Salvini: solo oggi in Lombardia raccolte 200 mila firme. Domani si raddoppia

di REDAZIONE

“Solo oggi nella sola Lombardia, grazie ai nostri militanti, abbiamo aperto oltre 1.000 punti di raccolta firme. Iniziando a raccogliere i dati provincia per provincia, città per città, gazebo per gazebo, posso tranquillamente annunciare che abbiamo superato le 200.000 firme”. Lo afferma il segretario nazionale della Lega, Matteo Salvini, a proposito della mobilitazione organizzata dal Carroccio per raccogliere sottoscrizioni a favore delle tre leggi di iniziativa popolare promosse dal movimento di Roberto Maroni. “Sono ultra soddisfatto – ha aggiunto Salvini, ringraziando per l’impegno profuso i tanti militanti oggi e domani impegnati ai seggi -. E’ un risultato importante che siamo sicuri di incrementare in maniera consistente anche nei prossimi giorni. E’ il segno della voglia di partecipazione dei cittadini lombardi, che ricordo, nei nostri gazebo stanno anche avendo la possibilità di esprimere il loro parere su chi vogliono avere come prossimo governatore della Regione Lombardia”.

E intanto Roberto Maroni ha dichiarato che dopo aver fatto pulizia nella Lega ora vuole fare pulizia nella Regione Lombardia.

 

IL DIFFICILE SLALOM DI MARONI FRA LEGA DURA E PURA E LEGA MANOVRIERA

di GIANLUCA MARCHI

Oggi e domani giornate di mobilitazione per la Lega Nord con quasi 1800 gazebo dissemita in tutto il Nord con due diversi obiettivi: scegliere il candidato governatore del movimento in vista delle elezioni regionali lombarde e raccogliere le firme per sostenere tre progetti di legge di iniziativa popolare per modificare la Costituzione su questi argomenti:
– trattenere il 75% delle tasse in ciascuna Regione;
– indire un referendum sull’Euro;
– indire un referendum sull’IMU di Monti.
La prima e la terza proposta chiedono una revisione della normativa sui referendum, di modo che il popolo possa esprimersi liberamente sui trattati internazionali, sull’euro e sulle tasse. Con la seconda invece, la Lega vuole che il 75% delle imposte resti sul territorio d’appartenenza. La Costituzione italiana prevede la possibilità che i cittadini possano presentare un progetto di legge da sottoporre al voto del Parlamento, con un minimo di 50 mila firme. Tutti i cittadini che abbiano già compiuto i 18 anni e siano iscritti alle liste elettorali possono firmare.

E’ chiaro che l’attenzione mediatica si concentrerà sulle cosiddette primarie leghiste, che dovrebbero investire il segretario federale Roberto Maroni per la corsa al Pirellone. Questo, almeno, è l’esito scontato che si attende dalla due giorni, anche se ufficialmente la base leghista può indicare chi crede, ma il fatto che l’attuale numero uno di via Bellerio abbia fatto una sorta di endorsment, ammettendo che il sogno di ogni federalista è governare la propria regione, ne ha fatto il candidato forte all’investitura. Dall’esito di questa consultazione si potranno capire anche gli uomori interni al movimento a fronte di una strategia politica, quella di Maroni appunto, che è stata colta un po’ di sorpresa da quanto accaduto in Lombardia.

Non è detto che Maroni (o chi per esso, ma è questa un’ipotesi improbabile) sarà poi il reale candidato governatore alle elezioni regionali, perché molto dipenderà dalla complicata partita in corso con il Pdl e la variabile impazzita Formigoni. Il presidente uscente, anche andando contro una parte del proprio partito (ma c’è ancora il Pdl come tale?), sta facendo fuoco e fiamme per impedire che nel caso di una rinnovata alleanza Pdl-Lega tocchi proprio a quest’ultima il candidato governatore: probabilmente vuole vendicarsi del fatto che il Carroccio ha di fatto accelerato la sua uscita da Palazzo Lombardia dopo il caso Zambetti, mentre lui avrebbe voluto rimanere in sella fino a scadenza naturale del mandato (2015). Ma dietro l’agitarsi del Celeste si intravvede anche una consistente fetta del Pdl – quella che vorrebbe candidare l’ex sindaco di Milano Gabriele Albertini – decisa a farla finita con l’alleato leghista (considerato inaffidabile ed esoso politicamente, avendo già ottenuto la guida di Veneto e Piemonte), per guardare a future alleanze al centro. Dall’altra parte c’è invece chi è disposto a mollare la candidatura lombarda ai leghisti in cambio di un legame già deciso anche per le politiche nella speranza, non si sa quanto realistica, di non uscire massacrati dalle urne di aprile 2013.

