Il caso Regeni e la polveriera su cui si è seduto

regenidi GIANLUIGI LOMBARDI CERRI – Un italiano, Giulio Regeni è stato torturato e ucciso in Egitto tra Gennaio e Febbraio 2015 suscitando un inusitato scalpore , specie in Italia. Dico INUSITATO perché altri italiani, in altre nazioni ed in altri tempi sono stati massacrati senza che stormisse una foglia. Tutto questo ricorrente rumore mi ha, reso particolarmente curioso. Pertanto ho cercato di indagare, sia pure coi modestissimi mezzi a mia disposizione.

E, manco a farlo apposta sono stato assediato da CIA, MI5,KGB, Mossad per sapere come ho fatto ad intuire in mezza giornata la verità. Io ed altri 40 milioni circa di italiani esclusi i bambini, gli scemi e chi ci governa.

Cominciamo “ab ovo” .

Vi ricordate la Statale di Milano e Sociologia di Trento? Bene alcuni gruppi di queste Università si sono sempra dati da fare come “apostoli”delle loro idee, apostoli sempre sulla pelle degli altri. I genitori di Giulio, le sue frequentazioni al Girton College di Cambridge e anche quelle USA sono politicamente dello stesso tipo. Giulio Regeni ha deciso, un certo momento della sua vita da studente , di prendersi il Dottorato di Ricerca. Nulla da eccepire!

Senonchè questo benedetto dottorato doveva approfondire i rappaorti sindacali ed il trattamento dei lavoratori.

Ora dite pure che sono un ingenuo, ma su centinaia di Stati democratici dove avrebbe potuto portare avanti i suoi studi, che Stato è andato a beccare? L’Egitto, retto da un sanguinario dittatore preoccupato di un sacco di cose, salvo delle relazioni sindacali giudicate da lui considerato un elemento di perturbazione da eliminare con le buone o con le cattive. Soprattutto con le cattive dato che Al Sisi non si è mai preoccupato di eliminare fisicamente alcune migliaia di oppositori, specie del mondo operaio.

Che ti fa il Giulietto nazionale? Va nella tana del leone portando. Non credo di avere la mentalità da 007 se dico che la prima cosa che è venuta in mente al pacifico Al è stata quella:

1.-Vedere chi era Regeni

2.- Domandare , magare al livello della scortesia , al buon Giulio con chi era  in contatto.

Nomi, cognomi, indirizzi email e numeri telefonici!

Giulio, come avrei fatto anch’io date le non gentili pressioni, e l’estrema educazione e delicatezza dei giannizzeri che lo hanno interrogato, ha parlato. E la riprova è data dal fatto che pochi giorni dopo il gioviale Al ha scatenato una retata e conseguenti arresti. Il resto non si conosce, ma, sicuramente , non si è trattato di una vacanza pagata. Naturalmente chi ha servito Al Sisi ha completato l’opera in modo tale che Regeni non andasse in giro a raccontare quanto avvenuto.Però, e anche questo ha avuto un aspetto non irrilevante, hanno fatto trovare Giulio Regeni morto.

Bellissimo stile mafioso, con un preciso significato: dottò, non mandarci qui ancora spie, spioni e spiette perché, sennò, vedi che cosa li aspetta.

Ed ecco entrare in scena il grande, anzi grandissimo Matteo Renzi.

Matteo che si è trovato due scottanti problemini:

1.-L’Egitto aveva il potere di scatenare l’ISIS contro di noi in Libia.

2.-L’Egitto aveva il potere di cancellare le concessioni petrolifere a favore dell’ENI che, dopo il brillante referendum contro il nucleare erano diventate un cappio al collo dell’Italia.

Che ti fa allora il genio Matteo? Prima minaccia di mettersi sul primo panzer di una colonna corazzata diretta in Egitto per punire i cattivi, poi , ripensandoci, scende a più miti propositi, ritira l’ambasciatore al Cairo e minaccia di boicottare il turismo italiota verso l’Egitto e alla  fine, secondo i costumi patrii, nomina una commissione di inchiesta, l’esito delle cui intense operazioni lo conosciamo tutti, proprio tutti, compresi i cani ed i porci.

E allora? Allora, al solito, non se ne farà di niente e la famiglia , alla quale porgo le più sentite condoglianze , non potrà contare che a Giulio Regeni venga dedicata un’altra sala del Parlamento. Certo che, ragazzi, andare nella tana del gorilla, armati di un frustino non è un po da imprudenti?

Questa è l’interpretazione mia e dell’ultimo dei pastori da me interpellato il giorno dopo il fattaccio per sentire che cosa ne pensava.

 

 

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8 Comments

  1. Orazio says:

    Mi chiedo fin quando continuerete a gabbare gli italiani. Hanno capito tutti che Reggeni è stato assassinato, per impedire gli accordi economici. Commerciali del ritrovamento fatto dal’eni.
    Tant’è che lo sfruttamento lo è preso una ditta Inglese.

    • lombardi-cerri says:

      Sig Orazio e Signora Clarabella, gli accordi Egitto-Eni andavano benissimo fino a quando Renzi , spinto dall’ultrasinistra , dopo , molto dopo l’omicidio Regeni ha minacciato di mettersi in testa alla Renzijugend Panzer Division, per marciare sul Cairo.

  2. RENZO says:

    Unica e sempiterna regola
    Ognuno aria a casa propria e non vada a sindacare a casa degli altri….
    Vuoi informati vuoi studiare…. in internet trovi il mondo….
    Vuoi ficcare il tuo nasino nei cax degli altri….in quasi tutti i paesi del mondo…semini vento e raccogli tempesta!!!!
    Cmq RIP
    WSM

  3. Vaudano says:

    Perchè tanta indignazione per Regeni, e nessuna per Aldrovandi e Uva?

    • lombardi-cerri says:

      Guardi se viene a parlare con un qualsiasi pastore glie lo dice subito: perchè disturbano assai i programmi dell’ultrasinistra. Quasi quasi fondo una centrale ufficialedi spionaggio. Da come c’azzecco dovrei fare soldi a palate. E poi perchè ho dei pastori che sono in combutta con le pecore.

      • Vaudano says:

        Non capisco: perchè mai la verità sulle morti, “misteriose” (??) di Aldrovandi e Uva, disturberebbero l’ultrasinistra?

      • Orazio says:

        Che la sinistra centri come anche buona parte del centro politico, incluso il M5S, non ci vuole un genio per capirlo.
        Dato che la sinistra e altri partiti, sono al servizio estero, è chiaro che prima vengono gli interessi esteri poi i nostri.

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