Il Corano democratico

coranodi MARIO DI MAIO – Gli avvenimenti arabo/iraniani confermano che l’islam non è per niente cambiato nei secoli e che per far smettere sunniti e sciiti di scannarsi a vicenda necessita un numero adeguato di “infedeli”sottomano da far fuori. È incredibile che in Italia continui a circolare la barzelletta che l’islam è una religione di pace, e che quello di oggi è moderato perché applica una sorta di Corano democratico, correttamente interpretato. Ne conseguirebbe che va combattuto solo l’Isis perché terrorista mentre le masse arabe non sono pericolose e vanno “integrate”a braccia aperte. Ovviamente le moschee sarebbero obbligatorie per garantire a lor signori la libertà religiosa che a noi negano nei loro Paesi per motivi “religiosi”. Se è indispensabile, facciamoli arrivare, però tenendo ben presente che se sono buoni mussulmani hanno il dovere di convertirci e che se non lo facciamo……

 

Print Friendly, PDF & Email

Lascia un commento

Your email address will not be published.

Articolo precedente

Il terrorista della porta accanto. Quando la Lioce annunciò la saldatura con il fondamentalismo islamico

Articolo successivo

Questione settentrionale. Impresa contro mezzadria politica