Credit crunch fa fighi e serve a nascondere le magagne d’Italia

di CLAUDIO ROMITI

Ascoltando alcune stupefacenti dichiarazioni del celebrato professor Tito Boeri, nel corso del talk Virus, condotto da Nicola Porro, mi si è rinforzata l’impressione che questi cattedratici soloni dell’economia debbono aver troppo vissuto nella bambagia. Se così non fosse, se costoro mostrassero di aver tratto giovamento dalla realtà concreta delle cose ci penserebbero due volte a sparare alcune cosmiche sciocchezze.

Nella fattispecie, questo ennesimo bocconiano ha sostenuto come se fosse l’oracolo che il problema fondamentale del nostro Paese di Pulcinella è costituito dalla difficoltà che le imprese trovano nel cosiddetto accesso al credito. Ciò, ha proseguito il cervellone brizzolato, impedisce alle stesse imprese di generare la ricchezza necessaria per rimettere in carreggiata l’intero sistema economico.  Non, dunque, una questione di costi eccessivi, in gran parte fiscali e burocratici, che strangolano letteralmente le aziende, facendo crollare il tasso generale della competitività. Nella mente di Boeri la follia tributaria e normativa che sta seppellendo la parte più produttiva dello Stivale è, a quanto pare, solo una trascurabile componente. E poco importa se le sue auspicate iniezioni di prestiti, una volta realizzate, si tradurranno nell’ennesima partita di giro di risorse tra la produzione di ricchezza e la mano pubblica sanguisuga, vanificando a valle ogni forma di finanziamento erogato a monte.

Per chi fa finta che le cose possano funzionare bene all’interno di uno stato che si pappa il 55% del reddito nazionale -in gran parte prodotto sopra la linea Gotica- conta solo che le banche, oramai dissanguate dal dover finanziare i debiti di un Paese fallito, facciano credito a buon mercato alle imprese. D’altro canto, occorre ricordare, la tesi sostenuta da Boeri rappresenta da sempre uno dei tanti mantra, usato spesso come arma di distrazione di massa, del vasto partito allargato della spesa pubblica e delle tasse. Non potendo o non volendo mettere il dito sulla piaga di un regime politico-sindacal-burocratico alla cui greppia mangiano in troppi, il tema del credit crunch sembra che stia diventando il rifugio degli imbecilli e dei farabutti. Ma in un modo o nell’altro, dando retta a simili scemenze il naufragio finale appare sempre più scontato.

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8 Comments

  1. Malgher says:

    Fare previsioni con i soldi degli altri e soprattutto sul lavoro e sudore degli altri è lo sport più praticato da certi soloni che nella loro vita non hanno mai rischiato nulla!
    DIFENDIAMOCI ! !

  2. lucia says:

    Se lavori con i soldi delle banche,finisci per lavorare per pagare le banche. Lo sanno bene artigiani e commercianti che hanno dato retta ai bocconiani come costui. Questi intellettuali del cavolo!

  3. Giacomo Consalez says:

    concordo totalmente. Boeri è un rampollo di famiglia agiatissima. Da ragazzo coordinava i lavori del Movimento Lavoratori Per il Socialismo, di scuola stalinista, erede del Movimento Studentesco, in via de Amicis, angolo colonne di San Lorenzo, Milano, in un capannone se non erro di proprietà della famiglia. Lui e il fratello erano anche due sportivi. Infatti si recavano spesso a sciare a Saint Moritz, presso il loro buen ritiro di montagna. Le posizioni politiche si sono molto ammorbidite, ma la matrice statalista non è stata scalfita.

    • Dan says:

      Mi sono sempre chiesto che cacchio ci stavano a fare i rampolli delle famiglie agiate nei movimenti dei lavoratori tra l’altro di stampo stalinista.

      Ma sta manica di idioti s’è mai posta il dubbio di dove sarebbero se il loro caro e bene amato stalin fosse disceso fin da loro ?

      Di sicuro non sarebbero finiti in tv a fare i filosofi con i soldi degli altri

  4. Dan says:

    Chi sa fa.
    Chi non sa, insegna.
    Gli altri vanno ai talk show.

  5. lory says:

    intanto il parlamento il 21 agosto ha rifinanziato “con nostri soldi” i terremotati del Belice con altri 10 milioni di euro, hanno votato i PD,PDL,LISTA CIVICA PER IL SUD hanno votato compatti anche tutti i parlamentari Veneti di questi partiti, è chiaro che i parlamentari Veneti di quei partiti iniziare dalla Puputo e da Franco Frigo del Veneto se ne fregano, traditoriiiiiiiiiiiiiii

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