Il capretto sgozzato e l’assoluzione… L’omaggio della magistratura alla libertà di culto, violenta.

magistrati leggedi MARIO DI MAIO –  “Non c’è più religione ” chiosavano i nostri vecchi a commento di notizie come l’assoluzione degli autori del massacro di strada del capretto. In compenso, il Paese “culla del diritto ” applica tranquillamente la libertà di religione vietata dall’art. 7 della costituzione, mai abrogato. Questo in omaggio ai poteri forti che vogliono “l ‘annessione ” e l’assimilazione ad ogni costo dei mussulmani in Europa. E quando si tratta di mussulmani la libertà di religione è assoluta, senza regole né deroghe, quindi incomprensibile e soprattutto inammissibile. Ma il peggio deve ancora arrivare perché l ‘andazzo va verso l ‘applicazione della libertà di culto, concetto più ampio e pericoloso. Infatti ciò darebbe agio ai magistrati di giustificare anche il culto della dea Kali’e perfino quello di Satana.

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2 Comments

  1. Ma che culla del diritto… e’ casomai culla si del diritto romano che la legge si applica contro il nemico e mai contro l’amico e quelli la’ ormai occupanti nostri sono trattati da AMICI per cui NIET LEGGE.
    Complimenti a loro che ci stanno sottomettendo e lo fanno alla luce del sole: sembra ormai un loro diritto acquisito..!!
    Bravi mone…

    • Meglio ripeterlo:
      prendete due films e guardateli attentamente.
      Uno e’ l’11 Settembre 1683 ( il film ripercorre la vita di Marco da Aviano, il frate cappuccino che ebbe un ruolo decisivo nella battaglia di Vienna del 1683. Regia di R.Martinelli) e l’altro e’ Il Leone di Vetro (siamo nel 1866, nei giorni che precedono il referendum del 22 ottobre che, di fatto, sancirà l’annessione del Veneto al Regno d’Italia. Regia Salvatore Chiosi).
      Bastano questi (forse) per capire come e’ girata.
      Non fatevi imbambolare dai tririnkoglionitori… di ogni ordine e grado.
      Volere e’ potere.

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