La Lega, dicevo, è stata colta un po’ di sorpresa dal voto lombardo, che nel percorso ideale immaginato da Maroni sarebbe dovuto essere l’ultimo appuntamento della sua segreteria nel 2015, avendo così avuto il tempo di aver consolidato (oltre che ripulito dagli avversari interni) il movimento passando attraverso le politiche 2013 e le europee 2014. Il caso Zambetti, con le conseguenze che ha prodotto, ha però sconvolto tutti i piani. E così il segretario federale, dopo aver imposto alle amministrative della scorsa primavera la corsa in solitaria della Lega e aver ipotizzato analoga poisizione per le politiche, si è trovato a dover compiere un non facile dietro-front, se non un ribaltone a 180 gradi, per la Lombardia, dove considera l’alleanza col Pdl l’unica chanche per tornare a vincere. Una forzatura necessaria per i maroniani, un’occasione per criticare la linea della segreteria da parte dei bossiani, i quali non hanno perso occasione per chiedersi polemicamente cosa sia cambiato nel Pdl per renderlo ora “potabile” rispetto a sole poche settimane fa, tanto più che il partito di Berlusconi continua ad appoggiare il governo Monti: forse perché Maroni vuole mollare in fretta la segreteria per salire in cima al Pirellone, si chiedono maliziosamente i seguaci del Vecchio Capo?

Insomma, lo slalom in cui è impegnato Bobo Maroni è tutt’altro che semplice, anche perché nel sostenere la necessità dell’alleanza Lega-Pdl più che scoprirsi a fianco un presunto e mai nato Pdl del Nord, rischia di trovarsi spalla a spalla con i La Russa e compagnia bella, non proprio il massimo della vita per il popolo leghista: anche perché tutti i giorni ormai esce un’inchiesta che tocca esponenti del Pdl lombardo e il segretario Alfano è costretto a ripetere che saranno cacciati malfattori, rubagalline, rubamazzette e gaglioffi (che abbondano!). Senza dimenticare che la possibile alleanza fra leghisti e pidiellini non può essere considerata sempre e comunque taumaturgica per la vittoria elettorale; questa la si ottiene coi voti e oggi, obiettivamente, con tutto quanto è avvenuto al Piellone, l’asse Lega-Pdl non sembra scoppiare di fascino elettorale. Tanto che nella base del Carroccio c’è chi comincia a pensare a a dire: Maroni, fai qualcosa di leghista!

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34 Comments

  1. Mercanzin Marco says:

    È innegabile che la lega sia ancora l’unico partito che abbia una militanza.
    A mio parere ad essa era toccato il compito di incanalare una protesta che sarebbe stata definitiva per lo stato italiota, e anniebbiarla conducendola a girare in tondo su obbiettivi innocui. È tutto questo fin dalla sua nascita.
    Ma ho sempre sperato che la militanza in buona fede prendesse un minimo di coscienza, e , o facesse implodere la lega a favore di un indipendentismo svincolato da roma , o spingesse il partito verso lidi più coerenti.
    Ma la litigiosità dei partiti indipendentisti microcefali, uniti alla pervicace resistenza dei caregari, inducevano a pensare che tutte le speranze fossero morte.
    Ma se, e ripeto se, i numeri di questa iniziativa sono confermati, e se i militanti con un minimo di intelletto vigileranno, questi numeri prenderanno in contropiede anche la dirigenza leghista , dando forza a chi nel movimento e’ ancora fedele alla libertà.
    Il tutto, tenedo conto che non c’è più sbirulictus Bossi che può troncare qualsiasi velleità rivoluzionaria interna , solo con le solite quattro ciance sbraitate contro i “traditori” .
    Quindi, pur sentendo tramite radio padania anche oggi, le voci di gente che telefonava piena di speranza, ma con un substrato politico pari a zero, il denominatore comune, grezzo fin che si vuole, ma orientato al diritto alla libertà, spero in una spinta definitiva verso una strategia della lega che usi finalmente gli strumenti propri di un movimento indipendentista.

