Il Berlusca furioso, mentre Letta spera che il Pdl si separi da Forza Italia

di GIORGIO CALABRESI

Quaranta minuti di intervento sulla giustizia. Per dire che una ricerca di ‘Euromedia’ in suo possesso ha evidenziato come gli italiani non siano consapevoli dello strapotere di Magistratura democratica. E allora – ha chiesto l’ex premier ai suoi parlamentari – voi dovrete essere i miei avvocati e spiegarlo ai cittadini. Il Cavaliere e’ una furia contro i giudici e la conversazione telefonica raccolta da ‘Piazza pulita’, in cui Berlusconi chiama in causa il Capo dello Stato, e’ un’ulteriore testimonianza. Sul governo pochi passaggi, “e’ un’esperienza finita”, si possono votare in una settimana i decreti Iva e Imu “e poi si vada alle elezioni, l’aumento dell’Iva e’ stata una follia, questo e’ un esecutivo delle tasse”.
Ma e’ sulla ‘querelle’ con i ministri che il Cavaliere si dilunga di piu’: “Tutto chiarito, ma dovevano lavare i panni sporchi in famiglia, hanno agito in buona fede, hanno ragione a temere una perdita di consenso, ma ormai e’ tutto superato, spiegheremo agli italiani”. Ma in realta’ non ci sarebbe stato nessun passo avanti, gli esponenti del governo targati Pdl non hanno cambiato opinione.

I piu’ risoluti sono Quagliariello, Lupi e Lorenzin. Lupi e Quagliariello hanno incontrato il premier a palazzo Chigi, il loro dissenso nei confronti della linea decisa l’altro giorno ad Arcore non sarebbe rientrato. Anzi oggi molte ‘colombe’ del Pdl, soprattutto dopo la riunione del Cavaliere, si sono incontrate. “Quello di Berlusconi – spiega un ‘big’ del partito – e’ stato un intervento dannoso accolto con molta freddezza”. Al momento – viene spiegato – l’orientamento e’ quello di ‘aprire’ ad un Letta bis. Difficile, invece, che i ‘diversamente berlusconiani’ possano votare la fiducia.

Letta sta preparando il suo discorso, ancorato alle riforme e all’Europa, con un’agenda che va oltre il 2014. Ad essere finita e’ la stagione berlusconiana, ha spiegato ai moderati del Pdl. Sul tavolo anche la possibilita’ di un progetto condiviso, che vada al di la’ della crisi di governo in atto. Ci stanno lavorando i centristi, molti ‘alfaniani’ sono interessati ed aspettare un cenno proprio da parte del segretario del Pdl. “Ci sono contatti in corso, occorre aspettare che maturino le cose”, spiega un lettiano. Nel vertice di palazzo Grazioli Silvio Berlusconi avrebbe in ogni caso ridimensionato ogni contrasto con i ministri. Prima avrebbe sostenuto la necessita’ di ‘sfasciare’ l’esecutivo, poi non avrebbe escluso un appoggio esterno o un mezzo passo indietro. Ma l’offerta a Letta sull’ok ai provvedimenti economici e poi al voto, oltre ad essere considerata “irricevibile” da Franceschini, non e’ ritenuta sufficiente neanche da Alfano e dalle ‘colombe’. Non per niente Cicchitto ha chiesto – non ottenendole – ulteriori delucidazioni. Alfano e i ministri sono stati ricevuti in serata nuovamente a palazzo Grazioli. Nel pomeriggio l’ex premier aveva – riferiscono fonti parlamentari del Pdl – garantito ad Alfano la leadership di Forza Italia, ribadendo che sarebbero stati in qualche modo ridimensionati i ‘falchi’. Ma nell’intervento davanti ai gruppi l’ex premier non ha fatto menzione della questione posta da Alfano e da Lupi sulla necessita’ di un riequilibrio. Da qui l’ulteriore chiarimento. Il premier spera in una ‘scissione’: il Pdl – e’ la sua linea – deve separare il suo destino da quello di Berlusconi.

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3 Comments

  1. Maurizio says:

    Per chi non l’abbia ancora capito, siamo nelle mani di gente prezzolata dall’estero per svuotarci di tutte le risorse. Siamo già in default, mettetevi il cuore in pace e cominciate a pensare al dopo. E a salvare il salvabile per chi è Presidente di Regione.

  2. Silvia says:

    Infatti, ti fai abbagliare dai sinistri e dalle beghe del cdx e perdi di vista l’essenziale: cioè la secessione. Tu vedi il dito che ti indica la luna, Giorad.

  3. giorad says:

    Che pena… Dover seguire ste cose. ma purtroppo, almeno finchè siamo fiscalmente italiani, qualcosa devi controllare ogni giorno…

    Ciò detto, e premesso che da secessionista lombardo di Berluska me ne frega poco, l’uomo è sicuramente tre tacche meglio di stracci umidi alla Cicchitto, Quagliariello, Lupi etc. Classici voltagabbana italioti. Senza B, quelli sarebbero nessuno – e così tanti altri loro simili…

    Virando nu poco, non si può non rilevare la meschinità dell’argomentazione base dei sinistri: che ognuno è uguale di fronte alla legge. Ma quale?…Quella i-tagliana.. Me per favore… Basta sapere 4 cose di magistratura democratica, del rapporto storico tra essa ed il PD-PCI, e/o avere letto di che pasta (pummarola angobba) è fatto quel puffone di Esposito, cecchino della Cassazione… Feriale (la chiamano così, in itaglia – ah ah ah). Un figuro che, oltre a non sapere sputare due parole due, va in giro a sproloquiare (a party vari) odio sul Berluska. E poi, guarda caso, o’ Esposito se lo trova, Berluska, casualmente come imputato. Ma per favore!… Tutti uguali davanti alla giustizia se questa è tale, non se cambia da imputato a imputato (es: caso Penati, sentito più niente, contro i vari casi B, per non dire della cloaca rossa MPS).

    Andiamocene il più presto possibile da sta merda di paese – coi 50 mld di residuo fiscale (se ci saranno ancora… se non se li saranno papati tutti i conterronei di Esposito).

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