Il Citterio di Radio Padania: viva il Duce, tutto il resto è merda!

di TONTOLO

Mario Appelius è passato alla storia del giornalismo italiano per il suo granitico fascistissimo patriottismo e per la sua capacità “professionale” di trasformare in vittorie anche le sconfitte più evidenti, nel giustificare l’ingiustificabile e nell’abilità acrobatica di adeguarsi a tutte le giravolte del potere. Con virtuosismo seguiva (a volte addirittura anticipava) i cambi di posizionamento del partito e del Duce esaltando ogni decisione come saggia e salvifica, anche quando contraddiceva le decisioni di poche ore prima. Appelius era in questi balletti insuperabile o almeno così si credeva.
Oggi ha trovato qualcuno che lo ha superato alla grande. Seguire le giravolte mussoliniane richiedeva grande abilità, adeguarsi a quelle di Bossi e della Lega necessita capacità disumane. C’è chi ne ha fatto un’arte sopraffina. Giuliano Citterio (dai più colti frequentatori del mio bar perciò detto Cittelius) da anni su Radio Padania giustifica tutto e il contrario di tutto, è la vera fisicizzazione della “obbedienza pronta cieca e assoluta” di Guareschi. Qualsiasi cosa faccia la dirigenza leghista, anche la peggiore schifezza, per lui diventa verità assoluta all’insegna del “tutto quello che mi dicono di fare, io lo farò ciecamente”, ovvero “qualsiasi pirlata venga da Bellerio è oro colato”. Eja eja, Alalà!
Oggi che i mali di pancia leghisti sono forti (alleanze sì-alleanze no; Berlusconi sì-Berlusconi no; Monti-e-non-Monti e via esitando), Radio Padania è diventata uno sfogatoio della base che, in generale, mostra di non volerne più sapere della destra. Domenica mattina Citterio ha gestito le trasmissioni infondendo certezze, fustigando gli incerti, massacrando i pavidi, maltrattando la sintassi e tutti coloro che mostrano di non adeguarsi ciecamente alle decisioni dei capi, qualsiasi siano. Le opinioni sono cacca, la libertà di pensiero una macchinazione comunista! Chiunque osi mostrare dubbi o indecisioni viene inesorabilmente ricoperto di sterco e di parolacce. Raffiche di vaffa e di linee buttate giù: così si crea il consenso! Chi non è con me è contro di me! Viva il Duce e il resto merda! Gli ordini si eseguono anche se tocca andare in Tanzania o ingozzarsi di pasticcini. Ecchecazzo!

Print Friendly, PDF & Email

Related Posts

7 Comments

  1. Mah says:

    Domanda, se venisse un tipo davvero tosto, con le idee chiare su come ottenere l’Indipendenza non fareste tutto quello che chiede?

  2. gigi ragagnin says:

    meno male che c’è Caccamo !!!

  3. GERMANO says:

    SIETE SICURI CHE HA DETTO W IL DUCE TUTTO IL RESTO E’ MERDA?

    • Giacomo says:

      Ti faccio un disegno. Non sta dicendo che ha detto così. Sta dicendo che la sua fedeltà a qualsiasi direttiva, giusta, sbagliata, imbecille, controproducente, imbarazzante, purché venga dal vertice in cravatta verde, è più degna di un FEDERALE che di un FEDERALISTA. A già, ma chi se la ricorda più questa parola? È finita in soffitta come tutte le altre patacche sfornate dalla cornucopia di via Bellerio in 25 anni buttati nel cesso.

  4. sciadurel says:

    dopo questo articolo… speciale a RPL, Tontolo è un comunista

  5. Dan says:

    ““tutto quello che mi dicono di fare, io lo farò ciecamente””

    Alla modica cifra di ? (chiaramente alimentata con i soldi dei contribuenti)

Leave a Comment