Il Fisco gioisce: in Friuli aumentano spioni e delatori

di REDAZIONE

Il rapporto degli italiani con il fisco è conflittuale almeno dai tempi di Cicerone. Eppure il clima di austerità che ha investito il Paese con l’arrivo della crisi, complice un’attenta campagna governativa, ha acuito di molto la sensibilità del cittadino comune verso le irregolarità. Le chiamate al 117 e, più in generale, le segnalazioni alla Guardia di Finanza sono cresciute in modo esponenziale tanto in Italia quanto in Friuli Venezia Giulia.

La situazione in Italia

Secondo un rapporto pubblicato recentemente dal comando generale della Fiamme Gialle, dall’inizio dell’anno a fine settembre le chiamate al 117 sono state quasi 50mila. Un aumento del 92% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Ancora più marcato è stato l’incremento delle segnalazioni di violazioni fiscali, che vanno dalla mancata emissione dello scontrino, ai lavoratori in nero sino ai casi più complessi ed articolati di frode: nel periodo indicato l’incremento è del 228% con quasi 24mila chiamate. In crescita anche le denunce di illeciti in altri settori. L’incremento maggiore riguarda le segnalazioni su distributori di carburante e, più in generale, su prodotti energetici (+152%) ma anche giochi, scommesse, lotterie e monopoli (+73%) e sostanze stupefacenti (+24%) sono settori d’intervento caratterizzati dalla crescita delle segnalazioni rispetto allo stesso periodo del 2011.

Raddoppio a Trieste

Il comandante provinciale della Guardia di finanza di Trieste, generale Pier Luigi Mancuso, conferma che il trend italiano si è riflesso anche sul territorio del capoluogo regionale: «C’è stato un aumento sensibile, tanto per il 117 quanto per altro genere di segnalazioni. Nel complesso possiamo dire che i casi sono quasi raddoppiati». Si tratta di segnalazioni fortemente eterogenee, spiega il comandante, che vanno dalle inidoneità lavorative al contrabbando, all’ampio spettro delle irregolarità fiscali: «Le modalità di intervento sono diverse a seconda dei casi. La mancata emissione di uno scontrino presuppone prima un contatto diretto con il soggetto perché faccia un esposto, poi con il supposto inadempiente – dice Mancuso -. In altre circostanze ci può essere anche l’intervento immediato, ad esempio per una mescita non autorizzata di alcolici». Pur nella varietà delle circostanze «le segnalazioni sono in massima parte attendibili».

Aumento a Gorizia

Secondo il colonnello Fabio Cedola, comandante provinciale di Gorizia, «i cittadini comuni sono ormai più sensibili ai problemi di carattere fiscale. L’incremento di segnalazioni è avvenuto anche nel nostro territorio ed è ormai un dato tendenziale». Esponendo un principio condiviso da tutti i comandi, Cedola specifica: «I riscontri vengono commisurati in base al carattere delle segnalazioni. Ovviamente le chiamate anonime non vengono prese in considerazione in modo da non favorire la delazione».

Udine a +48%

Il comando provinciale delle Fiamme gialle di Udine dispone di un rapporto che consente di inquadrare con precisione le proporzioni del fenomeno in Friuli: dall’inizio del 2012 sono quasi 500 le chiamate ricevute in provincia di Udine, circa il 48% in più rispetto all’anno precedente. Quasi la metà delle chiamate riguarda atti fiscali: evasioni e ricevute. Rilevante il peso dei contributi previdenziali. I cittadini si rivolgono più spesso alle autorità anche per manifestare presunte irregolarità nell’erogazione del carburante.

Trend in crescita a Pordenone

Il colonnello Fulvio Bernabei, al comando della Guardia di finanza di Pordenone, sottolinea che anche la provincia più occidentale della regione non si sottrae all’onda della “nuova moralità”. «Diciamo pure che non aumenta solo il lavoro per il 117. In generale possiamo dire che vi è una maggiore sensibilità su queste tematiche ora che non in passato. Da qualche tempo a questa parte riscontriamo un trend in crescita su tutti i mezzi, molta gente si presenta di persona al comando». Anche Bernabei sottolinea la differenza di peso tra segnalazioni “ortodosse” e quelle anonime: «Noi riscontriamo tutte le indicazioni che ci arrivano – dice il comandante pordenonese – ma di per sé l’anonimo non viene preso in considerazione, altrimenti si ricade nella delazione».

