Il Comune di Roma e il portaborse di Salvini

di ROBERTO BERNARDELLIpermesso piazza popolo bellerio

Abbiamo seguito con attenzione e rispetto la sorte dei 71 ex dipendenti di via Bellerio, le loro “trafile” occupazionali, seguendo anche in prima persona le vicende sotto il profilo della comunicazione, sia sotto il profilo concreto del “fare” qualcosa per loro. Ma qui mi fermo, per non entrare nel personale. Ci ha particolarmente colpiti l’assenza e la dimenticanza di un movimento che fa campagne politiche per difendere i lavoratori e i pensionati greci e poi lascia soli i cassa integrati a casa propria. Non si diceva, una volta, prima i nostri?

Un altro dettaglio infine ci ha colpiti. Il fatto che agli ex dipendenti, ai loro rappresentanti sindacali, non sia stato ancora consentito un agevole accesso in sede semplicemente per verificare che nessuno li abbia sostituiti nelle loro mansioni e ruoli.

Sarà poi un caso che il Comune di Roma abbia scritto ad un portaborse di Salvini all’Europarlamento, per chiedere info e confermare altri dettagli tecnici, per l’organizzazione della manifestazione di Roma – la ricordate? – nel febbraio scorso. Ma come? Che cosa ha a che fare l’attività di Salvini a Strasburgo con l’attività propria del partito? Di sicuro c’è una svista da parte del Campidoglio. Un portaborse tratta questioni legate al  mandato europeo del proprio parlamentare sul suo territorio o a Strasburgo.  Ma forse, ci chiediamo,non è improprio che riguardi l’attività nazionale del partito, tanto più per una manifestazione, a Roma, contro il governo italiano? Bisogna avvisare il sindaco Marino che cambi indirizzo la prossima volta?

Non doveva forse il gabinetto del sindaco avere un diverso interlocutore amministrativo? I portaborse servono per sostituire chi svolgeva attività di partito? Ma no di certo! Paga Strasburgo chi si occupa di una manifestazione di partito nella capitale? Ma dai, che c’è un errore! Colpa del Comune di Roma, avrà confuso il nome del portaborse con qualche altro funzionario del Carroccio.

A proposito, quanti sono i portaborse degli europarlamentari Lega Nord?

Abbiamo un breve elenco ufficiale e non sappiamo se sia o meno aggiornato, ce ne scusiamo con i lettori.

La “A” dopo il nome sta per Accreditato presso il parlamento europeo (quindi la sede di lavoro è Bruxelles), mentre la “L” sta per Locale (quindi la sede di lavoro è il collegio elettorale dell’europarlamentare per cui lavora). Tutti i nominativi sono disponibili sul sito internet del Parlamento europeo: scegliendo un europarlamentare, nella pagina compaiono anche i nomi dei suoi assistenti.

MATTEO SALVINI
Lorenzo Bernasconi A;
Andrea Crippa A;
Alessandro Panza L;
Eugenio Zoffili L;

(in passato anche Giulio Centemero A,  amministratore Lega Nord, il suo ruolo di amministratore compare nel sito ufficiale Lega Nord, ndr);

GIANLUCA BUONANNO
Marco Dugnani A;
Massimo Sblendorio A;
Luciano Giacomone L;
Marco Racca L;
Antonio Salvagno L;
Andrea Villa L

LORENZO FONTANA
Mirko Bisesti A;
Paolo Borchia A;
Francesco Barana L;
Alessio Colzani L;
Nicoló Zavarise L;
Marco Pinti L;

MARA BIZZOTTO
Antonella Del Pizzo A;
Mario Scarpellini A;
Valentina Calzavara L;
Ilario Castellani L.

MARIO BORGHEZIO
Arriane De Thuret A;
Filippo Pozzi A;
Davide Di Stefano (area Casa Pound, ndr);
Filippo La Grassa L;
Mauro Antonini L (area Casa Pound, ndr);
Michele Novello L.

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