Il fisco più bastardo d’Europa è quello di Renzi: ci fa pagare 461 euro in più rispetto alla Merkel e Hollande

mauriziocrozza_matteorenzi“Le misure adottate nell’ultimo anno per attenuare il carico tributario sulle imprese sono un segnale positivo. Ma non bastano. Perche’ lo spread fiscale tra Italia ed Europa e’ sempre troppo elevato: 28 miliardi nel 2015. In pratica, i cittadini italiani pagano 461 euro di tasse in piu’ all’anno rispetto alla media europea. E il total tax rate, cioe’ la somma di tutte le imposte e tasse pagate dall’impresa al lordo dei profitti, e’ pari al 64,8%, il piu’ alto in Europa”. Giorgio Merletti, presidente di Confartigianato, lo dice nel suo intervento all’assemblea dell’associazione, in corso a Roma.

“Ci aspettiamo che nella prossima legge di stabilita’ siano attuate quelle misure di semplificazione e riduzione degli oneri previste nella delega fiscale e finora rimaste inattuate: tassare i redditi delle imprese in contabilita’ semplificata secondo il criterio di cassa e non di competenza per poter pagare le tasse dopo l’incasso delle fatture- elenca Merletti- consentire la deducibilita’ totale dell’Imu sugli immobili strumentali; unificare Imu e Tasi in una imposta unica sui servizi; introdurre l’Iri, la nuova imposta sul reddito d’impresa, per dare concreti benefici fiscali a chi reinveste gli utili nella propria azienda; innalzare la franchigia IRAP; introdurre la neutralita’ fiscale per le cessioni d’azienda a titolo oneroso”. Senza l’attuazione di questi provvedimenti, “ancora una volta avremo perso l’occasione per imprimere una svolta alla politica fiscale italiana e per sostenere davvero il rilancio delle piccole imprese”, conclude.

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