IL FUTURO DEL FONDO ESM: COME FUNZIONA E QUANTO VERSERA’ L’ITALIA?

di MAURO MENEGHINI

Quando entrerà in funzione l’ESM?

Il progettato fondo permanente di salvataggio ESM (meccanismo europeo di stabilità) secondo le ultime decisioni degli Stati europei entrerà in funzione dalla metà del 2012 cioè con un anno d’anticipo su quanto originariamente programmato.

Qual è la sua struttura finanziaria?

L’ESM disporrà di una effettiva capacità di prestito per l’ammontare di 500 miliardi di euro. Questo volume massimo di prestito rimarrà invariato indipendentemente dagli impegni assunti dal EFSF (fondo salva stati) che terminerà la sua attività. Per poter effettivamente raggiungere la capacità d’intervento programmata l’ESM dovrà esser dotato  di 700 miliardi. Di cui 80 miliardi di versamento in contanti e 620 miliardi “a chiamata” sotto forma di garanzie. In questa maniera dovrebbe essere garantito il grado di affidabilità AAA da parte delle società di certificazione (rating).

Quanto dovrà versare l’Italia?

L’Italia non entrerà solo come avvallante-garante: dovrà stavolta versare una somma che è pari a 14,33 miliardi di euro di capitale ‘paid-in’ in contanti, da versare entro il 2014 con le seguenti scadenze: 5,73 miliardi nel 2012 e nel 2013 e 2,87 miliardi nel 2014». Lo ha annunciato il ministro dell’Economia Vittorio Grilli il 18 luglio durante l’audizione alla Camera. Grilli non ha specificato come intende prestare le necessarie garanzie per i 111,11 miliardi necessari all’operazione. In caso estremo la Germania è in grado di garantire fondi per un totale di 190 miliardi.

Come vengono coinvolti i creditori?

Investitori privati e possessori dei titoli del debito pubblico degli Stati  come assicurazioni o banche parteciperanno al fondo di salvataggio in base alle regole del fondo internazionale valutario (IWF). Si tratta di pratiche che sia i mercati che gli stati membri ben conoscono.  Si è rinunciato ad introdurre delle norme più rigorose. La clausola di conversione dei debiti pubblici dei Paesi euro (Collective Action Clauses/Cacs-causa collettiva) cotinuerà ad esistere anche nell’ESM. Il ridimensionamento del debito greco con la rinuncia di parte del debito da parte dei creditori resterà un caso unico ed isolato.

Con quale maggioranza si decide?

La stabilità finanziaria dell’eurozona è minacciata? L’ESM può decidere con una maggioranza dell’85% del capitale versato.

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