Il ciclone Grillo travolge tutto e tutti. I partiti nazionali sono rimbambiti

di G.M.L.

Il ciclone Grillo arriva e travolge tutto. E i cosiddetti grandi partiti nazionali (grandi?) cercano di attaccarsi dove è possibile per darsi un tono e una prospettiva, ma continuano a commettere un errore, quello di definire il voto dei grillini come “antipolitica”. No, è la risposta politica del  momento da parte di cittadini stanchi dell’andazzo generale. Così come è una risposta politica anche l’altissima astensione.

Il Movimento 5 Stelle in Sicilia e’ primo partito, anzi – secondo il glossario arrivato ai giornalisti via email – e’ “la prima forza politica” e il suo fondatore, ovvero “il megafono” del Movimento, si prepara a lanciare l’assalto a Roma. L’ex comico detta le regole: elezioni via web e liste in cui compaiano quanti si sono gia’ battuti per il Movimento 5 Stelle sul territorio. Codice etico, obbligo di dimissioni per i condannati, rendicontazione on line di tutte le spese legate all’attivita’ parlamentare; indennita’ parlamentare di 5mila euro e il resto da restituire allo Stato, divieto di partecipazione ai talk show e rifiuto dell’appellativo ‘onorevole’, nessuna alleanza con altri partiti o coalizioni o gruppi se non per votazioni su punti condivisi.
Il ‘boom’ porta anche chi nel M5S era su posizioni critiche a cercare di ricompattarsi con la linea del capo politico. “Stiamo arrivando – dice Favia che il mese scorso era stato protagonista di un fuorionda contro Casaleggio -, possiamo vincere le elezioni. Sono contento, Grillo ha fatto bene a legare la candidabilita’ al lavoro sul territorio”. “La preoccupazione di Grillo – spiega il consigliere regionale dell’Emilia Romagna su Facebook – e’ stata quella di tenere lontano chi tentera’ di salire sul carro dei vincitori, senza mai aver mosso un dito in questi anni. Come dargli torto?”.    “Mi par di capire che – aggiunge Favia -, anche se solo formalmente, sara’ lui il ‘capo della  coalizione’ che in linguaggio non tecnico, significa candidato premier. Ma sarebbe solo un ruolo di garanzia e rappresentativo, non una sua reale candidatura, e’ un’idea geniale”.

L’esito del voto sull’isola costringe i partiti a cercare alleanze per fronteggiare il fenomeno Grillo. Il Pdl conferma il rapporto con la Lega (stasera e’ in programma una cena tra Berlusocni e Umberto Bossi) e attende di capire se e’ possibile un riavvicinamento con Casini. Il leader Udc oggi ha difeso il lavoro di Alfano, ma intanto guarda ad un’alleanza progressisti-moderati. Grillo? “Vale il 25%, serve alleanze per la tenuta del Paese. La Sicilia – ha spiegato il leader centrista – ha sempre anticipato le scelte della politica nazionale e anche in questo caso ci ha detto che l’unica risposta all’antipolitica e’ il rapporto tra progressisti e moderati che mette al bando populismi ed estremismi”.

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32 Comments

  1. gigi ragagnin says:

    il duce non sarebbe mai stato capace di attraversare lo stretto di Messina a nuoto.
    e neanche berlusconi.

  2. Vittore Vantini says:

    Consiglio a tutti di informarsi bene sulla persona di Grillo, su come è strutturato il suo movimento, su chi sono i padroni, ecc. ecc.

  3. Albert Nextein says:

    La sicilia non è recuperabile.
    Mafia,politica,burocrazia l’hanno rovinata.
    Non c’è partito o coalizione che possa risanare questa landa.
    La gente è spossata dalla dominazione politico-mafiosa.
    Il popolo è diventato rinunciatario,fatalista,depresso,sfiduciato, e naturalmente tenta di difendersi come può.
    Non a caso l’evasione-autodifesa fiscale è elevatissima.
    Tecnicamente la sicilia è in default.
    In sostanza è un peso morto che assorbe risorse che non ci sono e determina debito su debito.

    Il saccheggio è stato assoluto.

    Rimane loro solo un default, un bel fallimento anche incontrollato, e la vera miseria.
    Quella miseria che fa aprire gli occhi e che costringe ad agire per non crepare davvero.
    Ecco che rimane della sicilia.
    Non ci sono politiche,scatti d’orgoglio,speranze di sorta.
    C’è una distruzione e un fallimento che è sotto gli occhi del mondo.

    Irreversibili e irrecuperabili.
    E neppure l’indipendentismo ha un futuro.