  2. Domenico Galluzzo says:

    Il problema non è il numero di firme, è che sono firme del tutto inutili in quanto la costituzione italiota non prevede referendum in tema di fisco e tasse. Ergo trattasi di una ulteriore presa per i fondelli..

    • gianluca says:

      Non è esattamente così : se viene approvato un disegno di legge costituzionale specifico il referendum in oggetto si può fare. Ricordate che una volta è già successo, nel 1989

    • Lucafly says:

      Caro Domenico mi stupisco che un ex Leghista non sappia che la raccolta firme in questo momento serve ai FALLITI MARONI E SALVINI come sondaggio per ricavare la posizione dei voti in percentuale e studiare le mosse in vista delle regionali e delle prossime politiche,la mossa del Celeste Formigoni di andare al voto subito ha due aspetti primo se la lega ė utile in Lombardia faranno la pace con le solite strette di mano…….altrimenti un calcio in culo alla facci del nord e avremo il BECCHINO MONTI x altri 5 anni con il beneplacito del PDL ( partito dei ladri) e da Bersani in chiappettato da Renzi…….Amen

  3. PSA 1,9 says:

    Sono uno dei “poveri pirla” che a suo tempo teneva aperto un gazebo in cui si votava per l’indipendenza della Padania !
    I dati forniti alla segreteria provinciale furono immediatamente moltiplicati e trasmessi alla segreteria nazionale, che a sua volta li moltiplicò prima di trasmetterli al Federale: milioni di voti così partoriti accrebbero la potenza del papà del trota e dei suoi Giuda !

    Oggi i legaioli si vantano di 200.000 firme ?
    Domani saranno 500.000 !
    Anche di più !
    La Lega è vincente in tutto il Nord ! Non ce n’è per nessuno ! E’ al 38,75 % e continua a crescere !

    Acefai che han creduto alla Lega fino ad oggi possono credere anche a questo !

    • Ferruccio says:

      Anchio sono un povero pirla come te …purtroppo 21 anni buttati via

      Sai secondo ll segretario SPARACAVOLATE della Lega Lombarda Matteo Salvini oggi in via Largo Cairoli(MI)
      il gazebo aperto alle ore 15 alle 17 aveva già raccolto 150 firme…………dicasi 150 firme in 2 ore ???

      Gesù fece la moltiplicazione dei pani e dei pesci…..
      il Salvini (lo SPARACAVOLATE della Lega Nord) che è molto più bravo ed intelligente riesce a fare la moltiplicazione della firme….

      Ma il Salvini nella sua lunga militanza in Lega sarà mai stato sotto un gazebo ha raccogliere firme ?????

      • Marco says:

        Se è per quello si possono tranquillamente raccogliere 150 firme in due ore, non è che sia una cifra così difficile da raggiungere, considerando anche la posizione favorevole e la possibilità che ci fossero più persone attive al gazebo.

  4. gigi ragagnin says:

    non voto più lega da parecchi anni, ma so di sicuro che militanti ne possiede ancora. o la lega combina qualcosa a breve oppure anche la militanza più tetragona si sfalderà.

  5. Woland says:

    Il pensiero del direttore Marchi è condivisibile dalla prima all’ultima parola.
    Quanto all’affluenza ai gazebo, a giudicare da quella riscontrata oggi in via Dante a Milano (c’era una lunga coda per firmare), la partecipazione è stata davvero nutrita.
    I miltanti impegnati in prima linea oggi e domani sono tanti, volenterosi e soprattutto volontari, dunque i commenti denigratori di qualche lettore si rivelano sgradevoli, utili solo a rimpinguare la schiera di chi rema contro il tentativo di autonomia del Nord.
    A prescindere dal giudizio politico sull’operato della Lega nel passato, quando si tratta di proposte concrete per favorire il Territorio, un vero autonomista dovrebbe far di tutto per appoggiarle, senza “se” e senza “ma”.

