Il giudice Gratteri: “All’Expo c’è la ‘Ndrangheta”. Lo avevamo già capito

di GIULIO ARRIGHINImappa-mondiale-corruzione

“Le mafie sono presenti in Lombardia ed in Piemonte da oltre 40 anni e da 30 anni in Emilia Romagna. Su Expo la ndrangheta c’è, cosi’ come è stata presente nell’Alta velocità, nel riammodernamento dell’autostrada Salerno-Reggio Calabria e nelle grandi opere. Perché è anche una questione di potere, non è soltanto un fatto di guadagno. Potere rispetto alle altre organizzazioni criminali”. Così il Procuratore aggiunto di Reggio Calabria Nicola Gratteri intervenendo questa mattina a Coffee Break su La7.

Ebbene, dopo questa pubblica affermazione e denuncia, ci aspettiamo che la politica che magnifica l’Expo dica qualcosa. E che anche Gratteri vada però oltre e ci dica dove e con chi, la ‘Ndrangheta mangia nell’Expo. Vorremmo sapere, visto che lo sanno, e visto che non c’è solo Expo, peraltro già fonte di arresti e commissariamenti,  in quali opere ufficialmente oltre a tav e la Salerno-Reggio, il costo degli appalti ricade sulla comunità dei contribuenti.

Non c’è un pezzo di pubblica amministrazione che si salvi, a questo punto. Il tasso di corruzione del Paese è diventato esso stesso il Paese. Tanto che val la pena ricordare anche il tasso di corruzione percepita, fatto di cui peraltro si è già scritto. Se la percezione è così alta, non c’è bisogno di chiedersi la ragione. Quasi quasi non serve il giudice Gratteri a ricordarci di che sostanza sono fatte le opere pubbliche dell’Italia dei partiti.CORRUZIONE

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