    Penso proprio che l’era del “tirammo a campà,teniamo famija, accà nessuno è fesso” sia finita.
    Ora possono e devono andare a fondo del tutto.

    • Quando i siciliani la smetteranno di chiedere raccomandazioni anche solo per evitare le code allo sportello, allora e solo allora si potrà dire che “Mafia, politica, burocrazia l’hanno rovinata

      • Culitto Salvatore says:

        quando il resto d’italia smetterà di pensare che la sicilia è così allora si sarà fatto un passo avanti
        quando gli italiani parleranno della sicilia dopo averla vista allora potranno aprir bocca, la maggior parte di coloro che qua scrivono, la sicilia l’hanno vista forse sull’atlante geografico (e sottolineo forse)

        • Salvatore, io conosco i siciliani e gli altri che vengono dal sud al nord, la mentalità è sempre quella, cercare di fregare il prossimo perché si è più furbi, tentare scorciatoie come le raccomandazioni, farsi assumere dallo Stato per evitare di affaticarsi troppo lavorando e rischiando in proprio, cercarsi gli amici solo tra chi un giorno potrà essere utile, ecc…

          Quando la smetteranno di agire così allora si sarà fatto un passo avanti !

    • Culitto Salvatore says:

      perchè parli di sicilia e concludi con frasi napoletane? cosa hanno i due da spartire?la sicilia è sicilia la campania è campania, per VOI si chiamano meridione sud terroni, per i siciliani Napoli, Roma, bologna, venezia, torino o milano sono tutti settentrione, nord, polentoni…insomma che cosa c’è in comune tra la campania e la sicilia?

      scrivendo di cose più serie, dici la sicilia è irrecuperabile…sono tentato dal dire no non è vero ma anche da concordare con quanto scrivi, è una situazione in bilico, c’è speranza ma anche rassegnazione (sentimenti contrastanti) può bastare un nulla perchè si giunga alle conclusione che hai scritto sopra ma va anche considerato che la situazione della sicilia è simile da tempo immemorabile, l’italia, il mondo parlano di crisi, in sicilia la crisi non esiste se non sulla bocca “du mali pajaturi” di colui che utilizza la parola crisi per non pagare, scrivo che in sicilia la crisi non esiste perchè è vero, la crisi mondiale attuale è dovuta da un peggioramento di vari fattori economici, in sicilia questo non esiste perchè peggio di così non può andare, è lo status quo degli ultimi 60 anni (vado a memoria d’uomo), quella che voi chiamate crisi in sicilia si chiama normalità e posso aggiungere che in questo periodo di crisi forse l’unico posto dove tale crisi si sente meno dove è possibile andare avanti ugualmente senza cambiare è proprio la sicilia (le regionali indicano proprio questo, un non cambiamento) e non so se questo possa considerarsi un bene

  4. Andrea da Iettoli says:

    ll movimento di grillo è quanto di più vicino oggi ci sia al partito fascista di nazionalistica memoria, non vedo perchè un cittadino del nord sano di mente dovrebbe votare per loro.

    • Luca says:

      Mi hai tolto le parole di bocca

    • Eric says:

      Per gli stessi motivi che nel ’22 l’hanno spinto a sostenere la marcia su Roma ed il Governo che ne è scaturito !

      Non importa quel che tu vedi o non vedi !
      Tutto accade indipendentemente dalle tue capacità visive !

      Anche il Nord, stupido o intelligente che sia, premierà Grillo, un comico professionista col quale i comici dilettanti che abbiamo votato fino ad oggi dovranno confrontarsi !

      Apri l’occhio, aguzza la vista, collega il cervello: nulla potrà sorprenderti !

    • Salvo says:

      ma non dite fesserie…

      quali sarebbero i punti simili?forza, sentiamo…

      • Luca says:

        Quali sono le somiglianze tra fascismo e grillismo? Dunque vediamo: un leader che fa proclami roboanti (e ridicoli) e che dà prova di forza fisica (Mussolini trebbiava il grano, Grillo attraversa lo stretto a nuoto); invenzione di nemici immaginari a cui addossare la responsabilità dei fallimenti di questo ridicolo Stato (le “plutocrazie” e gli ebrei secondo i fascisti, gli “speculatori” e i tedeschi secondo i grillini); lo statalismo per contrastare il potere della “finanza” (di matrice ebrea secondo i fascisti, americana secondo i grillini). Devo continuare?

        • Alieno says:

          Pero’ devi aggiungere i referendum propositivi senza quorum su tutte le materie di competenza del governo e del parlamento…poi potrai essere fascista quanto vuoi 😀

          Quindi w la democrazia diretta!

