Il fisco italico si mangia il 44,8% del pil nazionale

di REDAZIONE

Sale la pressione fiscale: nei primi 9 mesi del 2012 lincidenza sul Pil delle entrate totali e stata del 44,8%, dal 43,2% del corrispondente periodo del 2011. Lo comunica lIstat evidenziando soprattutto il significativo aumento della pressione fiscale nel terzo trimestre: 45,7%, rispetto al 43,5% del terzo trimestre 2011. Le uscite correnti sono aumentate dell1,3% e quelle in conto capitale del 4,9%. Al netto della spesa per interessi (salita dell8,2%) le uscite sono cresciute dello 0,5%. Nei primi nove mesi del 2012 le uscite totali sono aumentate dell1,4%, risultando pari al 48,5% del Pil (47,4% nel corrispondente periodo del 2011).

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2 Comments

  1. Le tasse sono sempre un furto, altrimenti non si chiamerebbero IMPOSTE….
    Da Lombardo spero vivamente che i Veneti riescano finalmente a raggiungere l’indipendenza che agognano
    http://buseca.wordpress.com/2013/01/08/le-tasse-sono-un-furto-sempre-altrimenti-non-sarebbero-imposte/

  2. Diego Tagliabue says:

    Dipende dalla definizione di “imposta” e dalla differenza tra la pressione fiscale statistica e quella reale… abissale in Fallidagghia!

    Ah.. già… dimenticavo: in alcune regioni non si paga un cazzo ed è regolare!

    Gli “evasori” risiedono proprio nelle regioni a gettito fiscale più alto.

    BARZELLETTA D’EUROPA E REPUBBLICA DI BANANE!!!

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