Il coma morale della classe dirigente. Ci rifilano la Costituzione europea

europa-impero-carlo-magno_258di ALDO MOLTIFIORI – In questo esordio di 2016 anche a causa della sciagurata gestione della invasione da clandestini musulmani, divenuta un vero e proprio tsunami in seguito alla dispotica decisione di imporla ai popoli di tutta la Unione, il problema “EUROPA” si ripropone in tutta la sua urgente drammaticità. Quale Europa stanno costruendo i potenti che governano? Su quali leggi stanno basando la loro legittimazione ed il potere che ne consegue? Dopo le rivoluzioni americana e francese la legge fondamentale su cui si regge il patto di convivenza fra i membri di una comunità, piccola o grande, regionale o nazionale che sia, è la Carta Costituzionale o più semplicemente la Costituzione.

Dunque anche la cosiddetta Unione Europea, sono orami molti anni si è data una Costituzione o meglio attraverso i trattati di Lisbona (per quei Governi che li hanno firmato) è stata imposta ai popoli e alle Regioni di Europa una Costituzione. Il sito web del Senato ne riporta il testo integrale mentre qualche utile riflessione viene proposta sul sito di Wikipedia. Un Europa dei Governi o meglio dei Burocrati non certamente quella dei Popoli, né quella delle Regioni!

Per capire quale Europa i burocrati di Bruxelles stiano disegnando dobbiamo confrontarci con quella che tuttora è il faro per eccellenza della democrazia e della autodeterminazione dei popoli. Mi riferisco a quella americana che raccomando di leggersi attentamente su Wikipedia. Quello che segue è una breve comparazione fra le due Costituzioni con il retro pensiero di dimostrare che la Lombardia (Il Veneto è già in movimento) dalla padella dello Stato italiano sta per passare alla brace di una Europa più imperiale di quella sognata da Carlo Magno e dal suo emulo Napoleone Bonaparte.

(1-segue)

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One Comment

  1. Giancarlo says:

    Se guardiamo la storia a ritroso, scopriamo che l’uomo è sempre stato capace di inventarsi contee, regni, imperi e chi più ne ha più ne metta. Persino certi dittatori per bramosia di potere hanno fatto scoppiare guerre mondiali pur di sopraffare altri popoli al loro giogo.
    Eppure tutti, dico tutti, sono finiti miseramente, imperi distrutti, regni scomparsi, etc.. chi guidava questi soprusi verso i popoli conquistati veniva o ucciso o si suicidavano o finivano distrutti.
    L’Europa non è nata come impero, ma come popoli che si mettevano in cammino assieme per raggiungere scopi nobili e per il benessere degli stessi. Le nazioni fondatrici erano guidate da uomini lungimiranti, veri statisti, ma quale misera fine hanno fatto i loro ideali di Europa.
    Sono tranquillo e sereno perché sono sicuro che questa Europa è destinata a morire, al fallimento.
    Quello che non capisco invece è perché si continua a perseverare su una strada ormai chiusa.
    Ciò vuol dire che non esistono più statisti, ma si stanno creando le basi per far nascere altri dittatori che con la scusa di mettere le cose apposto finiranno per ripetere gli stessi errori del passato.
    Questa di non fermarsi, riflettere e ripartire su nuove basi che devono essere solo quelle fondate sui Popoli o meglio ancora le Regioni d’Europa si chiama irresponsabilità colpevole due volte.
    La prima perché i fatti lo dimostrano chiaramente, la seconda perché sbagliare è umano ma perseverare è diabolico e questo mi preoccupa maggiormente.
    WSM

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