          • Luca says:

            Si quello è uno dei pochi aspetti positivi. Ma sono pronto a scommettere che rimarrà inattuato perchè richiederebbe uno stravolgimento della costituzione che molto difficilmente si riuscirebbe ad attuare.

        • Salvo says:

          azz…siamo dinnanzi ad un nuovo mussolini!

          LOL!

  5. matt says:

    a me fanno schifo quelli dell udc

  6. leganordgb says:

    Ma il M5s nel programma parla di trasparenza , etc . ma non sento parole come meno burocrazia meno tasse. Perche’ non parla di federalismo, di macroregioni , etc , visto che Grillo ha spesso elogiato la Svizzera, dovrebbe ricordarsi che quel paese e’ un paese federale.

    Ma M5s non mi sembra cosi rivoluzionario, ma ammetto dopo 25 anni di prese per i fondelli, votare M5s significa al momento prendere per i fondelli il sistema….. Ma M5s non mi convince per un cosa, quando sali Monti al potere non era poi cosi critico…… anzi………..

  7. lory says:

    Bersani e euforico con il 13,4% su 47,4 % di votanti ,lui e il suo compare di merenda Casini in arte Caltagirone non hanno la maggioranza assoluta drovranno fare qualche inciuccio per accaparrarsi qualche picciotto per poter governare e mangiare come sanno fare da quelle parti .

    • Culitto Salvatore says:

      si faccia il piacere di guardare prima in casa propria la porcheria che si ha prima di parlare di quella d’altri

  8. Francesco says:

    mi aspettavo di più dai nostri amici siculi, invece la forza del cambiamento ha avuto solo il 15% del 47%… decisamente troppo poco. Le enormi clientele dei partiti tradizionali hanno funzionato ancora, seppur meno, vista la grande astensione, che dubito sia una forma di protesta quanto piuttosto una mancanza di “incentivi” al voto. Chi voleva votare giusto aveva solo una croce da mettere: sul M5S. Alla luce dei risutati purtroppo sarà quasi impossibile cambiare l’italia e la sicilia democraticamente

    • Alieno says:

      Se il M5S vinceva sarebbe stata una vera rivoluzione, ma questi 15 ragazzi, rinunciando a tutti i priviliegi e raccontando quello che succede all’interno dell’ARS, costringeranno gli altri partiti a stargli dietro…e fra 5 anni, se non cambiano, sarà maggioranza assoluta!

  9. ModenaLibera says:

    Alfano in conferenza stampa ha detto che per il pdl le elezioni in Sicilia sono state un successo (!!!)
    Questi non sono solo farabutti, vivono in un loro mondo virtuale, od hanno davvero dei problemi mentali.
    Vanno spazzati via tutti e già gli va grassa che non verrà fatto a calci nel culo.
    E che ringrazino la civiltà della gente per bene, in altri tempi avrebbero lasciato la testa su un ceppo

    Ducato di Modena

    • Dan says:

      Più che problemi mentali hanno la certezza che la stanza dei bottoni è ben separata da quella politica raggiungibile attraverso le elezioni.

      E’ per questo che vanno presi e linciati in piazza.
      Il vecchio stalin era al quanto pratico in merito: elimina la persona, elimina il problema

  10. max says:

    Non raccontiamoci cazzate,un voto che dimostra per l’ennesima volta che i siciliani non vogliono cambiare.Si sono recati alle urne nemmeno il 50% degli aventi diritto e il M5S raccoglie il 15%,e questo è cambiamento,doveva prendere il 51% di quel 47%,questo dovevano fare i siciliani ed invece hanno vinto Casini-Bersani-Lombardo-Miccichè e con questo chiudiamo qualsiasi tentativo flebile di cambiamento.

    • Rodolfo says:

      Sbagli, o forse hai ragione.. Il problema é che un buon 10/15% della popolazione é in totale conflitto di interessi visto che dipendente pubblico e, quindi, propenso a lasciare le cose come stanno.
      Dovrebbero vietare a chi è evidentemente in conflitto d’Interessi.
      Rodolfo

  11. Piero says:

    Il m5s e pura anti politica semplicemente perché non ha un progetto politico, e’ funzionale alla politica perché convoglia il dissenso in un partito completamente sterile, per di più di stampo statalista e assistenzialista.

    • Alieno says:

      Fammi un confronto fra cdx, csx e m5s su una proposta..così vediamo l’antipolitica dov’è! 😀

      Per il M5S puoi pure prenere il programma nazionale del 2009, tu linkami pure quello delle altre 2 coalizioni.

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