Il “complotto” di Napolitano? E’ vero, ma risale a ben prima del 2011

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO

di GIANMARCO ROSSETTO

La memoria dell’uomo della strada è molto corta e i giornalisti non sono da meno.  Se fate una piccola ricerca su internet scoprirete un libricino pubblicato on line nel 2009 (si è giusto estate 2009!!) in cui veniva prevista la caduta di Berlusconi e la nomina del prof. Monti al governo.
Ebbene qualcuno, rimasto anonimo, nel 2009 sapeva cosa sarebbe accaduto e aveva previsto tutto (o quasi): l’elezione di Zaia a presidente del Veneto nel 2010, la grave crisi finanziaria dello stato italiano, la caduta di Berlusconi, la nomina di Monti a gennaio 2011 e la formazione di un governo di unità nazionale.  (sbagliò solo la data: gennaio invece che novembre e i ministri che dovevano essere politici invece furono nominati “Tecnici”  – e sbaglio la data dell’indipendenza del Veneto nel 2013)
Io aggiungo un elemento a completamento di questa analisi.
Vi ricordate la fine del 2010, Berlusconi trascorse un Natale molto amaro a causa del tradimento dei suoi e di Fini in particolare.  Tutta la stampa di sinistra si era accanita contro di lui e sembrava che fosse prossimo a dare le dimissioni.
Invece il leone con l’aiuto dei suoi escogito un piano che lo tenne in sella quasi un altro anno:  Berlusconi è il padrone della più grande azienda italiana di fiction, dispone di decine di psicologi sociali, registi, costumisti, truccatori, esperti di comunicazione, dispone di sondaggi costanti sull’opinione pubblica.
Vi ricordate la farsa del falso attentato a Berlusconi a colpi di statuetta di cartone sui denti, da parte di uno schizzato?   (con il sangue finto che esce dalla bocca ma non cola, tanto è ingrumato)?
Ebbene nel gennaio 2011, quando ormai l’uomo era finito, le scene in diretta di questo finto attentato (ben architettato) scossero l’opinione pubblica scatenando un moto generalizzato di solidarietà, amplificato ad arte dalle TV del Berlusconi, e costrinse i traditori a chinare il capo e stringersi attorno al capo dichiarandogli fedeltà.   Berlusconi era salvo, … per il momento.
Allora si scateno la magistratura e la macchina mediatica del fango.  Berlusconi trascorse una estate durissima con i continui scandali delle donnine, le denuncie, le fughe di notizie, e con i diktat di Draghi che gli imponevano misure di contenimento draconiane.
Berlusconi, grazie alle sue TV e giornali, riuscì a resistere tutta l’estate e alla fine per piegarlo la potente finanza internazionale dovette escogitare lo stratagemma dello spread, fece andare a picco l’economia non compranto BOT/CCT.  Berlusconi dovette dimettersi nel novembre 2011.  Come sappiamo Napolitano nominò poi Monti, esattamente 11 mesi dopo della data prevista dal libello uscito nel 2009!
Quindi Napolitano non solo conoceva bene il complotto ordito contro Berlusconi e contro gli italiano, ma fu costretto dai poteri forti ad uscire allo scoperto ed agire in prima persona, non essendo riusciti i miserabili ex alleati di Berlusconi, nè l’incompente e corrotta magistratura italiana a farlo!
Buona lettura e…. ricordate di citare l’Indipendenza del Veneto che è solo ritardata di un anno o due rispetto alla tabella di marcia indicata dal libretto!!
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3 Comments

  1. ermanno says:

    ma va là , se silvio che NON è a capo di tv e giornali se non per una bassisima percentuale riesce in ciò che è scritto allora Murdoch puo essere oppure è il signore dell universo.

  2. giorad says:

    Zaia … Ha anche affermato che non ci sarà mai alcuna secessione. “La secessione – ha spiegato – fa ormai parte della storia della Lega”.

    RIP

  3. Paolo says:

    Finchè noi Veneti non spingiamo veramente per l’indipendenza, faremo fatica ad ottenerla.

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