  6. Arcadico says:

    Direttore non ho dubbi che la numerica sia giusta!

    Ho fatto un giro in mattinata ai gazebo della mia zona ed effettivamente un riscontro di un bagno di folla c’è stato.

    Ma il punto politico è sempre uno: … come verrà speso politicamente questo risultato.

    Ancora per un accordo con ciò che rimane del PDL?

    Tutti questi anni di Real Politic cosa hanno prodotto per noi Italiani, noi Lombardi, noi semplici sudditi?

    Non è forse il momento di scelte un pò meno appiattite e un pò più coraggiose?

    Oggi in piazza sono stato schernito perchè la soluzione a cui ho aderito … non funziona la Lega facciamo un nuovo movimento simil Lega?

    Sarà … ma le idee … viaggiano sulle gambe delle persone e se le persone qui da noi non sono più così credibili (lasciamo ancora un pò di dubbio) c’è poco da essere allegri ed esaltati per bagni di folla insperati !!!

    Soprattutto basta tenere la polvere nascosta sotto i tappeti … contare sul fatto che le persone non sanno e non conoscono tutte le ‘porcate’ fatte dai ‘culi sulle sedie’ come ben definisce un altro post-atore!! Ci sono dei valori pre- politici da cui NON si può prescindere per essere credibili!!!

    Altrimenti … avanti con un’altro partito di plastica!!!

    • gianluca says:

      Scelte un po’ più coraggiose? sono d’accordo, vedremo cosa ci riserverà il prossimo futuro

    • Guido says:

      Arcadico, scommetto che tu sei brianzolo !
      Arcadico, per lavoro ho girato i gazebo di Lecco e provincia per mezza giornata !
      Ho visto solo consiglieri comunali e militanti con pochissima gente !
      Il bagno di folla dove l’hai visto ? A Morterone ?
      Alla piscina del Bione ?
      All’Orrido di Bellano ?
      C’era più gente al bar di Bodega ad Oggiono che in piazza a Lecco !

      Arcadico, bevi Norda e lascia perdere il Vespetrò !

      • gianluca says:

        a Milano in centro sono rimasto in zona un paio d’ore e c’era sempre una discreta fila per firmare

        • Veritas says:

          Sì, Direttore, c’erano lunghe file, anche in Via Washington e, direi che l’affluenza è stata superiore a quella di parecchi anni fa sulla secessione, non ricordo senel 1996 o 97.

  7. Nibbio says:

    Perché stupirsi per 1.800 gazebo ?

    Le schiere dei militanti si sono assottigliate, non dissolte !
    La Lega ha ancora tanti parlamentari, consiglieri regionali, provinciali, comunali ecc., frutto delle fortune passate, che devono darsi da fare per conservare la “comoda” !

    La festa per molti finirà solo con le prossime tornate elettorali !

    Chi militerà….vedrà !

  8. vitaliano says:

    1800 gazebi? scusate ma non capisco che senso abbia diffondere queste leggende belleriane…o forse lo capisco

    • gianluca says:

      Per la verità ci sono agenzie che parlano di tremila. Lei ha dati certi?

      • Ferruccio says:

        Non ci sono dati certi ma è risaputo che il Salvini ed i suoi guerrieri quando da i NUMERI non sbagliano mai i

        i NUMERI di Salvini sono stati confermati anche dal responsabile organizzativo delle porcate…. il Calderolo

        • Veritas says:

          A questo punto devo far presente che una buona quantità di militanti che non erano stati allontanati ma che non frequentavano piuì il movimento Lega anche da parecchii anni si sono riavvicinati da soli….
          E’ cosa molto sorprendente .

