Il governatore catalano: dichiarazione unilaterale di indipendenza “non è sul tavolo”. Allora stiamo scherzando?

CATALOGNAdi STEFANIA PIAZZO – Un’eventuale dichiarazione unilaterale di indipendenza della Catalogna “non è sul tavolo” perché prima “dobbiamo vedere qual è l’opinione dei catalani”, che la esprimeranno nel referendum del 1° ottobre. È quanto ha detto il governatore della Catalogna, Carles Puigdemont, in un’intervista alla radio pubblica francese France Inter.

Colpo di scena? Forse rinvio e trattative per un ulteriore referendum tra il 2019-2020 o giù di lì?

La cronaca dice che … il procuratore capo spagnolo Jose’ Manuel Maza ha fatto sapere che l’ipotesi di un arresto del presidente catalano Carles Puigdemond, accusato di “malversazione” per la convocazione del referendum sull’indipendenza, e’ “aperta”. “Vedremo l’evolversi delle circostanze ma al momento la Procura non ha chiesto l’arresto” del presidente della Generalitat, ha precisato Maza. Ma il numero uno del governo catalano non arretra e fa sapere che la “macchina si e’ messa in moto, il referendum si fara’”. Ma non per fare subito la secessione, alla luce delle ultime sue dichiarazioni.

“Arrestarmi non sarebbe una buona idea”, continua Puigdemont. “Si e’ parlato di questa eventualita’ e se cio’ accadra’, faremo fronte a qualsiasi decisione. Ma non credo sia una buona idea”, aggiunge. Insomma, tanta carne politica al fuoco. Ma se la dichiarazione non è sul tavolo, allora sanno già come andrà a finire.

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