Il giallo della Fabbrica del Vapore a Milano. Il Comune aiuta davvero chi fa volontariato?

palazzo marinoriceviamo e pubblichiamo

ACROPOLIS #TempioDelFuturoPerduto #OrgiaDiCultura
In risposta alle dichiarazioni inviate alla stampa da parte del Comune di Milano
Citiamo: “Lo spazio in questione e quello che si trova al piano superiore sarebbero già stati assegnati dal Comune, tramite il bando Spazi al talento.  Se non fossero stati devastati e vandalizzati non sarebbero in questo stato.”
Il gatto che si morde la coda? Lo spazio è stato devastato e vandalizzato proprio perché è stato lasciato incustodito, cosa alquanto bizzarra dati gli sforzi economici e di risorse investiti per la Fabbrica del Vapore.
Lo spazio non è stato assegnato: il vincitore ha presentato rinuncia formale. Per riservatezza non possiamo fare nomi, ma invitiamo le persone chiamate in causa a far sentire la propria voce.
Constatiamo che da un tentativo di aprire un dialogo e offrire un aiuto concreto, si è subito arrivati ad una denuncia e ad un comunicato per occupazione abusiva, nonostante i responsabili della Fabbrica del Vapore con cui siamo in contatto parlino di un ingresso negli spazi “senza i connotati della forza e della clandestinità”.
Rimangono in noi aperte molte domande.
E’ forse interesse del Comune di Milano mettere a tacere alcune vicende problematiche legate ai bandi, come per esempio che altri 5 spazi dei 12 totali messi a bando sono rimasti inassegnati?
Come mai le principali testate giornalistiche, dopo avere ricevuto prima la notizia da noi e a seguire la risposta da parte del Comune, hanno deciso di pubblicare solo una delle due, senza considerare né citare le nostre motivazioni?
Come mai ci sono luoghi occupati in città che vertono in condizioni molto più fatiscenti, all’interno di edifici molto più antichi e mai ristrutturati, che da anni ospitano realtà culturali insediate in spazi comunali, mentre un gruppo di giovani che si mette a disposizione per aiutare in prima persona viene immediatamente denunciato?
ACROPOLIS non è un centro sociale ma un nuovo laboratorio di progresso, aperto alle idee e ai diritti di tutti.
Rimane valida la nostra disponibilità per iniziare un confronto con le istituzioni: il progetto prevede una gestione temporanea sperimentale degli spazi, un’officina di lavoro, un tavolo aperto per un dialogo concreto che possa attivare un luogo ad oggi inutilizzato e offrirlo al servizio della collettività, garantendone il funzionamento, la sicurezza e la pulizia.
Aggiornamenti sui canali ufficiali: FB – IG
Gruppo Informale Acropolis
#TempioDelFuturoPerduto
#OrgiaDiCultura
Un luogo deputato alle politiche giovanili trascurato e in deperimento: dopo ben due bandi di concessione andati a vuoto a causa della rinuncia formale da parte dei vincitori (e il susseguirsi di non poche polemiche), il Comune di Milano è costretto a lasciare all’abbandono uno spazio all’interno del rinnovato complesso della Fabbrica Del Vapore. L’edificio rimane vuoto e incustodito, diventando in breve tempo un luogo di degrado.
Un gruppo di associazioni no-profit costituite da una sessantina di giovani under 35, che aveva precedentemente partecipato a diversi bandi comunali, si propone per la rigenerazione dell’area – che è costituita da un immobile principale e da un grande giardino alberato – riqualificandola e ristrutturandola a proprie spese quindi senza oneri per il Comune di Milano, per poi riconsegnarla per la futura messa a bando pubblico.
L’obiettivo è quello di avviare un programma di attività formative, creative e di spettacolo oltre che offrire opportunità lavorative destinate a giovani milanesi, italiani e stranieri, mettendo a disposizione della città un reale laboratorio di produzione artistica, fucina di cultura, che mira all’avanguardia.
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One Comment

  1. caterina says:

    chissà se si tratta solo di inefficienza da parte del Comune o magari c’è qualche altro disegno nascosto dato il prestigio storico dei luoghi… chi deve decidere sia obbligato a farlo perché l’incuria è degrado morale oltre che materiale… una città come Milano ritrovi il suo orgoglio e la sua tradizione efficientista!

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