Il Fronte Indipendentista Lombardia non partecipa a Color44

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO

Il Fronte Indipendentista Lombardia, nato nel 2006 con il proponimento di creare una Lombardia libera (anche dall’ipoteca leghista) e sovrana e rifondato, in uomini e spirito, nel 2009, ha seguito con molta attenzione in questi mesi il cammino dell’iniziativa Color44, Dopo la nostra rispettosa e condizionata apertura di credito del 23 marzo 2013, abbiamo analizzato tutti i passi di questo percorso del Comitato Lombardo per la Risoluzione 44 (Color44). Pur nel rispetto dei percorsi politici di molti e delle buone volontà di tutti, ci è stato doloroso e penoso osservare le sguaiate aperture di credito di Color44 alla Lega maroniana, alla sua militanza e alle sue velleità referendarie. Il Romolo Augustolo di Lozza non aveva certo né la volontà, né la forza per intraprendere un serio discorso indipendentista: troppo impegnato a gestire i piccoli resti di potere derivanti dalla gestione della regione Lombardia, paralizzato dalle opposizioni interne, affannato a seguire il quadro della politica in progressivo sgretolamento. La stessa via referendaria appare sempre di più come una faticosa chimera, destinata ad impantanarsi nella palude della burocrazia italiana e nel cavillosità dei legislatori di palazzo, se prima non venga creata un a vera esigenza di Identità e di libertà in larghi strati delle nostre popolazioni.

Il discorso indipendentista, e lo diciamo a cinque anni dal deflagrare della crisi economica, continua ad apparire lunare ai più, incomprensibile alla mentalità della massa amorfa, pur se rafforzata da argomentazioni solide e tangibili. Per questo il Fronte Indipendentista Lombardia continua e continuerà nel suo impegno di sensibilizzare minoranze consapevoli, in un cammino verso l’indipendenza e la libertà lungo e tortuoso. Questo indipendentismo, molto diverso dalle altre manifestazioni dell’indipendentismo lombardo, ha delle carature culturali e identitarie irriducibili a gran parte dell’attuale dibattito. Le molte variabili del cammino indipendentista sfuggono certamente alla nostra capacità di previsione e anche, con una buona dose di realismo, al nostra capacità di incidenza politica, ma riteniamo di poter individuare iniziative per loro stessa natura confuse e votate comunque all’inefficacia. Per questo motivo il Fronte indipendentista Lombardia esprime una sostanziale e motivata perplessità all’iniziativa Color44 cui NON intende partecipare.

Fronte Indipendentista Lombardia

Roberto Marcante – Luca Fumagalli – Piergiorgio Seveso Ufficio politico Fronte Indipendentista Lombardia

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16 Comments

  1. umilmente dico la mia. secondo me il Fronte Indipendentista Lombardia sbaglia in questa valutazione. se c’è una “cosa” apolitica e apartitica in senso indipendentista e referendario in grado di coinvolgere davvero e non a parole, grandi parti di società civile lombarda trasversale quella è proprio color44.
    Mollare ora la raccolta di firme mi appare come il piu’ grave errore.
    A meno che il Fil non inizi una seria e martellante lotta in stile IRA (che appoggerei senza dubbio) non comprendo come si possa uscire da un percorso come quello di color44.

    mi spiace

  2. Aristea says:

    Dopo tutto quello che ho visto in questo anno e mezzo nella Lega, se mi danno della maroniana potrei anche querelare.
    Se firmo per CoLoR44 non è per una tessera di partito – che ormai vale quel che vale visto chi lo comanda -, ma perché credo nell’obbiettivo dell’indipendenza e desidero portarlo avanti.
    Chi dà dei maroniani ai firmatari dimostra solo di credersi superiore alla causa visto che nemmeno si spreca a contattare gli altri firmatari per capire qual è il loro pensiero.
    Avanti così che l’indipendenza la otterremo l’anno del MAI. Bravi! -_-

  3. Paolo Ceriani says:

    Ciumbia!!! Astuti come volpi!!!!
    Se i nuovi indipendentisti sono di questo stampo, non mi stupisco più nemmeno tanto del clamoroso flop di quelli vecchi….
    Ho paura che siamo destinati a stare sotto il tallone di Roma per i prossimi secoli, almeno fin quando qualche scienziato padano non inventerà un gene mutante che estirpi per sempre l’idiozia e il masochismo dalle menti ottenebrate dei nostri concittadini, finti indipendentisti inclusi…

  4. L'incensurato says:

    Siamo onesti: a chi interessa qualcosa della risoluzione Comitato Lombardo 44? Io ho firmato,ovvio,ma doversi sorbire il trituramento di pagine e pagine in cui si chiede “per favore ci dareste qualcosa che assomiglia ad una maggiore autonomia” va oltre l’umanamente tollerabile. Bene han fatto quelli di fil (?) a passare oltre

    • Davide Callegari says:

      Mi domando cosa intendano fare quelli di FIL per “passare oltre”.
      Cioè, capisco sconfessare la raccolta di firme di CoLor, ma hanno qualche proposta per creare “un a vera esigenza di Identità e di libertà in larghi strati delle nostre popolazioni”?
      Perchè, non voglio essere impertinente, ma non mi sembra di aver visto loro grandi iniziative. Magari per colpa mia, non sia mai.

