENTE è solo capace di fare disastri e quando c’è da tirar fuori le palle…….ce ne vuole !!!!
    I dittatori o presunti tali, quando fanno le cose giuste lo si deve riconoscere.
    Putin è un russo che tiene alla Russia e fa gli interessi della propria nazione, cosa invece sconosciuta qui in italia da parte dei politicanti italioti.
    Sono d’accordo sull’intervento Russo in Siria perché è il primo vero contrasto all’ISIS da parte dell’occidente e guarda caso è la Russia la prima a muoversi.
    WSM

  2. GPaolo says:

    Putin ha capito da un pezzo che l’occidente sta facendo solo danni nel Medio Oriente. Ma i nostri illustri politici Europei ancora non l’hanno capita. Purtroppo anche lassù vanno i parenti degli amici e gli amici degli amici. Niente di nuovo quindi sotto il sole!

  3. renato says:

    Per difendere certi principi Zaia non ha bisogno di tirare in ballo “l’autorevole (?) Economist” che in fatto di sparate a vuoto è secondo a pochi. E tantomeno dovrebbe menzionare quell’ineffabile inettitudine di Alfano. Dovrebbe invece incitare i suoi rappresentanti a Bruxelles a rispondere per le rime a Junker che dimostra sempre più di essere un galoppino di chi comanda pur non essendo ufficialmente rappresentato a Bruxelles. Se la situazione è precipitata è solo perché la UE non ha saputo, voluto prendere una posizione ferma contro le continue guerre che l’Occidente giusto e pacifico nonché democratico ha inteso necessarie allo scopo di combattere il terrorismo, questa fantomatica figura creata ad hoc dai neocons (leggi AIPAC) americani ed adottata pedissequamente dai Paesi UE, con in testa UK e Francia, ovviamente. In nome del terrorismo si sono volute giustificare tutte le atrocità che hanno subito i Paesi medio-orientali e nordafricani da parte dei Paesi democratici e cristiani. Adesso Inghilterra e Francia si ergono a paladini della crociata contro i miscredenti, dopo aver abbondantemente contribuito allo sviluppo e al mantenimento delle ostilità nelle zone di guerra in medio-oriente con l’invio, tramite opportuna triangolazione, di massicci quantitativi di armi, consiglieri militari e corpi specializzati. Già nel 2012 Laurent Fabius dichiarava che Bashar El Assad non meritava di vivere e nel 2013 annunciava che Francia e Inghilterra avrebbero inviato armi ai ribelli. Holland non volendo essere da meno ha dichiarato persino recentemente che un intervento armato contro il regime siriano in aiuto ai (tagliagole) ribelli è necessario perché Assad ha usato armi chimiche. Ha voluto scimmiottare Bush e congrega che volevano giustificare l’intervento in Iraq con la presenza di armi di distruzione di massa in quel Paese. Armi che non furono mai trovate, come è accertato che non furono i militari siriani ad usare i gas ma la compagine eterogenea dei cosiddetti ribelli. Se adesso siamo invasi da milioni di derelitti (e anche delinquenti) che fuggono da quelle zone la responsabilità non è del terrorismo ma di chi lo ha creato. Anche dei Paesi UE. Junker e la Merkel, Holland e Cameron devono piantarla di fare i salvatori della patria a nostre spese. In parole poco salottiere: la smettano una buona volta di rompere i coglioni, si facciano ibernare per evitare danni peggiori. Ecco cosa dovrebbero dire i nostri rappresentanti a Bruxelles. E Luca Zaia non si tiri indietro.

  4. v4l3 says:

    Puo’ essere un idea condivisibile ma voglio far notare un fatto;
    se andiamo a vedere i dati delle comunita’ straniere in italia al primo posto con cifre
    prossime se non superiori al milione di persone,sono i romeni.
    Senza considerare quelli senza la residenza e tutti gli altri dell’est europa.
    Questo dramma creato ad arte sugli immigrati che arrivano dallla siria e via dicendo,seppure nel tempo
    aumenteranno sono di gran lunga inferiori alle cifre di cui sopra.
    Ora,la Romania sara’ anche nell’unione europea e questo e’ una dimostrazione dell’assurdita’
    dell’unione europea stessa.
    L’italia,non sola,va ad aprire le fabbriche in romania dove la manodopera costa poco e loro vengono da noi.
    Visto i drammi che succedono per il mondo sicuramente spetterebbe di diritto ad altri questa opportunita’.
    O no?
    Se ne puo’ parlare a lungo ma questa europa sotto tutti i punti di vista e’ demenziale.

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