Il Corriere:  colpo di mano balneare, maggioranza tradisce le periferie che l’hanno votata

 

rifugiati milano

RASSEGNA STAMPA

L’emendamento al Milleproroghe con il quale il Senato ha congelato fino al 2020 quasi due miliardi di euro è stato votato all’unanimità.

di GOFFREDO BUCCINI – Agosto, si sa, è un mese di colpi di mano e colpi di caldo. E pare discenda da entrambe le categorie il pericoloso emendamento al Milleproroghe con il quale il Senato ha congelato fino al 2020 (di fatto cancellandoli, salvo ripensamenti della Camera) quasi due miliardi di euro stanziati dai governi precedenti a guida pd per il risanamento delle periferie. Proposto dalla maggioranza legastellata, è stato votato all’unanimità: sì, per distrazione anche dalle opposizioni, incluso il Pd che verso sera ha recitato il mea culpa sostenendo che il testo fosse… involuto (addirittura un «imbroglio» secondo il senatore Ceccanti). Si tratta di soldi pesanti, ottenuti da un centinaio di città che avevano presentato progetti per il Bando Periferie e sui quali i rispettivi Comuni avevano già impegnato poste di bilancio nell’imprudente convinzione che lo Stato non possa, come un baro qualsiasi, revocare in dubbio ciò che è stato pattuito (anche i franco-indiani acquirenti dell’Ilva si stanno invece accorgendo che può, eccome…).

Il tema è devastante, le periferie sono una bomba sociale.Per paradosso, sono state il volano del successo di Matteo Salvini e Luigi Di Maio, capaci di convincere residenti afflitti dalla crisi e dai migranti che la musica sarebbe cambiata dopo il 4 marzo. In realtà già dal famoso di contratto di governo si capiva che quelle erano balle pre-elettorali: neanche un paragrafo era dedicato infatti a un tema così cruciale. Ora si va oltre. Si mettono in naftalina progetti di intervento su Corviale, Scampia, sull’hinterland di Milano, su decine di realtà minori. (…) Il fatto che a sua insaputa abbia votato «sì» anche il Pd, ovvero il partito che proprio dalle periferie promette di ripartire e ha tenuto a Tor Bella Monaca la sua prima segreteria del nuovo corso, aggiunge un tocco di grottesca imperizia a questa cronaca triste. Dicono che fosse notte al Senato. Con questa maggioranza e queste opposizioni c’è da temere che nelle periferie italiane la nottata duri a lungo.

DA: https://www.corriere.it/politica/18_agosto_09/promesse-tradite-quartieri-f3c005de-9b4b-11e8-935d-1b6371349412.shtml

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