  9. Franco says:

    Il più che solido asse Maroni-Berlusconi,porterà ad una secca e pesantissima sconfitta .I problemi delle lega sommati a quelli del PDL,dovuti alla totale assenza di progettualità e alla dissennata corsa alle ben retribuite poltrone,hanno creato molta diffidenza e disgusto nell’elettorato,per cui sarà molto difficile riconquistare la fiducia di chi ha potuto constatare la assoluta mancanza di coerenza e serietà.La responsabilità della consegna della Regione Lombardia alla sinistra è soltanto loro e nessuno si illuda di vincere ancora !

  10. Arcadico says:

    Sarò cubico ma continuo a non capire!!

    Ok che la politica è sia lotta politica che mediazione.
    Ma, sono stati molti più leghisti ‘fatti fuori’ da fuoco amico che da scontri con ‘l’avversario’ politico.
    Eppure si continua a pensare che Tu elettore voterai il progetto al di là del fatto che oggi nutri più di qualche dubbio sulla tua reale capacità di rappresentatività.

    Traduco: ci sono valori pre-politici che debbono venire SEMPRE & comunque prima di quelli politici!

    Continuare ad ignorarli e\o peggio ancora, continuare a calpestarli, porterà, anzi ha già portato alla costruzione di una cosa politica di soli ‘interessati’!

    Oggi e domani si scende in piazza per rivestire questa cosa ‘atipica’.

    Detto … terra a terra … a me pare una ‘stron…ta’!

    Oltretutto non è passata, illo tempore, la Devolution e si ripropone … lo stesso copione?

    Bho! Ripeto sarò cubico, ma ha me qualcosa non torna!!!

  11. ingenuo39 says:

    Queste proposte devo averle gia sentite alcune volte, sempre con gli stessi risultati, cioè niente. Adesso spiegatemi perchè devo andare in un gazebo a firmare qualcosa che non avverrà mai, e queste persone sono gia state pagate da noi e finora non hanno mai fatto quello promesso, anche dando la colpa sempre agli altri della mancata riuscita. Allegria per il gazebo che da un senso di festa contadina.

  12. rodolfo says:

    la solita buffonata mediatica..che ormai non produce più niente se non una semplice risata… non ci prenderanno più per i fondelli !

  13. Rinaldo C. says:

    Purtroppo siamo alle solite, dare un colpo al cerchio e poi alla botte, si ritorna indietro, Il Maroni deve prendere una decisione precisa senza ritorni, anzi deve cominciare a pulire le scale dai garage all’ultimo piano, e poi interloquire con tutti i vecchi leghisti usciti e espulsi, puntare su un vero rinnovamento della lega nord, senza aver paura di far nascere come è già nell’intento di alcuni epulsi dell’ultima ora di un nuovo movimento, certamente si eliminano senza problemi una buona parte di fautori e poggia culi sulle sedie come hanno dimostrarto in tutti questi anni. La lega deve solo soncentrarsi sulle elezioni amministrative e Europee, è li il sogno di ogni leghista, avere il comando di molti comuni e regioni del nord, dove svolgere un serio programma di indipendismo da questa pessima nazione chiamata Italia, dando ad ogni regione stato la sua autonomia e unita solo in una confederazione poi in ogni stato regione raggiunta la propria libertà potranno avere i comando varie tipologie partitiche di centro, di destra o di sinistra ma indipendenti. Questo è il mio pensiero e la mia idea raggiungere al più presto quella autodeterminazione naturale e la propria indipendenza per legata ad una confederazione dei popoli del nord. Qiuesto mio scrivere è quello che ho raccolto in vostri vari scritti sul vostro giornale ii da gennaio 2012 ad oggi, di cui ammiro.

    Rinaldo Cometti

  14. dario catti says:

    1800 gazebo, che vuol dire, minimo, 3600 militonti, pronti a montarli e starci sotto, in due giorni, ma dove li trovano?
    Neanche a piangere, potrebbero farcela in 18 giorni…
    Impossibile trovare così tante persone disponibili a seguire un ex ministro dell’interno, nemico della libertà.
    Auguri
    Dario Catti

    • PM says:

      In Provincia di Varese tutte le sezioni sono operative! I Bresciani mi dicono che anche le loro sono tutte in piazza e così i Bergamaschi.
      Io non capisco se siete solo antileghisti o veramente indipendentisti?!