      • Gianfrancesco says:

        tu, ammesso che abbia firmato veramente, non hai capito un tubo!
        Color 44 non vuole maggiore autonomia, vuole la completa indipendenza della Lombardia, proprio quello che dovrebbe essere anche lo scopo di Fil.
        Se Fil va oltre a Color 44 dimmi dove va? Dimmi cosa c’è più della completa indipendenza? Ma di che cavolo stai parlando?

        La verità è che fil così come la lega teme la concorrenza di color44 che dimostra come molti siano gli autonomisti che parlano e parlano e pochi siano quelli che fanno qualcosa.

  5. Gianfrancesco says:

    Parlo a nome del comitato di color 44 di cui faccio parte, per dirvi che nella migliore delle ipotesi non avete capito nulla. Non c’è stata nessuna apertura di credito alla Lega maroniana né a quella bossiana, nè c’è un valido aiuto dalla Lega all’iniziativa. Basti pensare che in provincia di Bergamo la Lega ha 2300 tesserati e Color 44 ha raccolto 800 firme di cui molte tra non tesserati Lega. Non firmano neppure quelli della Lega, ma di cosa parlate????

    In realtà il vostro è solo livore verso Maroni e per fare un dispetto a Maroni non firmate, insomma siete come quelli che per fare un dispetto alla moglie si tagliano le balle!

    In realtà state facendo un regalo alla dirigenza leghista, perchè se arrivasse una petizione con 50.000 mila firme sarebbe una bella gatta da pelare per gli addormentati dirigenti che se ne stanno comodi sulle loro seggioline, sarebbero finalmente costretti a far vedere se per loro l’indipendenza è solo uno slogan per farsi eleggere o se ci credono veramente, dovrebbero finalmente dimostrare se sono capaci di passare dalle parole ai fatti.

    o siete a servizio della peggior porzione della dirigenza leghista o non avete capito nulla e roma ringrazia.

    • L'incensurato says:

      Avessi capito che bastava non firmare per fare un dispetto a macro nazione- prima il sud, COL PIFFERO che apponevo la X sul documento. E adesso per autopunirmi vado a mettermi l’anello verde al naso, con attaccata la foto della Votino che limona duro con Bobolo

  6. Riccardo Pozzi says:

    Grande tristezza.

  7. Euskaldun says:

    Braviiiiiiiiii! Ahahahah xD

  8. Davide Callegari says:

    Bene, continuiamo a portare avanti la magnifica politica tafazziana del tutti contro tutti, perchè “noi siamo meglio di loro, siamo più indipendentisti”.

    Io non sono e non sono mai stato nè un militante nè tantomeno un votante leghista, e posso dire che CoLor44 è un’iniziativa aperta a tutti, qualsiasi sia l’area o il partito di provenienza.
    Le “sguaiate aperture di credito” verso la Lega ci sono state solo perchè, per ora, è stato uno dei pochissimi enti, sicuramente quello numericamente più importante, a dare all’iniziativa un minimo (e ripeto, un minimo) di spazio.

    Bene, bene, andiamo avanti a castrarci da soli per ogni minima diatriba interna. Ed intanto i padroni romani si fanno delle saporite risate alle spalle di noi poveri cogli**i.

    • giorad says:

      Di più…. Udite udite…

      Siccome iol fine gioustifica i mezzi,purdi avere l’indipendenza io, Lombardo, voterei SI al referendumj anchese a portarlo avanti fosse… Berlusconi. Perlomeno, turandomi il naso, saprei che il 50% pluis probabilmente loo otteniamo facile facile….

      Scherzo . ma fino a un certo punto… Solo per esemplificare la reazione che “contributi” come quello dei (sopra illustrati) Don Chichotte lombardi genera in una testa (indipendentista) sana (e pragmatica).

      Tra l’altro, un’occhiata al sito (scalcinato) dei sopra illustrati permette di leggere il loro programma poitico-economico che io, liberista, trovo criticabile (dazi, ecc).

      Il punto é che, per avere l’indipendenza dobbiamo passare olte le divisioni ideologiche. Lombardi – liberisti, coimunisti, fascisti e quant’altro – dovrebbero tutti avere interesse ad andarcene. Poi, a cose fatte, potremo scazzottarci, di nuovo, in una bella elezione Lombarda – per decidere se avere un governo “deddestra o ddesinistra”.

      • GeertWilders4president says:

        Non preoccuparti, il prezzemolo(berlusconi, perchè ormai spunta ovunque) è per l’italia unita, quindi questo rischio non c’è.

        Odio l’italia

  9. FRANCO says:

    “Divide et impera”

  10. giorad says:

    Ecchetippareva… Bravi fenomeni.

    Domanda secca: se, per “assurdo”, si arrivasse al referendum consultivo, il vostro voto sarebbe….NO? (Perché qualcuno della Lega probabilmente ha votato Sì?)

    Oppure, per essere più “positivo”, quale é la vostra proposta operativa – per farci sperare in qualcosa di minimalmente concreto… entro le calende greche?

    PS: Non sono un militante leghista.

    • Stefano Gamberoni says:

      divide et impera. Giorad ha ragione. Volete fare qualcosa di concreto? Sit-in permanente fuori dalla casa di Maroni a Lozza. Ricordandogli tutte le sere i suoi doveri. Perchè è ora di finirla che tutti i nostri eletti si fanno belli coi nostri soldi e siano anche riveriti. Deriderli, schernirli e dirglielo in faccia, mica nei blog.

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