Il Cavaliere poco loquace su Mps: quando i soldi dei rossi non puzzano

di TONTOLO

Io sarò Tontolo ma non tontolon e in questi giorni in cui impazza lo scandalo del Monte dei Paschi di Siena, che rischia di spolpare e gettare nella disperazione una città che tutto il mondo ci invidiava, mi sono interrogato su uno strano silenzio, più rumoroso di molto sbraitare. Siamo in campagna elettorale e saltare addosso ai presunti responsabili del disastro commesso dalla Banca vicina ai rossi per antonomasia è normale da parte degli avvoltoi dello sgangherato centrodestra che ci ritroviano. Nulla di nuovo sotto il sole: l’occasione per colpire gli avversari sinistri è ghiottissima. E tuttavia c’è una persona che, nonostante da settimane stia parlando e sproloquiando su tutto e tutti, sulla vicenda Mps tiene un sostetto basso profilo. Molti di voi avranno già capito a chi mi riferisco, al Cavalier Silvio Belrusconi. Non attacca, non colpisce, non affonda: come mai? Ma ovvio, lui ha sempre lavorato con Mps e ancora ci lavoro, tanto che i soldi per le olgettine il fatidico ragionier Spinelli li prelevava proprio da un’agenzia della banca senese. Ma quello è poco o nulla: l’ha confessato lo stesso Cavaliere, con “Mps ho sempre operato bene e mi hanno dato i soldi quando altri non lo facevano. E’ un’istituzione a cui voglio bene”. E poi qualche ora fa si è limitato a dire: “Se la sinistra non sa gestire una banca, figuriamoci se può governare il Paese”.  Poi aggiunge: “Prima si salvi la banca, poi si accertino le responsabilità”. Tutto qui!

E’ proprio vero, cari i miei amici: pecunia non olet, nemmeno quando vengono dagli odiati comunisti o dai loro amici. Prosit!

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3 Comments

  1. Son tutti dei ladri itagliani … Padani svegliatevi: secessione dalla piovra romana e berluska & soci di sinistra/centro/destra tutti al confino

  2. ma le commistioni coi comunisti non finiscono qui. Per esempio molti dipendenti mediaset hanno una assicurazione salute con unipol…

  3. Forse non ho capito bene. Se tu chiedi 20 miliardi di euro a qualcuno, es. banca, e quello te li da e con quei soldi fai quello che ti pare, il “mona” non sei tu. Adesso rileggiamo l’ articolo scritto.

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