      Siamo comunque militanti e non militoni. Facile fare politica dal PC, caro Dario Catti, perchè non scendi in piazza anche tu??!

      Come dice il buon Giorgio Gaber: La Libertà non è star sopra un albero ma la Libertà è PARTECIPAZIONE !!

      • gianluca says:

        Condivido: troppi pontificano e sparano sentenze probabilmente perché esacerbati e senza guardare alla gente che ancora si impegna

        • Giancarlo says:

          Ok, vero, internet ha permesso l’interattività e quindi, sulla carta, la partecipazione, però il più delle volte questa partecipazione da tastiera si sta rivelando inversamente proporzionale alla volontà e all’impegno reali. Ma detto questo, supponiamo sia vero che Maroni o chi per lui sta meditando forme nuove (?) di alleanza con il PdL, per la serie: il fine giustifica i mezzi e non importa che il gatto sia nero o bianco, l’importante è che acchiappi i topi. Bene, se è così, come può giustificare l’alleanza con un partito di corrotti e di impresentabili Cetto Laqualunque, a partire dal suo impresentabile capo S.B. (sì, è sempre lui)? Perchè se è vero che il machiavellismo in politica aiuta, e figuriamoci in Italia, è anche vero che esiste l’eterogenesi dei fini, vale a dire se per raggiungere determinati scopi si usano mezzi ignobili, in tutta probabilità si arriverà a risultati completamente opposti a quelli prefissati.

      • dario catti says:

        Proprio come dice Gaber, condivido.
        Sono vent’anni che spendo una parte del mio tempo nella lotta contro il TAV, che rappresenta la Grande Opera amata da tutti i partiti italiani, dagli industriali che si sono fatti da soli (leggasi Agnelli, Pininfarina, ecc.), dalla mafia, insomma un’opera che potenzialmente è la Madre di tutte le tangenti. Sto al fianco dei comitati che si battono contro l’inceneritore del Gerbido (Torino), attuale dispensatore di tangenti e futuro dispensatore di diossina. Sto lavorando nel mio comune, seppur dai banchi dell’opposizione. Sto da oltre un anno tessendo rapporti con gli autonomisti della Savoia, di Ginevra, di NIzza, della Lombardia e sempre insieme ad altre persone sto lavorando al nascente “Movimento dei Cittadini del Piemonte. Tanti piccoli passi, tante speranze per sperare di ottenere una società migliore, evitando le frequentazioni con le mele marce. Con tutti i miei limiti, con cuore e senza soldi e vorrei che quelli che hanno sempre lavorato in maglietta verde, a testa bassa, si dessero una svegliata e smettessero di aspettare Godot marchiato lega.
        Saluti
        Dario Catti

    • lorenzo says:

      Tu per la libertà che strada ci indichi invece?

    • Lucky says:

      Caro il mio, eravamo in 6 sotto lo stesso gazebo stamane, domani ci saranno altri 6, ma per completare il giro di tutti i militanti ci vorrebbe tutta la settimana. il mio comune è di 10.000 abitanti ca. rosica rosica

  15. Alberto Pento says:

    Impegno e coerenza, mezzi attraverso cui i partiti sfruttano gli aderenti

    http://www.lindipendenzanuova.com/impegno-e-coerenza-mezzi-attraverso-cui-i-partiti-sfruttano-gli-aderenti

    Secondo la psicologia sociale la coerenza ha un potere formidabile e chiaro: l’impegno. Se io riesco a farvi prendere un impegno (assumere una posizione, dire pubblicamente qualcosa), avrò preparato il terreno per una vostra condotta automatica e irriflessiva, coerente con quell’impegno iniziale. Una volta presa posizione, c’è una tendenza naturale ad attenersi caparbiamente all’impegno. L’efficacia dell’impegno ha varie spiegazioni. Intervengono molti fattori diversi a determinare fino a che punto la nostra condotta futura sarà vincolata ad un impegno assunto in precedenza. È conosciuto il programma di persuasione di massa che illustra molto bene come funzionano alcuni di questi fattori. La cosa più notevole di questa esperienza è che risale a più di sessant’anni fa, molto prima che la ricerca scientifica li mettesse in luce. …

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