FONTE ORIGINALE: http://ilpiccolo.gelocal.it/cronaca/2012/11/04/news

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27 Comments

  1. carlitos says:

    “Il comandante provinciale della Guardia di finanza di Trieste, generale Pier Luigi Mancuso” dal nome deve proprio essere un friulano doc, mandano i terroni e derubare il nord… chi meglio di loro?

  2. Franco says:

    Mi auguro che invece di fare la spia per il”fisco”,prima o poi i cittadini degni di tale nome,facciano la spia per denunciare TUTTI I LADRONI DI STATO,veri PARASSITI di questo SISTEMA MARCIO E CORROTTO!In mancanza di ciò resta soltanto una soluzione:LA RIBELLIONE !

  3. CARLO BUTTI says:

    Tecnicamente, la delazione è la denuncia segreta, non la denuncia anonima. Quindi, visto che i nomi di chi segnala alla GdF veri o presunti evasori fiscali vengono tenuti segreti, si tratta di delatori, senza alcuna attenuante. In passato simili personaggi(ad esempio i cosiddetti “sicofanti ” dell’antica Atene) erano additati al pubblico disprezzo. Oggi sono diventati cittadini benemeriti.Ma rimane vero ciò che diceva Niccolò Tommaseo:”Certi delatori ricoprono l’infamia sotto veste di zelo e di patria carità”.

    • Dan says:

      Nel linguaggio comune sono merde, pure e semplici ovvero personaggi che un giorno si sveglieranno zuppi di sudore perchè là fuori sarà cambiato il vento e venendo a sapere chi sono, potranno provare a nascondersi ma non riusciranno a farla franca.

      Coloro che hanno fatto i porci denunciando i propri vicini ai tempi del fascismo, dopo l’hanno pagata cara e spesso non erano neanche da soli visto che le purghe dei partigiani non avevano niente da invidiare a quelle nazi fasciste per metodi di pulizia.

      Vista la voglia di violenza incombente, conviene a questi geni restarsene muti nel loro angolino e non dare il la a niente.

  4. mario padano says:

    se tutti i figli di puttana che non fanno lo scontrino nei vari esercizi commerciali, bar, alberghi ristoranti, o i bastardi che come professionisti non fanno la ricevuta fiscale, o le merde che fanno vari lavori di artigianato, senza fattura, o tutti i figli di puttana evasori fiscali in qualche modo, pagassero il dovuto, pagheremmo tutti meno, specialmente chi è a reddito fisso, ed avremmo servizi migliori. vogliamo nomi cognomi foto ed indirizzi di tutti i figli di puttana che evadono per andare a sputargli in faccia.

    • gianluca says:

      povero illuso, lo Stato si mangerebbe anche quei soldi in più

    • Dan says:

      Vai a sputare in faccia ai deputati di montecitorio che è grazie alle loro pretese, ai loro lussi sfrenati se stiamo affogando nelle tasse e se alla fine per sopravvivere si deve evadere.

    • Trasea Peto says:

      Il mio problema non è che manca il personale addetto ai servizi statali, ma che quello che c’è non fa un cazzo! E’ colpa dei pochi scontrini fatti se la incapace che trovo al ticket prende sonno in piedi e nessuno la può licenziare?

    • AHAHAHAAHAHA ma da dove esci? Se tutti i cialtroni ignoranti come te finissero in miniera pagheremmo tutti meno, perché saremmo LIBERI! Non scomodarti, gli sputi in faccia ti arriveranno al momento giusto, sii ottimista! Oddio ma dove nascono certi cerebrolesi?

  5. Carlo says:

    Non mi meraviglio affatto la storia insegna che il popolo italiano e sempre stato un popolo di egoisti,traditori,infami
    e spioni……..naturalmente ci sono anche le eccezioni.

