IL CLIMA MITE AUMENTA I RACCOLTI IN EUROPA

di V. PARENT & G. TROMPIZ

Le temperature miti registrate fin qui in Europa occidentale hanno aiutato le semine di grano e accelerato la crescita delle piante, ma ora lasciano le colture più vulnerabili di fronte al rischio di malattie o di gelate, dicono gli analisti. Le temperature più alte della norma a dicembre hanno fatto seguito a un autunno caldo, e alcune colture sono cresciute ben oltre i livelli normali.

Secondo le previsioni il tempo, in Europa occidentale, resterà mite la settimana prossima, dopodiché il gelo colpirà la Germania e la Francia orientale, secondo la previsione dei Centri nazionali Usa per la protezione ambientale. In Francia, principale produttore ed esportatore di grano della Ue, la crescita delle colture è aumentata grazie alle temperature miti e alle piogge abbondanti.

Il mese scorso è stato il dicembre più caldo dal 2000, e secondo l’ufficio meteorologico francese il 2011 è stato l’anno più caldo dal 1900.

“Le piante stanno crescendo come se fossimo a metà primavera”, spiega Jean-Charles Deswarte, dell’istituto Arvalis. “Se il tempo resta mite avremo un raccolto anticipato con una prospettiva favorevole sulle quantità. Se arriva il freddo, possiamo andare da pochi danni, nel caso di una discesa delle temperature moderata e progressiva, a un sacco di danni, se c’è un calo improvviso delle temperature”.

Anche in Gran Bretagna le colture sono a uno stadio di crescita più avanzato del solito, e si ritiene il principale problema potrebbe essere quello di malattie. Ecco perché la previsione è che gli agricoltori usino più fungicidi del solito.

In Germania, dove il gelo è il principale nemico, l’inverno insolitamente mite è stato favorevole alla crescita dei cereali e della colza. Le previsioni attuali di produzione di grano per l’estate 2012 sono state riviste al rialzo del 2%.

In Italia, le scarse piogge hanno fin qui favorito la crescita, ma potrebbero creare problemi all’approvvigionamento idrico. Ma il secco è pericoloso per il riso e il mais, che hanno bisogno di molta acqua.

Nel sud della Spagna la siccità sta già colpendo le colture, in particolare nella zona della Castiglia e Leon.

(Fonte: Agenzia Reuters online)

 

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