  6. Unione Cisalpina says:

    se riesko a konoscere e skoprire kualkuno di kuesti pezzenti lo espongo al pubbliko ludibrio e gli faccio una kampagna mediatica lokale e familiare ke lo svergogni ad vitam…

    certo ke un aumento del 48% su Udine mi fa kapire ke ci sono state ben 5.000 segnalazioni d’irregolarità in + (dall’anno skorso), da parte dei miei koncittadini…

    se x ogni bastardo di kuesto tipo, vista la dimestikezza del delatore anonimo alla viltà (segno di karognità di vita x kuella miserabile, interiore, ke konduce), si possono addebitare almeno 2 segnalazioni a testa, si può dedurre ke ci sono almeno 7.500 skarafaggi disponibili a kollaborare kol nemiko impositore e kolonialista romano…

    poikè in Friùli vi sono presenti (kome del resto in tutta la Padania) almeno un 20% di foresti (tra immigrati extrakomunitari e levantin_italici) spero proprio ke la maggior parte di kuesti appartenga a kuesta kategoria…

    le ragioni xkè kosì sia, sono molteplici…

  7. Giorgio Fidenato says:

    Da friulano ho sempre pensato che i friulani siano più schiavi degli schiavi… e contenti di esserlo. Ognuno ha ciò che si merita, e i friulani, che non dimostrano un minimo di orgoglio, stanno bene ad essere sodomizzati!!! Non meritano niente, nemmeno la comprensione. Si alleano con il nemico per essere ancora martirizzati. I terroni sono meglio e più furbi: dalle loro parti nessuno fa il delatore!! Non sono mica così scemi!!!!! Del resto Gianni Rodari lo ha ben sintetizzato in una frase:” E’ inutile parlare di libertà con uno schiavo che pensa di essere un uomo libero”.

    • Unione Cisalpina says:

      guarda ke i dati nella Grande Terra (Terronia Italika) sono simili …
      se poi riesci a capire i ke kuelli ke vivono da noi lo fanno kon maggior piacere proprio x poter dimostrare ciò ke tu affermi, beh ! …

      in Padania, veneto inkluso (purtroppo) kome in italia del resto, kuesto incitamento governativo alla dilazione sembra aver avuto il successo ke si aspettavano …

      siamo finalmente cittadini d’uno stato immorale oltre ogni immaginazione (nmmeno nei regìmi fascisti e komunisti si potevano attendere risultati migliori) ke legalizza la dilazione e ne fa uno strumento “valoroso e morale” di autopersekuzione …

      INAUDITO… la kiamano demokrazia, sì della denuncia anonima, vigliakkeria e di stato giudiziario di polizia tributaria …

      kuesto Monti perverso è una karogna immonda ! … disfiamocene…

    • rothari says:

      Concordo, caro Giorgio, io sono di Ramuscello e tu di San giorgio della richinvelda , se non sbaglio, quindi friulano doc anch’io, e’ proprio cosi’ come dici tu, quante volte con gli amici, con chi conosco tento di intavolare dlle riflessioni sulla liberta’, ma e’ come scrive Gianni Rodari, non e’ colpa loro ma della materia grigia misto segatura e m… che intasa il proprio cranio, che dire…ogni 2 Aprile il sottoscritto espone la bandiera della nazione friulana ma poi subito dopo mi viene da piangere

      • Unione Cisalpina says:

        yò invecet i krôt di sei pui furlàn_cjarnjel di vuatris doi .,.. a tor di me i no konjos nisùn furlàn, ne impuartât kal sedi (Inmigrât o teròn), kal vei mai denunciât nisùn …

        faseit vuatris kumò…

        • rothari says:

          dipo ,Union Cisalpine, intant fami un plase’ no sta scrivi cun che k ca mi das fastidi une vore, jo fasevi un’atri discors , dale pocje voe , metinle cusi’,da le jnt di fevela’ di libertat, par esi libars si scugnje volelu prime di dut ,ma no e’ sicuramenti une qualitat furlane, capinsi, jo soi furlan e braurous di jesilu, ma jo o dis chel che viodi e sint, daspo’ il vole’ esi sclafs a e’ il caratar dai taljans, scuse il me furlan ma jo soi di la da l’aghe, mandi

  8. Snake says:

    Plebaria contro Plebaria… ahhahahhaha divoratevi tra voi pecore schiavizzate..

  9. Culitto Salvatore says:

    il titolo è fuorviante, un senso di dovere civico e legale delle persone non è brutta cosa (come si evince anche dall’articolo) la questione semmai è che a tale miglioramento del cittadino non corrisponde un miglioramento dell’istituzione
    partendo dal presupposto che lo stato siamo noi, che l’evasione fiscale è un danno alla comunità il cittadino che denunzia un evasione, un illecito fiscale è più un eroe che una spia, solo che lo stato non risponde correttamente, ad un aumento delle imposte non corrisponde un servizio, ad un aumento della consapevolezza sociale non corrisponde un miglioramento dei servizi, lo stato diventa un gruppo di persone (politici e associati) che pretende dal contribuente ma non da nulla in cambio, vista così potremmo quasi parlare di “spia” ma non me la sento di condannare il cittadino, infondo basta solo cambiare lo stato

    • liugi II says:

      è partire dal presupposto che lo stato siamo noi è una pia illusione. Lo stato è lo stato, noi siamo i cittadini.

    • caterina says:

      una spia è sempre una spia, e quando favorisce il più forte è pure un vigliacco, se non è un cretino.

      • Culitto Salvatore says:

        una spia è una spia…una persona che denunzia un ladro è una spia? io pago le tasse tu no, che faccio non ti denunzio? perchè devo pagare pure per te che stai rubando a me e a quelli che come pagano le tasse? ma forse hai ragione, non dovrei essere una “spia” dovrei prendere i sassi per strada e lapidarti direttamente

        • Dan says:

          Ricordati sempre di non farti beccare e più andrai avanti a fare il giustiziere per la parte sbagliata, più dovrai preoccuparti di crearti una seconda vita che non possa indurre sospetti nel prossimo.
          Una crepa, un dubbio soltanto che trasmetti involontariamente e ti crolla tutto addosso poi vedi se non si trova un ramo robusto anche per te.
          Ah no, aspetta, da voi le tradizioni parlano di piglie di cemento.

          • Culitto Salvatore says:

            cemento armato per l’esattezza, due persone per pilastro fanno un ottimo pilastro, cento pilastri fanno un ottimo esercito

        • Non vedo l’ora che lo stato italiano ricompensi giustamente questa feccia con quello che meritano: la fame e gli sputi della gente, perché questo avranno in cambio della loro servile genuflessione

  10. MA SI… poi quando altre aziende kiuderanno e gli spioni si troveranno in strada semza lavoro, magari senza pensione, a motivo dell’estorsione fiscale ….. rideranno ancora ??????????? forse capiranno, allora, ke il DITO MEDIO se lo sn messi loro >> SELF <<<< … BRAVI RAGGAZZI COMPLIMENTI, AVANTI COSì !!!!

    • Culitto Salvatore says:

      in danimarca le segnalazioni per chi evade il fisco sono all’ordine del giorno e non sono viste come una vendetta o cattiveria ma come senso civico, tutti pagano le tasse e tutti pretendono che vengano pagate, hanno anche le tasse tra le più alte d’europa, ma hanno anche i servizi tra i migliori d’europa

      il punto infondo è sempre lo stesso, pagare le tasse (che brutta parola è però tassa) è giusto, vederle sparire perchè i politici se li mangiano no, quindi è naturale che chi le paga non voglia più pagarle, ma torniamo sempre al punto di partenza, non è chi segnala le evasioni il problema, non è neppure chi evade le tasse ad essere il problema, il problema è la classe politica che dei nostri soldi fa quello che più gli aggrada e non da mai neppure una spiegazione oltre a non essere mai punita (mentre l’evasore si)

  11. liugi II says:

    Secondo me in questi aumenti ha giocato molto anche la vendetta personale. Se volessi vendicarmi di un torto subito da un imprenditore, senz’altro mandargli la finanza in azienda sarebbe il modo più sicuro e distruttivo per fargli del male.

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